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"O il Piave ... o tutti accoppati": mostra, concerto e convegni per ricordare i salvatori della Patria

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VITERBO - Presentata la manifestazione che ricorderà domenica, 4 novembre, la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, nella data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti (4 novembre 1918), che vedeva indietreggiare le truppe austro-ungariche, decretando la vittoria, anche per l'Italia, della Prima guerra mondiale.

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Oggi, cento anni dopo, rimane il ricordo e soprattutto la preghiera per migliaia di morti, da una parte e dall'altra, monito e suprattutto memoria storica per evitare nuovi conflitti. "O il Piave ... o tutti accoppati" è l'accorato appello che è diventato titolo della manifestazione viterbese, organizzata dal Comune, Croce Rossa Italia, comitato di Viterbo, e dalle associazioni Take off e Opus Laudat Artificem, che si svolgerà dal 3 all'11 novembre nella Sala degli Almadiani (piazza Martiri d'Ungheria).

Questa mattina la presentazione, annunciata dal sindaco Arena: "Si tratta di un'iniziativa lodevole e importante, è un atto doveroso per un'amministrazione mettere in evidenza questa occasione". L'evento è stato presentato dal consigliere Buzzi: "Giusto rispettare chi cento anni fa diede la vita per salvare la Patria. A loro abbiamo pensato già dal manifesto, realizzato da Marco Zappa, che rappresenta un tricolore molto evocativo. Grazie alle associazioni che collaborano, facendo rete con il Comune, ai vigili urbani in pensione che saranno con noi e alla chiesa della Trinità, che ci ha concesso in mostra un ex voto realizzato dalle mogli di soldati viterbesi".

Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore De Carolis: "Otto giorni di mostra per far tornare alla memoria uno degli atti fondatori della nostra Patria, un passato su cui riflettere per pensare al futuro del nostro paese".

La manifestazione prevede la mostra, curata da Tomas Bobek e allestita nella Sala degli Almadiani da Zappa, realizzata con i reperti della Grande Guerra, dal 3 novembre (inaugurazione alle 17.30) all'11 (orari: 9/13 - 16/20); nella mattinata del 4 novembre è previsto l'annullo filatelico dedicato, mentre nel pomeriggio, alle 18, il coro Santa Maria dell'Edera diretto da Lucia Giorni proporrà il concerto "Il Piave mormorò", con Dimitri Desideri al pianoforte, testi di Rosario Desideri e immagini di Sergio Fanelli. Tre le conferenze in programma: il 9 la Croce Rossa presenterà, dalle 17.30, "Diritto bellico e prima guerra mondiale" e "La vittoria dell'Italia nella Grande Guerra e il ruolo della Cri", con relatori Pietro Ridolfi e Ettore Calzolari. La terza è in programma il 10 e sarà tenuta da Marco Zappa sul tema: "Caporetto 100 anni dopo".

E' Marco Sbocchia, presidente della Croce Rossa Italiana, Comitato Viterbo, a ricordare il ruolo dell'organizzazione: "La Cri ha avuto il suo vero banco di prova nella Prima guerra, portando le prime donne al seguito delle Forze armate. Nei due convegni ricorderemo il nostro ruolo e le regole applicate al campo di battaglia".

"Ripresentiamo la mostra, allestita lo scorso febbraio e rimasta nell'oblio per la nevicata - ricorda Silvio Cappelli, Take off - per omaggiare i nostri ragazzi, i viterbesi andati in guerra, molti giovani contadini, tra cui i nati nel 1899, poi entrati nel 60° reggimento di Fanteria, quasi tutti finiti al fronte, a fare il lavoro 'sporco'. Abbiamo gli scatti di Attilio Sorrini, con cui abbiamo realizzato anche alcune cartoline a tiratura limitata a disposizione dei visitatori. Tra queste un'immagine di gruppo con scritto 'Che vi sia di conforto': è incredibile pensare che loro, in guerra, pensassero a dare conforto alle famiglie rimaste a casa. Viterbo ha il triste primato di 600 morti, anche se nel vecchio momumento se ne ricordano 274, monumento che ha da tempo abbandonato la città per finire al cimitero. Forse è il momento - questo l'appello finale di Cappelli - di pensare a tutti loro, realizzando un momento che li ricordi e che sia in città. Sono stato ad Asiago con il Sodalizio, molti di loro erano Facchini di Santa Rosa, e tanti sono in fosse comuni, senza nemmeno la dignità di una lapide".

Un ricordo importante che diventerà nazionale grazie all'annullo di Poste italiane, un settore che vanta 300 mila collezionisti, molti legati proprio alle manifestazioni militari. "Viterbo ha stupito lo stesso dirigente nazionale del settore Filatelia - aggiunge Fabbrini - per la bellezza e l'importanza dell'annullo. Raffigurerà il leone con la zampa sulla palla di ferro, mentre distrugge un cannone austriaco, un'immagine a noi nota che ma che diventa unica a livello nazionale. Saranno in tanti a venire il 4 ma altrettanti ci richiederanno la cartolina per la collezione, ringrazio l'amministrazione per questo gesto che ferma la storia e mette in evidenza la città".

Sempre il 4 lo speciale concerto presentato da Lucia Giorni: "Siamo onorati come coro di partecipare, vedrete un concerto speciale, con sequenze di immagini e parole, intervallate da 18 brani a tema".

Infine Marco Zappa: "Realizzando il manifesto ho voluto pensare a Caporetto, a quella disfatta e il relativo 'avanzamento delle truppe nemiche, un gesto che ha portato alla nostra risposta, in difesa della Patria. Ne parlerò nella conferenza, anche se la sanguinosa battaglia è del 1917, perché ritengo che la reazione italiana nasca da li. Spero che verranno tante scuole, c'è bisogno che conoscano la storia e vedano cosa è accaduto".

L'amministrazione ha provveduto ad invitare le scuole, se sarà necessario la mostra sarà prolungata. Accolto anche l'invito a proporre la realizzazione di un monumento e la dedica di alcune strade agli eroi della Grande Guerra.

Teresa Pierini