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Un nuovo mattoncino da tremilacento euro per il Campo delle Rose

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VITERBO - Un nuovo mattoncino per la realizzazione della casa diurna del Campo delle Rose, tremilacento euro che si vanno a sommare alle tante cifre già donate col cuore dai viterbesi, per concludere un progetto ambizioso che permetterà una vita decisamente più normale a decine di ragazzi autistici. Per l'occasione è stato anche lanciato l'hastag #portiamoacasainostriragazzi, ragazzi che ogni giorno si recano ad Arezzo per le loro attività quotidiane e che presto, si spera, potranno usufruire della loro struttura nella campagna viterbese.

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Il nuovo mattoncino è marchiato Calza più lunga del mondo, realizzata da anni dal Centro sociale Pilastro con il supporto di tante associazioni (Admo, Avis, Tuscia Club500), comprese quelle di categoria come Confartigianato, aziende come il Todis e il Comune di Viterbo.

E' il presidente Barozzi che accoglie nella sede i presenti, ricordando l'obiettivo, aiutare questi ragazzi: "Diciannove anni fa non avremmo mai pensato di arrivare a tanto, dalla prima calza pensata con Paola Massarelli", e ricorda tutte le associazioni che in questi anni hanno avuto il ricavato delle calzette, compresi i terremotati de L'Aquila e Amatrice e, in queste ultime due edizioni, il Campo delle rose.

"È complicato ogni anno realizzarla - aggiunge - un grande dispendio di ore libere, donate al riempimento della calza. Quest'anno abbiamo toccato il record, erano avanzate 500 calze che sono poi state distribuite da un gruppo di giovani. Il risultato è eccezionale 2.804,25 euro e altri 300 donati dal 500 Tuscia Club. Non sottovalutato l'impatto turistico per la città, sappiamo che in tanti hanno scelto viterbo per visitarla e insieme ammirare la Calza più lunga del mondo. Il Campo delle rose ci ha toccato il cuore, ci siamo affezionati a loro".

Per l'associazione è intervenuta la presidente, Graziella Iacoponi, che ha ringraziato aggiornando sullo stato dei lavori: "Vorremmo dire che abbiamo finito ma non è così, la struttura ora ha gli infissi, ma ci siamo dovuti fermare. Per fortuna nasce il Giardino arcobaleno, che è già frequentato dai nostri ragazzi che lo realizzano, piantano fiori e mettono le mani nella terra. Hanno stretto amicizia con I nonni della vicina casa di riposo, con cui è ormai tradizione fare merenda". Parole confermate da Franca Sassara, che commossa ha ringraziato per tanto amore e buona volontà.

Per l'amministrazione presenti il sindaco Arena e l'assessore Sberna. "Di fronte ad iniziative così è indispensabile essere solidali - ha precisato il primo cittadino -. Spero di vedervi presto per il taglio del nastro. Complimenti a tutti quelli che dedicano tempo a tutto questo", mentre Antonella Sberna, che per il suo ruolo è spesso presente, ha ricordato il piacere di essere al centro sociale Pilastro, aggiungendo: "Il progetto Campo delle rose è davvero ambizioso, la solidarieta è importante e tutti devono essere disponibili per concluderla facendo sistema".

Andrea De Simone (Confartigianato) ha sottolinato lìimportanza della rete nata tra associazioni, aziende, parole condivise dai rappresentanti di Admo, Avis, Tuscia Club e parrocchia, con don Flavio Valeri, tutti orgogliosi di esserci. La cerimonia si è conclusa con la consueta poesia di Rosanna De Marchi.

Teresa Pierini