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Simonetta Pachella lascia orfani tutti i suoi ragazzi dell'Orioli e l'intera città

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VITERBO - La città è attonita: Simonetta Pachella, una delle "presidi" più attive del territorio si è spenta improvvisamente oggi, lasciando un vuoto davvero incolmabile.

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Per raccontarla abbiamo scelto questa foto, messa da uno dei suoi tanti amici e colleghi sui social, perché la descrive pienamente. Sorridente, come sempre, colorata e vivace, al centro con altre persone, forse studentesse, in un vortice che idealmente le gira intorno.

Non l'abbiamo conosciuta come dirigente scolastica all'interno delle mura dell'Orioli, l'abbiamo vista fuori, sempre a rincorrere iniziative culturali dove il suo istituto non mancava mai. Che fosse arte, moda o cinema, teatro, non c'era iniziativa dove il liceo artistico non fosse presente.

Negli anni della sua dirigenza gli studenti sono stati invitati ad esprimersi artisticamente su qualsiasi argomento, e il risultato era sempre all'altezza delle aspettative. Persino in fase pandemica, con la scuola chiusa, l'Orioli si è sempre distinto con opere e realizzazioni. Ricordiamo il concorso organizzato dal Rotary Club Viterbo, al tempo presieduto da Simona Tartaglia, e dedicato a Fellini. Furono ben più di 100 gli elaborati che gli studenti realizzarono da casa. Un successo, l'ennesimo.

Una garanzia, con la sua attività l'Orioli era diventato una garanzia per la città.

E' scomparsa in un soffio, senza che nessuno se lo aspettasse. Allegra, dinamica, estremamente pungente e sincera nei commenti, tutti si stanno mobilitando per ricordarla.

Estrapoliamo alcuni pensieri dai tanti messaggi che stanno giungendo in redazione:

"Una donna di grande cultura, che ha avuto sempre a cuore la formazione dei ragazzi, scolastica e a livello umano. Era il faro del suo lavoro, si preoccupava costantemente e realmente del loro futuro: questo è stato uno dei tratti fondamentali che l’ha sempre fatta apprezzare e amare", Luigia Melaragni

"Una donna dalla particolare sensibilità e caparbietà che ha saputo cogliere nella rete con le istituzioni e con le associazioni un volano di opportunità sane e tendenti a fare squadra per il bene supremo dei suoi tanti ragazzi e ragazze", Antonella Sberna

"Avendo frequentato l’Istituto Orioli so quanto ha lavorato e stava lavorando per il bene dei ragazzi e ragazze per creare e dare un’opportunità in più. La ricordo come una donna che prima di essere dirigente è stata un punto di riferimento materno per tutti gli studenti del suo Istituto", Matteo Achilli

"Una dirigente che ha sempre saputo interpretare il pensiero e la voglia di crescere dei suoi studenti, sia dal punto di vista educativo, sia formativo che umano. Mancherà molto alla nostra città. Mancherà la sua presenza, la sua professionalità, il suo entusiasmo, la sua voglia di fare, di collaborare, di creare, di realizzare insieme ai suoi ragazzi", Chiara Frontini

"E' stata una professoressa e una dirigente scolastica come ce ne sono davvero poche. Encomiabile il suo lavoro presso l’Istituto Francesco Orioli, che sotto la sua direzione ha sperimentato una crescita senza precedenti sia per numero di studenti che per disponibilità di insegnamenti", Alessandro Romoli

"Una dirigente che ha sempre messo i suoi alunni avanti a tutto, attenta a ciò che si muoveva nell’universo giovanile, e soprattutto brava a cogliere i campanelli d’allarme e ad affrontare le criticità del mondo adolescenziale. Era un punto di riferimento importante, un perno vero ed autentico per i ragazzi, ma anche per insegnanti e dirigenti scolastici che osservavano con grande interesse e stima le attività dell’Istituto Orioli, diventato negli anni un modello dal punto di vista educativo e didattico per la città di Viterbo e la Tuscia", Daniele Sabatini

"Negli ultimi anni non passava settimana che non leggessimo sulle pagine dei giornali di iniziative stimolanti e formative portate avanti per i suoi studenti e le sue studentesse con le istituzioni di ogni ordine e grado. Mancherà alla scuola come a tutti noi la sua forza e la sua dedizione", Mauro Rotelli

T. P.