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Scomparsa di Giampiero Galeazzi: ora col "maestro" anche lui ce sta a guardà

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ROMA - "Da oggi, in cielo brilla una stella in più". Tra le tante parole scritte oggi per ricordare Giampiero Galeazzi, purtroppo scomparso, le più belle sono quelle della società sportiva Lazio.

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Una stella che ha fatto dello sport la sua vita, entrando di prepotenza, lui così elegante, nelle case degli italiani per l'entusiastico commento della regata storica vinta dagli Abbagnale. Da quel giorno tutti siamo diventati esperti di pagaiate, due senza, due con ed ogni dettaglio di uno sport che fino a pochi giorni prima era sconosciuto ai più.

Galeazzi lo conosceva bene il canottaggio, ne era stato campione, prima di diventare il giornalista sportivo per eccellenza della Rai. Poi venne il tennis e ovviamente il calcio, e per tutti divenne il "bisteccone". Tifoso della Lazio fino al midollo, era capace di commentare ogni squadra, senza sconfinare in comportamenti scorretti. Per questo lo amavano tutti, non solo i suoi tifosi della Nord.

Un mondo che oggi lo piange: nonostante da tempo fosse malato, continuava ad essere presente e a seguire in qualche modo la sua squadra del cuore. In una recente intervista alla Rai, stanco ma mai arreso alla malattia, spiega ancora la squadra di Lotito, disse una frase semplice e straordinaria: “Sotto lo stesso cielo, sotto la stessa bandiera. Forza Lazio”, facendo grandi complimenti a Ciro Immobile.

Guido de Angelis lo aveva omaggiato del premio più bello, il trofeo L, con L che sta per Lazialità, di cui resterà per sempre l'emblema più grande.

Proprio grazie al giornale fanzine biancoceleste lo avevamo incontrato, nell'aprile 2019, al Centro sportivo Coni, dove veniva presentato il libro dedicato a Felice Pulici, altro indimenticabile numero 1. Arrivò a fatica, restando seduto in un angolo, ma non rinunciò a portare la sua testimonianza, in questo caso da giornalista, pronto a raccontare il carattere fermo e deciso del portiere della Lazio di Maestrelli.

Con lui, con Felice, con tanti campioni, oggi un altro amico da lassù "ce starà a guardà". Ciao Giampiero.

Teresa Pierini