Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Neve: scuole chiuse anche domani. Dieci mezzi, un pizzico di organizzazione e la città risponde perfettamente

In Citta'
Font

VITERBO - E alla fine neve su, non nel pomeriggio, come previsto, ma proprio dal mattino. I viterbesi si sono svegliati sotto una coltre di neve, con punte di maggiore densità a Bagnaia, per via della maggiore altitudine rispetto al capoluogo. La nevicata si è praticamente interrotta a metà mattinata e già erano in funzione i mezzi meccanici con pale, per pulire le strade, anche nella frazione.

Pin It

Più che i fiocchi, la novità di quest'anno è stata questa: la città non si è bloccata, ed è sembrato davvero un successo. Dal mattino il sindaco Arena, pur febbricitante, si è messo al lavoro per decidere la chiusura delle scuole e il monitoraggio del territorio comunale. Squadre della protezione civile si sono messe a verificare le condizioni e una si è preoccupata di raggiungere il canile sopra Bagnaia, per verificare la percorribilità della strada poi fatta dai volontari.

Al lavoro dieci mezzi meccanici con pala che hanno ripulito la tangenziale Almirante, la via verso l'ospedale di Belcolle, e poi viale Trieste e viale Fiume per raggiungere Bagnaia, che è stata ripulita nel giro di poco.

Vero, la neve non è stata molta, ma la prontezza della risposta è stata sicuramente importante, e non si deve andare troppo lontano nel tempo per ricordare come la scarsa organizzazione, vedi il febbraio 2018, crea più danni dello stesso maltempo.

Il sindaco Arena è stato in riunione per tutto il pomeriggio, per decidere fin da subito l'ordinanza delle scuole, che rimarranno chiuse anche domani, compresa l'Università della Tuscia. Una decisione basata sulla prudenza, perché la neve, annunciata anche dal pomeriggio, tarda ad arrivare, e le ultime previsioni parlano di lieve nevicata notturna.

Questo il testo dell'ordinanza: "Emergenza neve, domani 23 gennaio chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale. Asili nido compresi. Lo ha stabilito in via precauzionale il sindaco Giovanni Maria Arena con apposita ordinanza (n. 23 del 22 gennaio 2019) a conclusione della riunione in Prefettura di questo pomeriggio e a seguito dell’ultimo bollettino meteo, nel quale non si escludono nuove precipitazioni a carattere nevoso nelle prossime 24 ore, in particolare modo in orario notturno". Lo stesso bollettino conferma inoltre il persistere di temperature molto basse, condizione che favorisce la formazione di ghiaccio sulle strade. "Tale situazione - si legge nell’ordinanza - risulta particolarmente insidiosa in prossimità dei plessi scolastici, laddove maggiore risulta la mobilità di persone e mezzi". Rilevata la contingibilità della situazione e ravvisata l’urgenza di salvaguardare l’incolumità pubblica e la sicurezza della popolazione, il sindaco ha pertanto disposto tale chiusura.

Per tutte le indicazioni l'amministrazione invita a seguire le informazioni sui giornali, con le redazioni che vengono avvertite in tempo reale, e il profilo FB Comune di viterbo informa, che riporta le notizie al momento.

Dal Comune si ricorda inoltre l'articolo 77 del vigente regolamento di Polizia Urbana prevede che, in caso di neve, “nell'abitato ogni proprietario di case, ville, eccetera, deve provvedere immediatamente allo sgombero della neve e del ghiaccio per tutta la superficie latistante alla sua proprietà e per una profondità di metri 1,50”.

Tale articolo è stato richiamato e inserito all'interno del piano emergenza neve per la stagione invernale 2018/2019 ed è stato esteso anche alle attività produttive. Pertanto, si chiede agli abitanti e ai proprietari di attività commerciali e produttive in genere, di provvedere alla rimozione di neve e/o ghiaccio in prossimità delle proprie abitazioni e attività.

Teresa Pierini