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Il piccolo Luca e la mamma stretti in un abbraccio: "Un bimbo che nasce in questo momento spazza via tutto"

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VITERBO - Il piccolo Luca ha visto la luce da pochissimi giorni e la prima bella notizia è che, nonostate la positività al Covid 19 della mamma, il bambino è sano e non ha contratto il virus.

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Dietro ad una notizia come questa c'è lavoro enorme, quello fatto dai sanitari di Belcolle che hanno seguito la mamma in questa delicata fase, per giungere alla nascita, con tutte le preacuzioni del caso, e la tensione che si è sciolta dopo il risultato negativo del tampone effettuato sul neonato.

Un lavoro importante, che ci spiega un operatore sanitario presente quel giorno, che non vuole apparire per rispetto di tutti, quelli che insieme hanno permesso il meraviglioso piccolo miracolo della nascita di un bimbo sano.

Partiamo dalla gioia: il piccolo Luca è negativo, merito anche delle preauzioni prese durante il parto. E' stato difficile?

"È stato complesso. Si è lavorato nel minimo dettaglio per la sicurezza di tutti. Per quanto ne sappiamo ad oggi i bimbi nascono negativi e non è stato dimostrata ad ora la trasmissione verticale".

Come è stato seguire la fase finale della gravidenza di una donna positiva?

"A distanza. Modalità nuove tutte da esplorare, alle quali dovremo abituarci e imparare a gestire al meglio. Comunque con molta partecipazione".

L'emozione vissuta con il team, in una sala parto che diventa improvvisamente covid...

"Quando ai lavora con il medesimo intento, ogniuno per la propria parte, ci si sostiene e ci osserva a vicenda e si è grati gli uni agli altri. Grande unione grande collaborazione. Ci si sente fortune al sicuro e prendersi cura di mamma e bambino nel modo migliore diventa una missione possibile anche in situazioni difficili".

La mamma ha già abbracciato il piccolo Luca?

"Si, lo ha già abbracciato" (la foto è ovviamente generica, ndr).

Quanto sono stati impegnativi questi due mesi?

"Questi due mesi sono stati molto impegnativi. Lavorare e vivere con l'idea di una minaccia che incombe. Quando sono scattate le prime misure dettate dall'emergenza e abbiamo iniziato a prendere coscienza della situazione, cambiare il modo di lavorare, ripensare ogni gesto, modificare tutte le procedure è stato molto molto difficile. La paura aleggiava ed era visibile negli occhi di tutti, sopra le mascherine. Ora la paura ha lasciato il posto alla consapevolezza e alla gestione attenta. Resta comunque molto faticoso anche perché bisogna essere continuamente aggiornati e pronti a modificare anche i gesti più semplici".

Luca ha dimsotrato che c'è un domani in cui credere e sperare, cosa ci aspetta?

"Finché si sta su questa terra sono tante le cose in cui credere. Ed un bimbo che nasce in questo momento spazza via tutto per un po' e la gratitudine e la gioia danno la forza per continuare a fare bene anche in un momento così difficile. Luca, il bimbo che avrà una storia da raccontare quando sarà grande. Insieme a tutti i bimbi che guardano la loro mamma con il sorriso nascosto da una mascherina".

Teresa Pierini