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Scuola: nulla di fatto tra i sindaci. Arena verso un potenziamento della Dad, Profili più ottimista

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VITERBO - Accesso a scuola o didattica a distanza? Nessuna decisione, al momento, si aspetta il nuovo Dpcm governativo e poi ogni Comune deciderà in funzione della propria situazione. Nulla di fatto alla riunione di questa mattina, come spiega la nota del sindaco Arena.

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"Si è tenuta questa mattina la riunione del comitato di rappresentanza dei sindaci per la sanità, convocato per valutare la questione della didattica a distanza per le scuole superiori. Alla riunione sono intervenuti, tramite collegamento online, anche i sindaci dei paesi della provincia che ospitano nei propri comuni istituti superiori. .

Sono chiaramente situazioni diverse - precisa il sindaco del capoluogo -. Viterbo ha registrato casi positivi tra gli studenti. Chiederò pertanto ai dirigenti scolastici degli istituti superiori del comune di Viterbo, in accordo con il dirigente scolastico provinciale Peroni, di incrementare, se possibile, l'alternanza tra attività didattica in presenza e a distanza. Questo consentirebbe la diminuzione del numero degli studenti all'interno degli istituti e si andrebbe ad alleggerire la presenza sui mezzi di trasporto.

Chiederò inoltre di individuare un'altra modalità di ingresso e di uscita dei ragazzi dalle scuole.

Mi sto attivando per fissare nella giornata di domani l'incontro per condividere e valutare con gli stessi dirigenti scolastici delle superiori queste ipotesi, o individuare altre valide soluzioni che possano consentire e garantire il prosieguo dell'attività scolastica in sicurezza".

Diverso il discorso del sindaco Profili (Bagnoregio): "Non so cosa deciderà il governo oggi ma dobbiamo partire da un principio, quello della convivenza con il virus, lo sappiamo e ce lo ripetiamo da mesi e mesi. Conviverci vuol dire rispettare delle regole generali ed agire con provvedimenti mirati e localizzati nelle situazioni peggiori.

A partire dalla scuola, ogni comune ha delle situazioni diverse tra loro, così come per i locali e tanto altro.

Ci sono commercianti che hanno investito risorse per poter riaprire e gestire in sicurezza questa fase, non possono oggi essere costretti a richiudere.

Dobbiamo avere la forza di fidarci della nostra capacità di rispettare l’altro.Sono certo che ce la faremo, coraggio ed ottimismo".