VENEZIA - Un pezzettino di Tuscia ha sfilato sul red carpet della Mostra Internazionale del Cinema, segnando anche il record dei primi astronauti in passerella: il generale Roberto Vittori, che ricordiamo è di Bomarzo, e il collega Paolo Nespoli sono stati gli eccezionali padrini del documentario Lunar City, prodotto e diretto da Alessandra Bonavina, nato dalla collaborazione con la Nasa e l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e presentato dopo il film First Man, dedicato alla leggenda Neil Armstrong, primo uomo sulla Luna.
Un progetto che guarda al futuro, Lunar City, al ritorno dell'uomo della Luna e alla nascita della prima colonia lunare umana, secondo capitolo della trilogia che si concluderà con la prima missione umana su Marte.
"La racconteremo con la realtà virtuale: ci potremo sedere accanto a un astronauta e partire verso Marte - ha detto all'Ansa la Bonavina -. Il documentario sulla Luna sarà pronto nel luglio 2019, per i 50 anni dallo sbarco del 1969".
I due astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), ancra incuriositi dalla passerella sul red carpet, hanno aggiiunto sempre all'Ansa: "Se questo è utile a fare in modo che i ragazzi si concentrino sulla scienza - ha precisato Nespoli -, se passare sul red carpet di Venezia può aiutare a dare un'immagine positiva della scienza, lo faccio ben volentieri". Vittori, come il collega, pensa che la Luna sia una grande opportunità per il futuro della Terra: "Potrebbe diventare la zona industriale del pianeta Terra, un'occasione per reinventare il processo manifatturiero". (foto Ansa: Roberto Vittori, Alessandra Bonavina e Paolo Paolo Nespoli)
Da ricordare che tra i documentari è a Venezia anche quello sulla Macchina di Santa Rosa, realizzato dalla Rete della Grandi Macchine a spalla.
T. P.
