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Vinitaly 2022: un piano per favorire business in fiera

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VERONA - Il ritorno in presenza di Vinitaly, in programma a Verona dal 10 al 13 aprile 2022 con la cinquantaquattresima edizione, spinge l'ente organizzatore Veronafiere a puntare fortissimo sull'aspetto business, mettendo al centro della manifestazione tre punti di forza: i buyer, Verona e gli eventi esteri.

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Una sorta di piano industriale a tutto tondo, quello annunciato dal direttore generale Giovanni Mantovani, che punta a una serie di priorità: crescita internazionale e perfezionamento qualitativo dei buyer, ulteriore riduzione selettiva di wine lover in fiera, maggior diffusione degli strumenti online in favore del B2", miglior adeguamento dei servizi logistici della città che resta, a detta degli espositori, un valore aggiunto imprescindibile per la manifestazione.

Tra le novità, Mantovani ha annunciato l'arrivo di buyer da cinque paesi dell'Africa, in una ottica di apertura di nuovi mercati. "Lo stop forzato ci ha permesso di inquadrare nel migliore dei modi lo scenario evolutivo di Vinitaly - afferma - e tra i principali punti di forza della manifestazione emerge quello relativo alla presenza di buyer esteri (76%) e nazionali (53%)". Agli espositori esteri, per ogni edizione, sarà dedicato uno "special show" tematico focalizzato su specifiche aree produttive o tipologie di prodotto a partire dal 2023. Una scelta, questa, funzionale all'incoming, con un ancora maggiore affinamento qualitativo dei buyer provenienti in particolare dalle aree asiatiche e nordamericane, le più richieste dalle aziende. Sempre in chiave di presenza globale - con Veronafiere già impegnata in 17 eventi oltreconfine l'anno - sarà inoltre notevolmente rafforzato il programma della Vinitaly Academy, con un aumento delle adesioni sia sui mercati emergenti che di sbocco.

Capitolo importante sarà poi l'ulteriore riqualificazione delle infrastrutture interne ma soprattutto il miglioramento - a cura del territorio - della logistica e dei servizi della città, a partire dalla realizzazione del collegamento diretto tra la fiera e la stazione dell'Alta velocità. Per contro, Vinitaly & the City sarà chiamato ad accrescere la propria presenza per diventare a tutti gli effetti il Fuorisalone dedicato agli amanti del vino.

Stefano Ferri