VITERBO - La Geografia italiana, con il Comitato Italiano UGI e in rete con comunità e comitati nazionali in Europa, partecipa alla Notte Europea della Geografia: ideata dal Comitato Nazionale Francese di Geografia e promossa da EUGEO, è una costellazione di eventi sincroni che coinvolgeranno team, laboratori, associazioni e appassionati nella serata/nottata del 6 Aprile 2018. Tra questi anche Viterbo, presso l'Università della Tuscia.
"Da spazi più classicamente accademici a quelli più sociali e aperti alla città - spiegano gli organizzatori - vogliamo impegnarci, con il concorso di idee e iniziative gestite localmente, a rendere possibile un’affascinante edizione italiana distribuita in tutta Italia.
Questo evento mira a migliorare la visibilità e l’incisività della geografia e dei geografi nei confronti del grande pubblico e dei media, comunicando meglio il sapere geografico e la valenza della Geografia per la formazione a 'tutto tondo' dei cittadini. Un evento che ci aiuti a rendere la ricerca geografica più accessibile, contribuendo a valorizzare il nostro lavoro scientifico, didattico e di terza missione".
A Viterbo è previsto "Nomi, cose e città … Almeno conoscessi la Geografia!", organizzato dalla Cattedra di Geografia del Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo dell’Università degli Studi della Tuscia (referente Luisa Carbone)
La Geografia racconta la complessità e la vastità del mondo, individuando le differenze e le specificità. Ha la capacità di analizzare e valorizzare lo spazio vissuto, suscitando l’interesse nelle nuove generazione, insegnando a difendere e sostenere l’integrità dell’ambiente in cui si vive.
Nomi, cose e città è un passatempo antico, ma il gioco riveste un’importanza crescente nella didattica della Geografia, un primo passo per descrivere la varietà e per fare ordine fra categorie e oggetti, ma è anche il risultato di un divenire, che va raccontato nel suo sviluppo storico, economico, sociale, territoriale per capire la società di ieri e di oggi.
Durante l’evento basterà estrarre una lettera a caso per iniziare a superare i pregiudizi di una materia considerata noiosa e scoprire le relazioni, i punti di vista, lo spirito dei luoghi e le affinità che rendono affascinante il percorso geografico, qualsiasi sia la direzione e il senso dell’esplorazione.
L’evento propone la comprensione e l’interpretazione dei fenomeni geografici attraverso conferenze, escursioni nella Città dei Papi e performance geografiche, innovative, artistiche, storiche, linguistiche, teatrali e cinematografiche a cura dei docenti e studenti universitari e di scuola.
Obiettivi
L’obiettivo principale è la riflessione sulla ricerca e sulle competenze del sapere geografico che costituiscono la base di una cittadinanza consapevole e attiva. L’intento è far comprendere a studenti e cittadini le infinite interrelazioni della Geografia.
L’evento prevede una serie di eventi:
Conferenze
la Storia non esiste senza geografia
Il Paesaggio e pittura. La nascita della visione estetica della natura.
Le donne e gli itinerari geografici
La fotografia e la formazione geografica
La Cinematografia e la Geografia
Gli errori geografici
I big data cambiano la geopolitica
Performance
The world is not enough but it is such a nice place to start: la Geografia delle lingue
I Quartieri dell’arte di Viterbo: lo spazio delle parole
Giochiamo a Nomi, cose e città
Escursioni
La Biblioteca e gli Archivi: la ricerca geografica
Da Santa Maria in Gradi a Riello: scopriamo la Città dei Papi
L’evento ospiterà una lezione itinerante sul tema ‘Nuove tecnologie e racconto geografico” a cura di Luisa Carbone LAI&GIS del DISUCOM Università degli Studi della Tuscia e Gianluca Casagrande GREAL – Università Europea di Roma
Dipartimento presso sede Santa Maria in Gradi, dalle ore 16,30 alle 22,30
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