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"Io l'ho visto... George Clooney". Leggende metropolitane e non solo

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VITERBO - L'uomo più avvistato in città nei due giorni di set, quasi più degli alieni dell'area 51 o dell'acqua su Marte. L'annunciato arrivo di George Clooney, o meglio del set del serial diretto da George Clooney, ha creato il panico, tra avvistamenti falsi, sosia, controfigure e deliri collettivi.

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Non è colpa di nessuno, anzi, ammettiamo che uno dei collaboratori del bel George sia anche molto somigliante, almeno nei gesti da director. Questo ha fatto sbagliare molte persone, e il risultato, lo ammettiamo, è stato divertente. Come lo è stato essere a Sutri, documentato qui.

Per due giorni abbiamo girato il centro città dei papi, mentre Ellen Kuras, direttore di fotografia e ottimo aiuto regista, e altri eccellenti professionisti americani giravano Cacth 22. Un circolo vizioso, che in tanti abbiamo tentato di spezzare.

A nulla sono valse le segnalazioni, sta in quel ristorante, è un quel Bed & Breakfast, sta in piazza San Pellegrino vestito da militare, è in piazza della Morte nascosto sotto un cappellino azzurro e dirige. A nulla valevano le rassicurazioni della troupe... "Guardate che non c'è e nemmeno viene. Sta a Como". Viterbo non voleva credere che ci potesse dar buca.

E invece il gossip racconta che Sua Maestà Clooney, definito dal Time come uno degli uomini più ricchi e potenti al mondo, e signora Amal erano in un locale a Cernobbio, al Gatto nero, a cenare a lume di candela. Come una coppia qualsiasi che approfitta della fresca aria del lago di Como, sentendosi in ferie mentre altri possono tranquillamente portando avanti il lavoro.

Resta un passaggio di importanti star americane, come Hugh Laurie, il dr. House televisivo, registi e una produzione che ha dimostrato una professionalità davvero speciale, lasciando importanti dollari alle attività coinvolte dalle riprese e qualche rammarico a chi è restato fuori dalla "zona rossa". E tanta gente in giro, che non si è fatta intimorire dal caldo di agosto e ha riempito la città a "catch" del bel dottor Ross.

E resta Sutri, dove Clooney c'era, gentile e disponibile, per dirigere e girare le sue scene, senza sottrarsi a saluti, selfie e abbracci. Tutte scene che abbiamo avuto il piacere, e il dovere, di documentare.

Il premio finale, "l'Oscar della tana" a Clooney spetta a chi ha pronunciato la frase del secolo: "Era qui, l'ho visto, ma poi è andato perché lo hanno chiamato da casa che lo voleva il figlio".

Prosit.

Teresa Pierini