VITERBO - Si è spento questa notte don Dante Bernini, il vescovo più anziano d'Italia, figura sempre presente per i compaesani di La Quercia, luogo che aveva scelto come ritorno a casa per questa ultima parte di vita, dopo aver presieduto le diocesi di Velletri, Segni e Albano.
Considerato il padre di tutti i parrocchiani, è stato così salutato dal parroco don Massimiliano Balsi: "Ciao Vescovo Dante, sei tornato alla casa del Padre da lì, accanto alla Madonna Santissima della Quercia, continua a Benedirci.
GRAZIE per ciò che sei stato!!!"
Era nato il 20 aprile 1922, nel 1945 era stata ordinato sacerdote ed era considerato una importantissima figura di mediazione, anche in virtà della sua carica di presidente della commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana. E' stato anche membro della “Comecé” (Commission des Episcopats de la Communauté Européenne).

Presente alla celebrazione del Patto d'amore dei 600° anniversario di devozione alla Madonna della Quercia, aveva assistito alla chiusura della Porta santa, con la benedizione del vescvo Fumagalli. Presente anche il sindaco Arena, che aveva riabbracciato con piacere il suo professore, proprio don Dante, docente di religione al liceo. al seminario della Quercia ha poi insegnato matematica e fisica.
Già da oggi è aperta la camera ardente in Basilica con orari 10-13 e 14.30-19.30, apertura che si ripeterà domani, 28 settembre, alle 7.30 alle 13,30. I funerali saranno celebrati subito dopo, alle 14.30, nella "sua" basilica di Santa Maria della Quercia, messa presieduta dal Cardinal Agostino Vallini e con la presenza di centinaia di vescovi.
Monsignor Dante verrà poi sepolto nel sepolcro dei vescovi, all’interno della basilica stessa.
T. P.
