VITERBO - Come ampiamente previsto i disagi post Buran sono, se possibile, peggiori della nevicata. Superato l'entusiasmo infantile, scuola e uffici chiusi, i bambini che giocano con gli slittini, i ragazzi allegri che fanno a pallate, si prova a tornare alla normalità, una normalità che non si può definire tale. Saremo monotoni ma rimaniano stretti nel nostro piccolo mondo bagnaiolo, dove la neve giace intatta sulle strade, praticamente tutta, diventata pericolosamente ghiaccio, sotto una temperatura che all'ombra è ancora sotto lo zero anche nel pieno mezzogiorno.
E allora proviamo a fare le classiche dieci domande al sindaco Michelini.
1 - Era al corrente dell'arrivo di Buran con conseguente nevicata sul territorio?
2 - Quanti mezzi erano stati allertati per il piano emergenza?
3 - A che ora sono stati fatti muovere i mezzi spalaneve, considerato che giù dalle 20 la coltre nevosa si era dolcemente adagiata sul terreno?
4 - Quanti quintali di sale, o tonnellate, è stato comprato? Si trattava del cloruro di sodio da posizionare prima, o del cloruro di calcio da utilizzare dopo?
5 - E' stato gettato il sale a disposizione?
6 - Quanto territorio è stato coperto con l'azione degli spalaneve e relativo deposito di sale?
7 - E' al corrente che il territorio comunale si estende fino a Bagnaia, San Martino, Grotte, e altre frazioni?
8 - Come si è agito sulle frazioni?
9 - Perché gli spalaneve della provincia liberano le strade (vedi foto di questa mattina, strada pian del Cerro, Bagnaia) e quelli del Comune lasciano, nei posti dove passano, un filo di neve che poi diventa ghiaccio, se non si sparge il sale?
10 - Domenica si vota, giovedì è annunciato il ritorno della neve, come pensa di agevolare il sacrosanto diritto dovere dei cittadini di votare alle Politiche e alle Regionali? (non vale la risposta che si va a piedi, ci sono anche scrutatori e presidenti che devono raggiungere i seggi anche distanti 15 km dalla propria abitazione).
Attendiamo comunicazioni ufficiali da parte dell'amministrazione. Saremo liete di pubblicarle.
Teresa Pierini
