TARQUINIA - Il sindaco Giulivi ha accolto Claudio Barbaro, sottosegretario di Stato al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, per evidenziare la situazione in cui versa il borgo delle Saline.
L'onorevole, accompagnato dal collega Mauro Rotelli, presidente Commissione Ambiente alla Camera, e dal consigliere regionale Zelli, Presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio, ha avviato la giornata nella Tuscia all'Ente Parco Monti Cimini, all’interno della caldera del Lago di Vico, nei siti dove sono stati piantumati oltre 1800 nuovi alberi e arbusti, nell’ambito del progetto “Ossigeno” della Regione Lazio, in collaborazione con la CPN, Cooperativa Produttori di Nocciole.

Poi l'arrivo a Tarquinia, dove il sindaco Giulivi ha illustrato le tante criticità del borgo, oggi bloccato da un'ordinanza comunale che ne vieta la frequentazione per il rischio di crolli e incolumità personale.
"Un progetto di riqualificazione dell'area, un compendio immobiliare di circa 170 ettari di proprietà dell'Agenzia del Demanio, il cui iter parte da lontano e trova uno snodo decisivo nel 2022, quando diventa necessario far confluire tutte le idee del progetto di recupero all'interno di un protocollo di intesa, con allegato il progetto di riqualificazione nel quale ogni ente avrebbe dovuto descrivere il proprio ruolo e dettare le regole da rispettare.
Proprio in questo contesto, con il passare dei mesi, sono emerse nuovamente le problematiche legate alla natura stessa del compendio - ha spiegato Giulivi al sottosegretario - alle sue modeste dimensioni, alla presenza di una molteplicità di vincoli, tra cui quello delle pochissime persone permesse nell'area, massimo 50, e al fatto di essere una riserva naturale di stato che comprende anche l'area in cui sorge il borgo, la cui utilizzazione dal punto di vista antropico viene ancora una volta vista come un rischio per la sua conservazione.

Di fronte a questo nuovo scenario, il comune di Tarquinia, pur continuando a dimostrarsi interessato ad assumere il ruolo di soggetto promotore, si è rivolto ancora all'Agenzia del Demanio - ha proseguito - chiedendo che il concept di valorizzazione venisse integrato con un dettagliato piano finanziario, dal quale possa risultare la sostenibilità economica delle iniziative che lo compongono. Ed è stata la stessa Agenzia del Demanio a comunicare al Comune che potrebbe avvalersi, per questa finalità e in forma del tutto gratuita, della struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici, istituita alla stessa Agenzia del Demanio.

Tale utilizzo, tuttavia, è stato subordinato dall’Agenzia del Demanio alla consegna seppur provvisoria del compendio al Comune di Tarquinia - precisa ancora il primo cittadino - condizione che il Comune non può in alcun modo accettare, anche perché a fine luglio del 2023 le precarie condizioni in cui versano gran parte degli immobili compresi all’interno del Borgo, sommati allo stato di incuria e di generale abbandono, hanno reso necessaria l’adozione di un’ordinanza con la quale è stata disposta l’interdizione al transito veicolare e pedonale a chiunque, nell’intero borgo delle Saline, eccetto i mezzi e il personale in servizio al comando dei carabinieri forestali.

Per l’alto valore del progetto, che non solo riqualificherebbe una delle zone più caratteristiche del territorio ma garantirebbe anche uno sviluppo economico importante, l’amministrazione comunale sta percorrendo tutte le strade possibili per la risoluzione delle difficoltà, al solo scopo di produrre ulteriore bellezza e benessere per Tarquinia - ha proseguito Giulivi -. Basti pensare a questo edificio, un albergo completamente ristrutturato e completato nell'ambito del progetto Life, finito nel 2006 e mai utilizzato. Più aventi lo stabilimento, che sarebbe un'altra ottima struttura di ospitalità, è in pessime condizioni, ed insieme è andato perso un finanziamento da 4 milioni di euro dell'Enel a fronte dell'individuazione di terreni per un progetto di fotovoltaico. Poco più avanti c'è una chiesa, tuttora consacrata, in passato apprezzatissima per i matrimoni, che fu costruita proprio dai salinari, di cui molti carcerati che lavoravano appunto alle saline. Questo borgo più davvero portare ricchezza a tutto il territorio".

Tante opportunità per Tarquinia ma anche per l'Università della Tuscia, che qui ha il Centro Ittiogenico Sperimentale Marino. dove, tra l'altro, vengono incubate le uova di astice da utilizzare per il ripopolamento.

Informazioni raccolte dal sottosegretario Barbaro che ha compreso la strada da seguire: "Intanto va cambiata la normativa, facendo un lavoro congiunto tra il parlamento e la commissione. Confermo che siamo totalmente disponibili ad ascoltare le richieste del territorio, sono fiducioso nel trovare termini e modi, partendo dal cambiamento della legge, per uscire dalla sola vigilanza che oggi è possibile, puntando ad accedere ai fondi che vanno messi a reddito. Va visto anche cosa si può fare ancora intervenendo sul Pnrr - ha concluso -. Trovo importanti queste visite che mi permettono di vedere quello che chiamo 'dietro le quinte', conoscere chi opera sul territorio e prendere le decisioni più giuste".

L'onorevole Rotelli ha ricordato l'urgenza dell'intervento sulla crescita dalla marea marina verso le vasche, che al momento necessitano di ripascimento, anche per evitare un'infrazione Ue.
Al termine il gruppo si è fermato a salutare i Carabinieri in serivzio all'Ufficio Territoriale per la biodiversità presso le Saline.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
