VITERBO - E' iniziata l'era Frontini, dopo tanti anni di opposizione e un paio di tentativi, il secondo perso per un soffio. Ieri la prima cittadina si è presentata in sala consiglio per annunciare la giunta, ed ha conquistato la scena, pur assecondando gli interessi e le passioni della sua squadra.
E' lei al momento a tenere saldo lo scettro, guida della sua giunta (queste le deleghe assegnate https://www.latuaetruria.it/news/19-in-citta/5628-varata-la-giunta-frontini-tra-conferme-e-sorprese-tutti-della-sua-squadra) certa che servirà tanta esperienza amministrativa per governare la città dopo tanta aspettativa della campagna elettorale e qualche elemento alla prima esperienza, sia come consigliere che assessore.
Analizziamo l'amministrazione Frontini dalle prime parole, partendo dal sindaco, immortalato nella foto di apertura con indosso la fascia, forse per la prima volta in pubblico. La fascia viene scelta ed ordinata dal sindaco appena eletto, ma nel caso di Chiara Frontini si tratta di un cimelio, qualcosa che le è stato donato, magari come gesto scaramantico. Questa è l'unica certezza, il fatto che non sia stata comprata in questi giorni e sia venuta direttamente dalla sua casa, ora ci abbandoniamo alle ipotesi, cioè all'unica ipotesi possibile, secondo noi: la fascia che indossa in questa foto e indosserà nelle manifestazioni ufficiali è quella appartenuta a Giancarllo Gabbianelli, che nel 2008 mise fine al suo mandato con delle dimissioni eclatanti e durante un consiglio comunale pieno d'emozione, un anno prima della fine del mandato, ripiegò proprio la fascia sul banco, davanti a lui.
Non abbiamo la certezza, ma dopo aver sentito con quanto entusiasmo lo stesso Gabbianelli l'ha presentata ed accolta a Bagnaia, il giorno della consegna delle borse di studio Blasi, e tralasciando chiacchiere politiche di questi anni, ci sembra quasi certo che quella fascia porta con sé 9 anni di esperienza da sindaco molto pesanti, che per uno strano caso del destino corrispondono al periodo di dura opposizione della Frontini stessa. E' un simbolo, ma molto significativo, e visto l'impegno profuso al tempo da Gabbianelli come primo cittadino.
Passiamo agli assessori, per primo Sgarbi, collegato online, cosa che farà molto spesso causa impegni, che ha ribadito la sua voglia di far crescere la città, portando in giro il suo nome associato alla bellezza, puntando sull'immagine nazionale dellla Macchina di Santa Rosa, sul festival della Tuscia, itinerante nei borghi più belli. Importante il progetto della mostra Michelangelo e Sebastiano, tipo quella che si è vista al National Gallery di Londra, a cui abbiamo prestato le preziose tavole, ma stavolta a casa, stavolta a vantaggio della città dei papi, con il prestito dei disegni preparatori della Cappella Sistina. Un legame naturale, vista la frequentazione dell'artista dell'Ecclesia Viterbiensis di Reginal Pole e Vittoria Colonna e l'ispirazione cercata da Michelangelo in queste terre, come dimostrato i famosi bozzetti delle terme del Bacucco.
Sempre nell'ambito culturale arriva Alfonso Antoniozzi, anche vicesindaco, che apre alla città: "Da domani le porte dell'assessorato alla cultura sono aperte a tutte le realtà. La cultura la facciamo insieme e le idee le facciamo insieme, vi aspetto e conto sul vostro aiuto", mostrando una buona disponibilità. Più complicata l'organizzazione sull'immediato: "Abbiamo due urgenze, la Macchina di Santa Rosa, con relativo bando di eventi e subito dopo il Natale, e i tempi sono ristretti, anche se per dicembre partiremo subito perché è giusto programmare. Sappiamo che ci sono stati errori passati e alcuni errori non vanno ripetuti, ho sempre fatto spettacolo, chiariamo subito che saprò capire un progetto zoppo e sarà difficile fregarmi. Poi verrà il Teatro Unione, con il mio sogno di un teatro che produce e porta lavoro al settore e il Cinema Genio, per cui seguiremo il progetto realizzato da Cozzi e Tartaglia, che vede un museo del cinema, una sala in quella che era la galleria e un luogo da vivere e far vivere alle associazioni".
Questi i due assessori che per vocazione di questa pubblicazione, in quanto culturale, avranno la nostra massima attenzione.
Sono poi seguite le parole della Notaristefano, anche lei aperta alle esigenze di tutto il terzo settore, con ausilio del dirigente e del personale e l'annuncio dell'impegno a cambiare il regolamento, lasciando la decisione della presidenza della Consulta del volontariato alle associazioni coinvolte.
La Angiani, la meno conosciuta, che vanta un'esperienza amministrativa a Villa San Giovanni in Tuscia, in consigio e giunta con Domenico Faggiani, ed è pronta ad impegnarsi. Lo stesso la Scardozzi, lieta della stima del sindaco, sempre al suo fianco dalle scorse elezioni: "Ora dobbiamo dimostrare che la forza di cambiamento porterà risultati"
Dal settore tecnico arriva il prof. Franco, artefice del successo di Civita di Bagnoregio e per questo coinvolto nel capoluogo dala Frontini. Docente universitario, ammette di avvertire la differenza del ruolo: "In genere dal banco vedo gli sguardi terrorizzati degli studenti, che siano esami o tesi, stavolta è il contrario. Sarà un piacere riuscire a portare in pratica quanto studiato da me negli anni". Aronne, architetto, ammette di avere obiettivi alti: "Ma nulla è impossibile, specie grazie alla nostra squadra" così come Floris, che spera di essere all'altezza.
In chiusura qualche battuta sull'opposizione che si è schierata in supporto della Frontini, che non è stata considerata in giunta: "Grazie a chi ha fatto una scelta di campo - ha chiuso la prima cittadina - magari costretti perché non gradivano il progetto opposto e magari avremo raggiunto lo stesso il risultato ma va riconosciuto l'impegno, con loro potremo sviluppare un progetto per la città. Abbiamo un mandato da portare avanti. Ora procediamo alla convocazione del consiglio, sappiamo che due consiglieri sono fuori città e non è carino procedere senza, quindi aspettiamo qualche giorno, sui 10 che abbiamo a disposizione, e molto probabilmente convocheremo il primo consiglio comunale il prossimo 12 luglio".
Teresa Pierini
