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Chiara Bordi: il numero 08 sarà il passaporto verso il trionfo

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MILANO - E' la sera di Chiara Bordi, entrata, senza volerlo, in un turbine informativo che l'ha travolta e ha portato il concorso di Miss Italia in giro per il mondo. Merito del coraggio dell'organizzatrice, Patrizia Mirigliani, che non si è lasciata intimorire e ha accolto Chiara come una delle tante altre ragazze, senza soffermarsi sulla sua protesi bionica. La polemica del post sui social è ormai archiviata, non c'è tempo di parlarne, è il momento di sfilare, fasi conoscere e, perché no, vincere Miss Italia.

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Impossibile però non notare la bellissima intervista concessa e pubblicata oggi da Il Giornale, che parte dall'insulto ricevuto su facebook e si trasforma in un manifesto di bellezza e semplicità, dove Chiara si presenta come una ragazza di diciotto anni, piena di sogni, che spera di diventare medico ortopedico e ora di fare bella figura nel concorso che eleggerà la più bella.

Si racconta a cuore aperto, Chiara. dalle difficoltà affrontate nell'adolescenza, quando un'auto contromano le ha cambiato la vita, il modo con cui l'ha affrontata, cambiata, plasmata e riscoperta. In un video dello scorso anno racconta senza remore il dramma di vedersi allo specchio la prima volta dopo l'amputazione, confessando: "Ho avuto il terrore che era finita la mia vita, nessuno mi avrebbe voluto così, ora so che sono una persona normale" e  subito dopo parla della protesi da adattare al suo fisico che cambia, con la crescita, e al vezzo personalizzarla, averla unica e soprattutto efficace per fare tutto.

Diventa modella  e comprende che era la protesi a renderla speciale: "Il mio concetto di bellezza oggi è totalmente cambiato: prima corrispondeva a due gambe perfette e magre, ora invece corrisponde a un corpo vissuto e magari anche pieno di cicatrici come il mio. Il mio messaggio è che ogni ragazza può entrare nel mondo della moda".

Un messaggio confermato dall'accesso nella finale del concorso: ora corre, sfila, cammina, e, vedremo stasera, balla. Ammette di aver avuto qualche difficoltà con le coregrafie all'inizio, ora superate.

Una bellissima diciottenne che stasera proverà a farsi notare per quello che è, sfidando altre 32 ragazze, altrettanto bellissime.

Tifiamo per Chiara, lo ammettiamo, perché ha il piglio etrusco della donna che non si abbatte, perché è bella, perché ha un messaggio da portare in giro per l'Italia e, magari, per il mondo. La gente sarà con lei, ne siamo certi, e la spingerà scegliendo quel numerino speciale, 08, che le potrà dare il regalo più bello: la fascia di Miss Italia.

Tante però saranno le occasioni, dalla fascia dedicata a Fabrizio Frizzi, che viene assegnata dalla votazione tra concorrenti alla ragazza più simpatica e allegra, alla serie infinite di fasce che illuminano corpo e volto delle miss nella serata finale del concorso. Stanotte sapremo se la Tuscia, l'Etruria essendo di Tarquinia, avrà la sua seconda miss Italia della storia, dopo Alice Sabatini, vincitrice nel 2015. Intanto la fascia della determinazione per affrontare la vita sarà sempre di Chiara Bordi.

In bocca al lupo da tutta la redazione de latuaetruria.it.

Teresa Pierini