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Al viterbese Leonardo Bonucci consegnata finalmente la Civica Benemerenza

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VITERBO - Seconda importante tappa per Leonardo Bonucci, che dopo le parole nel cortile di Palazzo dei priori arriva nella sala d'Ercole per ricevere la benemerenza civica.

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Appello ufficiale per l'apertura del consiglio comunale, e poi il saluto del Sindaco: "Atleta completo che sia esempio per i giovani, un obiettivo per alcuni difficile, lui ha sempre tenuto un comportamento corretto - così lo accoglie Arena - un insegnamento per i suoi colleghi e i giovani che vogliono seguire il suo esempio. Partito da Pianoscarano fino ai primi provini e il miracolo che oggi ti consegna il ruolo di miglior giocatore d'Europa. Per questo meriti il più alto riconoscimento che questa città può darti".

Parole ufficiali anche da parte dell'assessore De Carolis: "E' bello sapere che sei partito dai primi calci qui, sui nostri campetti fino ad arrivare ad essere campione d'Europa. Siamo fieri di te, ti stimiamo e ti amiamo come sportivi e soprattutto come viterbesi, mi auguro che tu vinca davvero ancora tanto. Ti aspettiamo di nuovo qui presto".

Dal consigliere Erbetti la proposta di devolvere in beneficenza il gettone di presenza previsto per la riunione odierna. seguito dall'intervento del consigliere Insogna, primo firmatario dell'ordine del giorno che ha portato alla benemerenza: "Viterbo è città dello sport e da allora nasce l'idea della benemerenza, prendendolo come testimonial. In quel periodo Leonardo visse un periodo non bellissimo, particolare, e per quello pensammo di stargli vicino, difendere la sua onorabilità. Lo riceve oggi che è campione d'Europa ma noi già nel 2017 promuovemmo questa iniziativa a sostegno dell'uomo, del concittadino, del campione più rappresentativo. L'invidia è una brutta cosa e tu lo hai saputo bene e ti sei difeso da solo, ma mi piace ricordare che qui dovevi esserci tanto tempo fa. Con l'occasione ti dono il gagliardetto celebrativo di Viterbo città dello sport, che ti aspetta da tempo. E' bello farlo oggi dopo aver visto un viterbese che ha segnato a Wembley, un campione vero che aiuta con il suo cuore grande".

Intervento anche del consigliere Merli, che ha ricordato la sua esperienza in un ospedale oncologico piemontese, dove era ricoverata la figlia Denise, e dove tutti conoscevano l'impegno e i gesti benefici fatti da Leonardo al nosocomio e alla strutture del territorio torinese. A seguire la consigliera Frontini, che ha testimoniato come Bonucci sia conosciuto ovunque, merito della sua "tigna" tutta viterbese.

Anche la consigliera Minchella omaggia con le sue parole l'uomo e lo sportivo e così Marini, che ricorda la bravura del fratello Riccardo e dello stesso Leonardo, cresciuto e diventato un grande giocatore: "Nella tua prima partita nel Milan io c'ero, un agosto caldissimo, una giornata felicissima - confessa l'ex sindaco che accolse il progetto - ma per te sono arrivato pure a tifare Juve, pensa. Tu rappresenti la voglia di rinascita e ricrescita, spero che presto avrai altri riconoscimenti che testimonino l'importanza di essere viterbese". Infine Ricci, che ricorda la grandezza della famiglia, e il gesto di donare all'associazione Eta Beta le sue mascherine griffate, che resero così felici i ragazzi in un momento tanto difficile. Scardozzi conclude ricordando il 2002, quando giocava nell'A.s. Nuova Bagnaia, dove con Riccardo giocò per due anni, poi dona un ritratto e due poesie per lui e tutta la Nazionale.

Al termine è stata consegnata la targa che attesta la civica benemerenza dedicata al cittadino illustre Leonardo Bonucci, che ha salutato e ringraziato: "Mi tremano un po' le gambe specie quando si parla di valore umano, perché i risultati sportivi si raggiungono con l'impegno ma io devo ringraziare la mia famiglia, mia moglie i miei figli con cui ho condiviso esperienze che mi hanno fortificato come uomo. Ho ricevuto critiche e insulti, non capendo, ma io nella vita ho sempre risposto sul campo, a prescindere dalla maglia che indossavo, prendendo le mie responsabilità anche con critiche ingiuste che mi hanno mancato di rispetto Oggi sono qui con vittorie importanti come giocatore, uomo e padre e molto nasce da qui, dall'insegnamento che arriva dal sangue etrusco che fa dare sempre di più nei momenti difficili. Sono caduto e mi sono rialzato, ora mi godo questo momento bello, ma non è un punto di arrivo, semmai di partenza, proprio da questa targa, che mi spingerà a migliorare, per me stesso e tutte le persone che hanno creduto in me".

Teresa Pierini