VITERBO - Villa Lante chiusa: una situazione su cui è assolutamente necessario intervenire. Lo chiede Bagnaia, i cittadini e si esprime preoccupato anche il consigliere comunale Antonio Scardozzi.
Purtroppo al momento non c'è una data certa di riapertura (in merito pubblichiamo a seguire il comunicato stampa del Polo Museale), e l'incertezza preoccupa non poco la frazione, che vede nella struttura la sua punta di diamante, insieme al borgo medievale.
Ben lo sa Antorio Scardozzi che oggi ha pubblicato sui social il suo sfogo: "Sono passati 15 giorni dal mio primo intervento fatto il 21 maggio presso la direzione di Villa Lante ed altri sono seguiti il 26 e 29. Ancora stamani la direttrice mi risponde 'Sono in attesa delle decisioni della Dirigente' - precisa il consigliere, che chiama in causa il ministro -. 'Caro ministro al turismo dott. Franceschini, ieri a Bagnaia c'erano diversi turisti romani che sono venuti a visitare Villa Lante, ma purtroppo per loro e per i commercianti era chiusa. Come delegato alla Protezione Civile del Comune di Viterbo in data 21 maggio ho messo a disposizione della direzione anche nostri operatori per far mantenere il distanziamento nel parco, come richiesto dalle disposizioni del governo. Che delusione. Arduino Troili (ex consigliere della scorsa maggioranza targata Michelini. ndr) ha ragione a lamentarsi della chiusura di Villa Lante, io ci ho provato e non sono riuscito, magari far chiamare Franceschini dai tuoi amici di partito 'PD' potrebbe far sbloccare il portone di Villa Lante. Speriamo".
Putroppo al momento il Mibact sembra essersi dimenticato di Villa Lante, ma non i bagnaioli che, in modo totalmente spontaneo, si stanno organizzando e hanno dato appuntamento per sabato 6 giugno alle 11 davanti ai cancelli del villa, per manifestare la propria contrarietà.
Forse il ministro (che conosce e ben ammirò anni fa il giardino all'italiana scattando anche una foto ricordo con il cellulare, ospite della giunta Michelini) potrebbe considerare l'importanza del gioiello viterbese, anche per rispetto dei turisti che si muovono e restano bloccati da un cancello.
E' questo il senso del turismo che si vuole avere nel post covid?
A seguire pubblichiamo il comunicato inviato dal Mibact, dove manca tristemente qualsiasi riferimento a Bagnaia.
Teresa Pierini
"Fra il 19 maggio e il 18 giugno riaprono 15 musei gestiti dalla Direzione Regionale Musei Lazio e dalla Direzione Musei Statali della Città di Roma.
La Direzione Regionale Musei Lazio e la Direzione Musei Statali della Città di Roma, entrambi diretti da Edith Gabrielli, gestiscono dal 31 marzo 2020 46 fra musei, aree archeologiche e luoghi di cultura di Roma e del Lazio. In linea con una richiesta espressa da gran parte della società civile, la direttrice Gabrielli e il suo staff hanno deciso di riaprire al pubblico una prima parte di questo rimarchevole patrimonio di arte e di cultura.
L’operazione segue il criterio della massima prudenza, a tutela di quanti lavorano all’interno dei musei, del pubblico e delle opere. In primo piano dunque le normative di sicurezza e i principi di sperimentazione, gradualità e sostenibilità indicati dal Comitato Tecnico Scientifico.
Si parte da una serie di musei collocati nel Lazio, dotati di ampi spazi aperti e con un pubblico inferiore ai 100.000 spettatori in epoca pre-Covid 19. È previsto uno stress test per ciascun museo, una sorta di anteprima che si svolge in un giorno infrasettimanale. In caso di esito positivo, ciascun museo riaprirà stabilmente ogni sabato e domenica.
Il programma delle riaperture inizia dal Museo Archeologico Nazionale di Palestrina - Santuario della Fortuna Primigenia e dal Palazzo Farnese a Caprarola. Il Museo di Palestrina riapre in anteprima martedì 19 maggio, il Palazzo di Caprarola mercoledì 20 maggio: entrambi saranno poi aperti ogni fine settimana, a cominciare da sabato 23 e domenica 24 maggio.
Terminata questa fase sperimentale, la sequenza delle aperture sul territorio laziale proseguirà entro il 18 giugno con il Sito UNESCO di Tarquinia e Cerveteri (Musei e Necropoli), il Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz di Viterbo (che a quanto pare dovrebbe aprire martedì 9 giugno), il Museo Archeologico Nazionale “G. Carettoni” e Area Archeologica di Casinum a Cassino, il Museo Archeologico Nazionale e Area Archeologica di Sperlonga, il Museo Archeologico di Vulci
a Canino e il Comprensorio archeologico e Antiquarium di Minturnae a Minturno.
Sempre entro il 18 giugno toccherà ad alcuni grandi siti della città di Roma come Castel Sant’Angelo, il Vittoriano, il Pantheon e Palazzo Venezia: scelti fra quelli di più elevata valenza identitaria e perciò da considerarsi imprescindibili, questi siti saranno tenuti aperti tutta la settimana".
