VITERBO - Trecento turisti, molti provenienti da Roma, hanno raggiunto la città dei papi con il romantico treno degli anni '60. Una vera fortuna aver scelto quello che sembrava un bel percorso turistico, perché oggi, per l'albero caduto sulla linea, i treni moderni, elettrici, sono stati obbligati al fermo ad Oriolo.
Trainati dal locomotore a gasolio, tappa dopo tappa, l'atteso treno è arrivato a Porta Romana, da cui sono scesi i turisti romani. Altro giro altra corsa, accogliendo l'appello di Stefano Mecali, presidente dell'associazione Terra Tua, promotore dell'evento, i viterbesi hanno conquistato e riempito di nuovo il treno, nel breve tratto tra le due stazioni di Porta Romana e Fiorentina, con ritorno.
In stazione anche il sindaco Arena e l'assessore De Carolis, pronti ad accogliere i turisti mentre “The First Montessorian Carolers” allietava i presenti con canzoni di Natale.




In mezzo la curiosa manovra di cambio posizione della motrice, passata ovviamente dal lato nord a sud, e un'infinità di curiosi che hanno ammirato i vagoni, tutti in legno, tranne la prima classe imbottita di stoffa rossa, i cartelli di un tempo ("è vietato stazionare nel terrazzino con il treno in corsa") e tante altre chicche che nei treni di oggi non sono più presenti.




Nel pomeriggio, prima della partenza per Roma con i turisti, che nel frattempo hanno ammirato il Viterbo Christmas Village, il treno è restato in stazione per essere visitato dai cittadini.


Un successo, che sarà ripetuto presto e che, sperano gli organizzatori, diventerà un viaggio effettuato con regolarità: "Sono molto soddisfatto - commenta orgoglioso Stefano Mecali -: è stato difficile ripartire, questo tipo di viaggi non si faceva dal 1994, oggi abbiamo dimostrato che vale la pena e, superata la fase più complessa, a questo punto abbiamo il dovere di proseguire".
Teresa Pierini
