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Nasce la camera di commercio di Rieti e Viterbo e sarà guidata dal presidente Merlani

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VITERBO – Inizia il percorso della Camera di Commercio dell'Alto Lazio, nata dall'unione tra Rieti e Viterbo. Stamani il primo direttivo dei consiglieri con l'atto formale dell'elezione del presidente, con la proclamazione all'unanimità di Domenico Merlani.

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Subito il saluto dell'avvocato Giorgio Cavalli, commissario di Rieti che lascia l'incarico e saluta: "Oggi viene a compimento l'accorpamento delle due Camere di commercio, al di là di idee che scaturiscono dal provincialismo, ritengo che questa operazione sia davvero un'opportunità. In questo periodo abbiamo supportato le aziende per il covid, ma la crisi di questo Paese è più che strutturale, ci attanaglia dal 2008, con picchi di up e down, e nella sua linea mediana ha provato la Nazione. Unire le forze è necessario, vi osserverò con affetto da fuori e vi chiedo di cogliere le occasioni che la ripresa darà al Paese: Rieti e Viterbo hanno grandi opportunità se si mdoifica il modo di produrre con internazionalizzazione e digitalizzazione. I nostri territori devono puntare sulle eccellenze e far migliorare le infrastrutture".

Il consiglio è stato poi presieduto dal consigliere più anziano, Angelo Capone: “Questa riunione è importante non solo per l'elezione del presidente ma per l'avvio di questo percorso unito" ha precisato, dando la parola ai colleghi che ne hanno fatto richiesta.

Luigia Melaragni, per la Cna e il mondo dell'artigianato, ha sottolienato l'importanza dell'unione, che permetterà di concretizzare una reale innovazione del sistema camerale: "Rieti e Viterbo hanno molto in comune, ci sono i presupposti per lavorare bene nei prossimi anni, per portare ottimizzazione delle risorse economiche ed umane del territorio, anche per questo e per dare continuità proponiamo la candidatura a presidente di Domenico Merlani, che abbiamo conosciuto ed apprezzato sul campo". 

Una proposta appoggiata anche da Tosti, Confcommercio Lazio Nord, che ha confermato la stima a Merlani: "Uomo onesto intellettualmente e professionalmente, per cui chiedo votazioni a scrutinio palese per alzata di mano". Una procedura veloce per confermare l'unione di intenti nella neonata Camera di Commercio.

Anche Peparello, Confesercenti, dopo aver ricordato l'importanza della programmazione per fare sistema, ha chiesto maggiore attenzione per il turismo, che sta perdendo mercato, ha confermato l'appoggio a Merlani chiedendo un'accelerata all'attività della giunta camerale e del consiglio.

Tre interventi che portano di fatto Merlani sul podio, pronto ad accettare la candidatura, atto formale accompagnato da parole forti contro chi, di fatto, con una riforma zoppa ha tagliato le gambe solo alle realtà camerali (a Renzi saranno fischiate le orecchie): "Abbiamo affrontato un percorso travagliato e complicato che metteva insieme due territori che comunque hanno sempre dialogato e lavorato verso l'unità territoriale. La riforma renziana voleva sembrare qualcosa che toglieva gli enti intermedi e alla fine hanno pagato solo le Camere di Commercio, con il dimezzamento dei contributi che hanno messo in crisi le piccole, facendole lavorare solo per limitare i costi. Da cinque anni ci siamo impegnati comunque per fornire supporto ed aiuti, andando a tagliare però finanziamenti. Inoltre la legge ci riduceva numericamente da 105 a 60; per questo da novembre 2016 abbiamo iniziato il percorso verso Rieti, facendo come le canne che si piegano con la burrasca nell'attesa che passi. Per Viterbo e Rieti è stato un impatto importante perché andava fatto. Con il presidente Regnini abbiamo chiesto al Mise e Unioncamere uno sforzo per lasciarci liberi, perché di fatto non c'erano i parametri, evitando l'accorpamento con le quattro province laziali, lasciando fuori solo Roma. Tutti abbiamo lavorato per riformare le Camere di commercio, nonostante una riforma violenta e non condivisa, lo abbiamo fatto per rispettare le regole. La soddisfazione, oggi, è nel vedere un consiglio fatto di gente che mi riempie il cuore di gioia, vedo fiducia in voi e negli imprenditori del viterbese e del reatino, per questo ho ancora voglia di mettermi a disposizione.

Il sistema camerale sta rispondendo alla grande - ha proseguito Merlani - basti pensare al presidente nazionale Unioncamere eletto per alzata di mano, Andrea Prete, una grande dimostrazione di unità. Lui sa già che abbiamo bisogno di sostegno e aiuto, territorialmente siamo molto grandi, andiamo dal Tirreno agli Appennini (Il territorio delle due province si estende su una superficie di oltre 6mila km2, ha una popolazione di più 450mila abitanti e vi operano 53.445 imprese), ma a livello finanziario siamo più deboli. E' passata la bufera, durante la pandemia abbiamo dimostrato come si lavora nell'era della digitalizzazione, oggi l'Alto Lazio fa un passaggio che porterà sostegno ai nostri progetti. Vi ringrazio per questa proposta di candidatura, uscita da un confronto chiaro, trasparente. Da parte mia c'è massima voglia di fare, forte di un'esperienza di cinque anni che può portare ancora frutti, questa Camera nasce sotto una buona stella. Passeremo le ferie e saremo pronti al lavoro con un'ottima squadra di governo".

Il commissario Francesco Monzillo passa agli atti formali, la norma non prevede regole di scrutinio, ma è prevista un'elezione con votazione segreta, si può scegliere il palese se si vota ad unanimità. Votazione che avviene per alzata di mano seguita dall'acclamazione formale con applauso per il presidente Domenico Merlani, ribadita poi di nuovo per alzata di mano. E' quindi Capone che nomina Merlani presidente della Camera di commercio di Rieti e Viterbo.

E' il momento di scoprire il logo, finora protetto da un drappo rosso, che viene mostrato a tutti, con disponibilità a cambiarlo una volta organizzate tutte le attività della nuova Camera di commercio.

La parola torna a Merlani che ora parla da presidente, e lo sarà per i prossimi 5 anni: "Il massimo che un presidente può aspirare, avviare una nuova camera, un territorio nuovo e vasto con tante persone che si sono fatte apprezzare e continuo ad apprezzare tantissimo. Ho conosciuto gli amici di Rieti e per questo sono qui, mi piace questo ruolo ma voglio farlo con le persone giuste. Ora sarà mio compito contraccambiare con una giunta che rispetti gli accordi e lavorare per tutte le procedure necessarie a questo accorpamento. Il sogno che ho sempre avuto quando si iniziò a parlare di questa Camera è parlare dell'Alto Lazio, dobbiamo fare massa critica e dialogare con tutte le istituzioni. Le aspettative e le attese saranno diverse, lo vedremo, abbiamo problematiche comuni e sapremo convogliare le forze per proseguire. Questo percorso si completa con grande soddisfazione".

Foto di gruppo con i 26 consiglieri presenti (su 28 nominati); fanno parte del nuovo Consiglio camerale: Del Gelsomino Sergio, Favero Rita, Pacifici Mauro, Risolo Alan Maxmilian (settore agricoltura); Badini Loredana, Manzara Luigi, Peparello Vincenzo, Rocchetti Patrizia, Tosti Leonardo (settore commercio); Di Venanzio Alessandro, Governatori Tiziana, Orsolini Rino (settore industria); Bianchini Simone, Lai Daniela, Melaragni Luigia, Signori Stefano (settore artigianato); Casadei Michele, Guerci Riccardo (settore turismo); Merlani Domenico (settore trasporti e spedizioni); Tigliè Paolo (settore credito e assicurazioni); Bufacchi Vincenza, Cavallari Alberto, Giovannelli Rita (settore servizi alle imprese); Rossetti Bruna (settore cooperative); Saggini Sergio (altri settori); Pomante Stefania (organizzazioni sindacali); Capone Angelo (associazioni dei consumatori); Moronti Alessandro (liberi professionisti).

Teresa Pierini