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Tuscia pattumiera d'Italia per il nucleare: prime reazioni di Fusco e Durigon

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VITERBO - Siamo un quotidiano culturale ma la cultura vuol dire difendere anche il proprio territorio, pieno di storia, bellezze e una natura incontaminata che rende la Tuscia un gioiello inespresso. Per questo pubblicheremo tutti i comunicati stampa di reazione alla decisione del governo di utilizzare, oggi o domani che sia, il territorio come deposito di scorie nucleari.

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Nota degli On. Claudio Durigon, Coordinatore regionale del Lazio Lega Salvini Premier; e Sen. Umberto Fusco, Responsabile provinciale Lega Salvini Premier

"Nella Cnapi, la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee, elaborata dalla Società gestione impianti nucleari (Sogin), sono state individuate in 67 zone le aree idonee ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e, di queste, ben 22 risultano essere nel Lazio e nello specifico nella provincia di Viterbo.

Di seguito le 22 aree del viterbese che secondo la Cnapi risulterebbero potenzialmente idonee per il deposito nazionale delle scorie nucleari: Ischia di Castro, Canino-Cellere-Ischia di Castro, Montalto di Castro, Canino, Tessennano-Tuscania, Arlena di Castro-Piansano-Tuscania, Piansano-Tuscania,Tuscania, Canino-Montalto di Castro1, Canino 2, Arlena di Castro-Tessennano-Tuscania, Arlena di Castro-Tuscania 1, Arlena di Castro-Tuscania2, Canino-Montalto di Castro 2, Tarquinia-Tuscania, Soriano nel Cimino, Soriano nel Cimino-Vasanello-Vignanello, Gallese.

Siamo profondamente contrariati che tali aree siano state individuate senza alcun confronto con le istituzioni locali dei comuni interessati e che solo oggi sindaci e cittadini abbiano appreso quelli che sono i piani del Governo per la nostra provincia.

Il Governo e la Regione dovrebbero tutelare la vocazione del territorio della provincia viterbese, terra di eccellenze agroalimentari ed in cui sorgono numerose riserve naturali, parchi ed aree protette.

Cosa intende fare Zingaretti a tutela del territorio viterbese e dei comuni che, stando alla Cnapi, dovrebbero potenzialmente ospitare il il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi?

Chiederemo che i ministri dello Sviluppo economico e dell' Ambiente vengano al più presto a riferire nelle commissioni competenti del Parlamento su quali siano i piani del Governo.

A tal fine depositeremo, sin da subito, anche un'interrogazione parlamentare che faccia chiarezza sulla vicenda, cui ci opporremo in tutte le sedi".