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Bagnaia isolata dal capoluogo: tre corse in orari inutili per chi lavora a Viterbo

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VITERBO - "Bagnaia isolata dal capouogo: ecessivo l'impatto della riduzione dei trasporti urbani causa coronavirus". E' questo l'appello lanciato da un nostro lettore che ci ha contattato lamentando l'impossibilità di raggiungere il posto di lavoro in città.

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Passi l'eliminazione delle corse festive, ormai la domenica non lavora quasi praticamente nessuno, ma la scelta delle corse fatta nella rimodulazione dalla Francigena per i giorni feriali mette in seria difficoltà Bagnaia (e la zona Peep) e La Quercia.

Per confermare il disagio basta guardare gli orari della linea 6: dal Sacrario parte un autobus al mattino, alle 9, che arriva nella frazione alle 9.20 e ritorna in città per le 9.50. La corsa successiva, a metà mattinata è alle 11. La terza e ultima parte da Viterbo alle 15.45, ragginge Bagnaia alle 16.05 e ritorna al Sacrario. Tutte passano per la zona Peep e ovviamente La Quercia.

Leggendo questi orari ci si rende conto che è praticamente impossibile per un lavoratore prendere un autobus ben oltre le 9, che nel giro farebbe arrivare in ufficio verso le 10. Altrettanto vale per il ritorno, quasi in nessun posto di lavoro si esce alle 15.30. Non si capisce l'utilità delle corse così concentrate nel mezzo della giornata, specie per un'utenza che è praticamente in quarantena in casa. Sarebbe sicuramente più utile una corsa mattutina, verso le 7,30 e una per tornare a casa verso le 17.

Il lettore si trova in grossa dififcoltà, essendo costretto a raggiungere fisicamente il posto di lavoro e chiede una maggiore attenzione, per non vanificare l'utilità stessa del trasporto pubblico. Difficilmente sarà utilizzato per fare la spesa, perché sia Bagnaia che La Quercia hanno le loro attività commerciali ed è meglio stare a casa e muoversi il meno possibile, anche per le esigenze alimentari.

Raccogliamo questo appello, sperando che dalla Francigena si possa riorganizzare un servizio che in questi giorni rischia di non essere utile a chi ne ha davvero necessità e bisogno.

Teresa Pierini