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“Il Rotary per i caduti nel contrasto alla pandemia”: consegnate le borse di studio nella cerimonia a Vescovìo

Provincia
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TORRI IN SABINA – Toccante mattinata, sabato 12 giugno, nel suggestivo parco dell'antico e meraviglioso Santuario di Vescovìo, che ha ospitato la cerimonia di consegna delle borse di studio “Il Rotary per i caduti nel contrasto alla pandemia”, organizzato dai club Sabina Tevere  e Roma Circo Massimo, supportato dai club del Distretto 2080: Fiuggi, Monterotondo – Mentana, Passport Italia District 2080, Rieti, dai romani Cassia, Eur, Experience Academy, Foro Italico, Giulio Cesare, Leonardo da Vinci, Ovest e Sud, da Tempio Pausania e Viterbo.

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Padroni di casa Alessandro Colli e Claudio Icardi, presidenti dei club Sabina Tevere e Roma Circo Massimo. Insieme dal palco hanno ringraziato il Governatore Mollicone, che ha patrocinato l'evento, le autorità istituzionali, in prima fila il sottosegretario alla Salute, sen, Pierpaolo Sileri, e religiose presenti, presente il vescovo, S.E. mons. Ernesto Mandara, i numerosi sindaci, i club che hanno aderito, sempre attivi sul territorio, specie in questo momento, gli sponsor e due privati cittadini che hanno donato in via confidenziale senza voler apparire in pubblico.

Le borse sono state assegnate analizzando le storie di caduti per Covid-19, professionisti che esercitando la propria attività e continuando a lavorare con passione e amore hanno contratto il virus e purtroppo perso la vita, lasciando figli ancora impegnati negli studi.

“Abbiamo lavorato in sinergia per aiutare, ma ci sono state persone che, mentre il resto d'Italia era chiusa in casa, erano in prima fila senza protezioni. Sono atti di eroismo che oggi vogliamo riconoscere. In tutto il territorio, fino alle porte di Roma, abbiamo cercato di esercitare appieno l'attività rotariana. Così esprimiamo un messaggio di gratitudine – ha sottolineato il presidente Colli - con un sostegno a cinque orfani a cui assegniamo le borse, donando tutto l'importo, mentre le spese sono state coperte dai club”.

Un momento particolare, questo dell'emergenza, ricordato anche nelle parole del governatore Mollicone: “Abbiamo reagito, come tutti, in una situazione tutta nuova, mai sperimentata prima. Sono medico, un dentista e ho sempre lavorato in sicurezza ma abbiamo rimodulato tutto, aggiornandoci alla pandemia, la nostra categoria è stata presa di mira e molti colleghi non ce l'hanno fatta. Il Rotary si è guardato intorno e ha messo a disposizione le proprie professionalità, da subito a caccia di mascherine, visiere, barelle di contenimento, un box di visite a distanza allo Spallanzani. Poi in Sardegna, dove abbiamo fatto tamponi a raffica, e la Regione Lazio, con cui stiamo collaborando negli hub vaccinali con nostri medici e volontari. Abbiamo dimostrato quanto si può fare, il Rotary c'è e complimenti agli organizzatori”.

“Un ingranaggio ben rodato e che si presta perfettamente alla ruota, simbolo dell'associazione” come ha aggiunto Icardi e ancora Stajano, Rotary Circo Massimo: “Gesti simbolici di gratitudine, per chi abbiamo selezionato oggi e, più in generale, per tutti coloro che sono caduti  nell'adempimento del dovere e che costituiscono  esempio di virtù su cui edificare per l'avvenire una società migliore. Una Società operosa e solidale, traguardo questo  raggiungibile solo grazie al meditato e consapevole  coraggio che ha pervaso l'azione di questi caduti, eroi civili cui rendiamo onore. Essi hanno contribuito a fermare l'onda di piena e garantito continuità di funzionamento dei servizi interesse essenziali per la Società”.

La parola è poi passata al sen. Sileri, sottosegretario alla salute, professione medico, che da mesi ormai parla agli italiani dalla Tv, provando a rassicurare: “Oggi stiamo raggiungendo obiettivi con i sacrifici fatti, ma ricordiamo i 130mila morti, quanti i civili durante la Seconda guerra mondiale, centinaia di medici, ma anche infermieri, operatori sanitari, farmacisti e tanti sacerdoti, spesso cappellani di ospedali. Si deve migliorare dagli errori visti, pur possibili, perché ci siamo trovati davanti a qualcosa di nuovo. Dovremo farci trovare pronti alla prossima pandemia, questo deve insegnarci a migliorare, anche se nessuno può dare indietro un familiare deceduto.

Quando studi medicina non pensi di andare a morire ma a lavorare, aiutare, dare supporto alla tua famiglia ma mai morire in corsia, non certo in tempo di pace, combattendo la malattia altrui. Oggi trasmettiamo affetto a queste famiglie, facciamo sentire un senso di società, di comunità, vicinanza l'un con l'altro, ogni guerra si vince insieme. Davanti c'è ancora confusione e mi chiedete cosa dobbiamo aspettarci? Che andremo avanti grazie alle cure, alle regole e soprattutto ai vaccini, che crediamo siano validi anche con le varianti. Speriamo presto di togliere la mascherina, ora va tenuta perché è per legge, ma come qui, all'aperto, non vedo la logica. Non dimentichiamoci mai quello che abbiamo vissuto – ha concluso il senatore - e chi abbiamo lasciato indietro. Questa è una giornata di ricordo e vicinanza ai familiari, ci siamo, ci saremo e da qui si guarda avanti”.

Toccante la dedica ai caduti proposta dalla storica Banda nazionale Garibaldina di Poggio Mirteto, con un giovane solista che ha eseguito alla tromba il “Silenzio”.

Un culmine emotivo che ha avviato la consegna delle borse ai cinque ragazzi, un figlio e due coppie di fratelli, chiamati sul palco insieme alle mamme e accompagnati dai sindaci del proprio Comune.

Questi i ragazzi a cui è stato assegnato il riconoscimento: Michael Cerquetani, studente di medicina, pronto a seguire le orme di papà Maurizio, un uomo descritto con passione dal sindaco "al suo nobile sacrificio diamo onore"; Federica e Lorenzo Valentini, dedicato a papà Roberto, di Montelibretti, artigiano: “un idraulico che portava sorrisi nelle case altrui, un caduto di questa guerra”; e infine Eleonora e Pasquale Andrea Briglia, per papà Giovanni, medico al San Camillo, “uomo e dottore buono e profondo, pieno di premura, empatia e saggezza”.

In chiusura le parole del vescovo, S.E. mons. Ernesto Mandara: “In un luogo simbolico come questo, che era sede vescovile, oggi i vostri gesti simbolici diventano reali. I miei parroci hanno sempre detto che la gente ha partecipato, facendo sentire il valore della solidarietà. Grazie al Rotary per tutto questo, e per quanto fate sempre. Il mio messaggio di speranza è anche di impegno, come dice Papa Francesco 'il mondo è un unico e tutti siamo coinvolti'. Ora la nostra impresa è far ripartire la realtà e servono segnali di sicurezza, per questo ringrazio il senatore Sileri, sempre pronto a rassicurarci”.

Alla cerimonia hanno partecipato rappresentati della Regione Lazio e i sindaci di Casperia, Cantalupo in Sabina, Collevecchio, Fara Sabina, Magliano Sabina, Montebuono, Montelibretti, Montopoli di Sabina, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Ponzano, Selci, Stimigliano, Tarano, Torri in Sabina, Torrita Tiberina. Il supporto finanziario è stato fornito dai club Rotary e dagli sponsor Mondo Riabilitazione Srl, Aurogene Srl, Tecnocasa Gruppo Sabina, Analisi Cliniche Bianchetti Gastone e C., Poliambulatorio Physio Logos, Gentileschi Fausta Assicurazioni Srl, Farmacia Borgo Sant'Antonio, Farmacia Pace Torrita Tiberina.