VITERBO - Arriva il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, insieme ai parlamentari Mauro Rotelli, Francesco Battistoni, Umberto Fusco e Paolo Barelli, anche presidente Federazione italiana nuoto, insieme per Giovanni Arena.
A moderare ancora il giornalista Giovanni Masotti, che si limita a dire che "La scelta per i viterbesi dovrebbe essere facile, logica, semplice, verso l'esperienza e alla dimostrata capacità amministrativa del centro destra, abbinata ad un senso di responsabilità dimostrato di Arena, mentre altri, dediti ad avventura e rischio, fanno promesse che non si potranno mantenere, e considerano l'elettore come qualcosa che deve solo mettere la scheda nell'urna e poi si vedrà. Non andate al mare e andate a votare Giovanni Arena"
Per Barelli: "Questo è un viaggio che darà grande soddisfazione al centro destra, Viterbo è l'unico capoluogo di provincia del Lazio al voto. Da sportivo dico che la partita finisce con il fischio dell'arbitro o quando un atleta arriva a fondo vasca. Siamo all'ultimo sforzo che completa un mosaico"
L'ospite d'onore avvia il suo intervento che si svilupperà poi su ogni tema, da quello strettramente amministrativo a quello di respiro europeo: "La cosa più bella che possiamo regalare ai viterbesi è l'unità del centro destra, bene prezioso a cui non possiamo rinunciare.

Perché votare Giovanni Arena? Perché rappresenta il cambiamento di questa città, ha battutto il centro sinistra e ora si confronta con una lista minore. Con lui si vota un modello di città - precisa Tajani - non è la stessa cosa votare un candidato di centro destra o quello di una lista civica perché solo il primo può garantire tutti i cittadini, grazie al suo modello di città, che fa diventare protagonisti tutti i viterbesi. Sono certo che da sindaco, Giovanni aprirà le porte a tutti e non alle differenti lobby, lui sa come ogni cittadino rappresenta una risorsa per la città, per questo chiedo anche a chi non lo ha votato al primo turno di sceglierlo al ballottaggio.
Sicurezza, controlli, collaborazione tra amministrazione comunale e forze dell'ordine, che meritano sempre un ringraziamento; sicurezza significa anche difesa culturale e dei nostri valori, diritto di girare liberamente per la città senza rischiare. Serve un'amministrazione che spieghi nelle scuole la tutela dei diritti, specie delle donne, si deve partire dalle città e dagli studenti.
Le donne spesso sono le migliori, in ogni settore, e questa parte della società è spesso sottovalutata, e non la difende certo la sinistra. La vita ce la dà una donna, se rispettiamo la donna rispettiamo la vita.
Dobbiamo impedire che il sogno dei nostri giovani si spenga - prosegue - altrimenti se ne vanno e non danno più il loro contributo intellettuale, un danno che facciamo alla nostra società. Dobbiamo guardare a chi rappresenta il futuro. Per fare questo è necessario attingere alle possibilità europee, e di cose che si possono fare sono tante, mentre l'ultima amministrazione ha segnato un netto zero. Siamo contributori netti, diamo più soldi di quanti prendiamo, ma per prenderli dobbiamo inviare progetti seri e Giovanni ha perfettamente indicato quali siano. Farò di tutto per sostenere la prossima amminsitrazione affinché trovi porte aperte a Bruxelles. Ho mostrato che lavorando bene si cambiano le norme, l'abbiamo fatto per le emergenze dei terremoti, facendo arrivare i fondi, abbiamo bloccato l'assalto alle banche, abbiamo dato nuove norme per difendere le aziende locali. Sono anni che combatto per difendere il made in Italy, non bisogna mollare sulla tutela dei prodotti di qualità.
Se una buona amministrazione ha buoni rapporti in Europa può ottenere molto e lo dimostra tutto il progetto realizzato con i fondi trovati da Giulio Marini, che ora andremo a vedere.
Questa città può far crescere il turismo e avere molti più giovani universitari, i futuri dirigenti che cresceranno conoscendo Vterbo.
E poi i dipendenti comunali, che devono essere gli amici del cittadino, quelli che risolvono il problema, ma questo dipende solo dalla volontà politica, sindaco e assessori devono imprimere un rapporto di collaborazione tra amministrazione pubblica e cittadini.
Viterbo non deve rinunciare alla propria identità, è una sciocchezza ritenere che si è disponibili verso gli altri se si toglie il crocifisso, se noi rinunciamo a questo chi viene non ci rispetta, se invece riconosce i nostri valori ci rispetta e sarà ben disposto al rispetto delle nostre regole. Se non vuoi rispettare le nostre regole - ha concluso immergendosi in temi nazionali - prendi e torni a casa tua.
Sull'immigrazione o noi prendiamo il toro per le corna, tutta l'Europa, o l'immigrazione farà esplodere tutto il sistema. E' necessario bloccare il flusso dalla Libia, come fatto in Turchia, a fronte di 6 miliardi di euro di invesitmenti, andrò in Libia e poi in Niger prima dell'estate. Poi va trovata stabilità in Libia, come aveva fatto Berlusconi con Gheddafi, infine con decine e decine di miliardi di euro va fatto un piano Marshal in Africa per far crescere lìeconomia e permettere agli africani di crescere a casa loro. Dobbiamo agire ora se non vogliamo distruggere la nostra società, guardiamo meno ai problemi dell'Ucranina e più al Mediterraneo. Serve una strategia immediata con decisioni serie".

Tra il pubblico, la presenza di una mascotte per la città, nonno Luigi, che ha stretto la mano al presidente Tajani.



Terminato l'incontro pubblico il presidente Tajani è stato accompagnato da Arena, Battistoni e Marini nell'ascensore che da piazza San Lorenzo lo ha portato a Valle Faul, come gesto di considerazione di un progetto realizzato con 13 milioni di fondi europei.
Teresa Pierini
