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Loggia dei papi: si litiga ancora sugli stanziamenti per il restauro

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VITERBO - In città si vendono puzzle e si aprono sottoscrizioni per raccogliere fondi, a Roma, nel palazzo, ci si rincorre sugli emendamenti. A questo punto conta solo una cosa: che non si perda tempo sul restauro del monumento.

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Ormai sembra certo, dopo le frecciatine su interventi annunciati o bocciati in Senato, alla Camera dei deputati la tattica sembra diversa e potrebbe sembrare più natalizia: niente più insulti ma accrediti.

Succedo quindi che siano due le prese di posizione, una del senatore Battistoni, che scrive per conto dell'onorevole Battilocchio (Forza Italia), l'altra del consigliere comunale Erbetti, che funge da cassa di risonanza per i deputati Gabriele Lorenzoni e Marta Grande (Movimento 5 Stelle), in mezzo c'è Fratelli d'Italia che pungula.

“Un altro passo è stato fatto nella direzione giusta! Nella seduta prefestiva di votazione della Legge di Bilancio alla Camera dei Deputati, è stato approvato l’ordine del giorno presentato dal collega On. Battilocchio, messo a parte della questione, con cui si impegna il governo a stanziare, quanto prima, le risorse specifiche già precedentemente riservate al restauro della Loggia del Palazzo dei Papi di Viterbo dal capogruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio al Senato. Un piccolo passo al quale spero ne succedano molti altri, perché chiunque voglia dare una mano, chiunque voglia aumentare il budget dedicato a Viterbo, è sempre il benvenuto”.  Così in una nota, il Senatore Francesco Battistoni

"Con immenso orgoglio comunico che è stato approvato dalla Camera dei Deputati, su Istanza dei deputati Gabriele Lorenzoni e Marta Grande del Movimento 5 Stelle, un Ordine del Giorno che impegna il Governo sullo stanziamento di una somma adeguata, da valutare e quantificare in base alle reali esigenze, per il restauro della Loggia dei Papi di Viterbo, monumento di interesse nazionale e attrattiva per il turismo religioso internazionale. Fuori da ogni polemica e senza tirare fuori proclami o numeri a caso, si tratta di un'azione volta alla tutela della cultura storica della città di Viterbo che pone all'attenzione del Governo la necessità di intervenire senza indugio sulle richieste avanzate dalle comunità territoriali e dopo numerosi appelli della diocesi di Viterbo", scrive Massimo Erbetti.

Una doppia attribuzione che almeno supera la querelle precedente (Palazzo Papale, botta risposta M5s e Battistoni: "I fondi ci sono e non era un emendamento"), ma genera una nuova coda polemica, stavolta per penna di Fratelli d'Italia, che da Viterbo ricorda come "la legge di bilancio, quella stessa legge che, per volontà dell’attuale governo a guida Conte, è stata approvata alle 4.41 nel giorno della vigilia di Natale, senza alcuna discussione e senza la possibilità di presentare emendamenti, che avrebbero potuto, quelli sì, modificare e prevedere risorse anche per il restauro della loggia di Palazzo dei Papi. L’ordine del giorno non soltanto non è stato discusso - precisano dal gruppo consiliare della Meloni - ma è stato accettato dal governo, per bocca del dottosegretario all’Economia, insieme a circa altri 400 ordini del giorno con una formula che dire fumosa è poco, non c’è l’impegno, ma la mera riserva del governo di valutare l’opportunità di un eventuale stanziamento di risorse, non una vittoria quindi per la nostra città, per la quale da viterbesi avremmo gioito, ma semplicemente l’ennesima presa in giro di un governo inconsistente".

Una dichiarazione che ha scatenato l'ennesima reazione di Erbetti, che li contesta, scatenando la controrisposta: "Come già affermato in Consiglio comunale il nostro gruppo non farà mai mancare il supporto e il contributo per proposte che siano serie ed attuabili per la città - ribadisce il grupo consiliare di Fratelli d'Italia - ma sarà sempre contrario alla sterile propaganda fatta soltanto con l’obiettivo di evitare una prematura estinzione".

Siamo ormai convinti di una cosa: dell'importanza del supporto governativo del restauto della Loggia di Palazza Papale, e quindi lasciando da parte le polemica, ora ci aspettiamo risultati, per il bene della città.

T. P.