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Legambiente e Federparchi sul Tevere per chiedere la riforma della legge sui Parchi e l'istituzione di un ente unico

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ROMA - Legambiente e Federparchi insieme per il completamento della riforma della legge regionale 29/97 sui parchi e l'istituzione del Parco del Tevere: un conferenza in "movimento" navigando il fiume della città eterna.

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Le parole di Roberto Scacchi (presidente di Legambiente Lazio), Maurizio Gubbiotti (portavoce regionale di Federparchi) e Cristiana Avenali (responsabile Contratti di Fiume del Lazio) hanno accompagnato la stampa presente sotto i ponti e lungo le sponde del Tevere, protagonista assoluto di un progetto che parte dalla Capitale per estendersi in tutta la regione, con lo scopo di creare una realtà unica dei parchi, aumentandone l'importanza e le azioni realizzabili sul territorio.

"C'è tanto spazio per costruire il futuro con parchi e ambiente, chiediamo alla Regione di farlo proponendo da subito due azioni oggi pronte, sulle quali costruire un'appassionante ed entusiasmante mobilizzazione con i parchi al centro: il completamento della riforma della legge 29/97 sui parchi e l'istituzione del Parco interregionale del Tevere a partire dalla proposta di legge Avenali presentata nella scorsa legislatura - dichiarano Maurizio Gubbiotti portavoce regionale di Federparchi e Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Questo periodo tanto difficile per tutti, ci ha mostrato quanto possa essere fondamentale non solo rispettare l'ambiente ma anche come sia necessario costruire il nostro futuro a partire dall'enorme patrimonio naturale, che il nostro paese e la nostra regione possiedono. È per questo che i parchi, che nella nostra regione in questi anni hanno lavorato con generosità e determinazione, devono avere un posto centrale nelle politiche di governo della Regione Lazio, e gli va riconsegnandogli tutta l'autorevolezza politica che sono riusciti a riconquistarsi sul territorio".

Nel Lazio sono presenti il 37% delle specie Vegetali e il 50% delle specie animali di tutta Italia e  grazie ai Parchi si è creato contrasto forte alla riduzione della biodiversità: in Italia le specie animali a rischio di estinzione sono comprese tra il 21 e il 25% per sovrasfruttamento e consumo del suolo, inquinamento, cambiamenti climatici e introduzione di specie esotiche. Nella nostra Regione le aree protette coprono oltre 262.000 ettari, pari a circa il 13,5% della superficie complessiva, e sono presenti oggi 100 aree naturali protette:3 Parchi Nazionali, 2 Aree Naturali Marine Protette, 4 Riserve Naturali Statali (istituite tutte con Legge 394/91 Legge quadro sulle aree protette) e 16 Parchi Naturali Regionali, 31 Riserve Naturali Regionali, 44 Monumenti Naturali (istituiti ai sensi Legge regionale 29/97).

Gli Enti Parco istituti della Regione che gestiscono tali aree sono 13: Parco dei Smbruini, dei Monti Aurunci, dei Monti Lucretili, Parco di Bracciano-Martignano, Parco di Veio, Parco dei Castelli Romani, Parco dell'Appia Antica, Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, Riserva Monti Navegna e Cervia, Riserva del Lago di Vico, Riserva Nazzano Tevre-Farfa, Parco Riviera d'Ulisse e l'Ente RomaNatura che gestisce 16 parchi tutti a Roma e l'Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno nel mare della Capitale.

"Siamo convinti che dobbiamo assumere tutti insieme il ruolo di rafforzamento delle aree protette, dando forza agli enti e concretezza al necessario aumento della superficie tutelata; secondo obiettivi regionali, nazionali ed europei strategici per ambiente, biodiversità, green economy, territori, comunità e adattamento ai mutamenti climatici. È per questo che proponiamo da subito di aprire la discussione che porti alla riforma della legge quadro regionale e all'istituzione del Parco del Tevere - proseguono - per poi passare, con percorsi di proposta di legge di iniziativa popolare, alle istituzioni del Parco del Terminillo, dei Monti Ernici, dei Monti della Tolfa e del Parco dei Volsci che metta insieme quest'ultimo, gli enti parco dell'area pontina e allarghi la fascia di protezione alla catena dei Lepini. Partiamo dalla Riforma della legge e dal Parco del Tevere per costruire il futuro del Lazio con Parchi e Ambiente".

Nella proposta di riforma della legge 29/97, sono proposti tra gli altri tutti i meccanismi legislativi per rendere più fluido il ruolo operativo degli enti parco, per accorpare varie porzioni di territorio protetto nella gestione di un unico ente per omogeneità territoriale, per velocizzare l'approvazione dei Piani d'Assetto.

Per Maurizio Gubbiotti, anche presidente di Roma Natura: "Con questa azione mettiamo al centro del ragionamento politico l'ambiente di questa città e della regione. Salute e ambiente vivono ormai un intreccio che significa patrimonio comune. E' dimostrato che mezz'ora al giorno in un parco portano vantaggio e miglioramento della salute in tantissime patologie. Con questa riforma mettiamo anche in evidenza le tante attività agricole e zootecniche insite nei parchi, che col loro lavoro riservano il futuro, rispettando le regole imposte, sostenibili ed intensive. E' giunto il momento di sottrarre un po' di spazio alla politica per snellire le decisioni, avendo meno interlocutori con cui confrontarsi. Siamo pronti per un parco interregionale del Tevere, è questo il momento giusto per porre la questione all'attenzione della politica".

Anche per Cristina Avenali la rappresentanza dei parchi deve essere del territorio: "Le associazioni ambientaliste e di agricoltori devono essere presenti nei direttivi per prendere le decisioni giuste. Se guardiamo davanti abbiamo gli obiettivi dell'Agenda 20/30, sappiamo che dobbiamo arrivare al 30% di territorio protetto, nel Lazio siamo al 14, non è poco ma abbiamo solo 9 anni. Il trend è positivo ma non basta per l'obiettivo finale".

Link alla Proposta di Riforma della Legge 29/97 sui Parchi Regionali
https://www.legambientelazio.it/wp-content/uploads/pdlparchi.pdf 

Link alla Proposta di Legge di Istituzione del Parco del Tevere
https://www.legambientelazio.it/wp-content/uploads/PL-160_Avenali_Tevere.pdf