Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Niente sagra, la cultura de Il Leone vuole far discutere

In Citta'
Font

VITERBO - Il centro studi ricerca Il Leone ha presentato Autunno culturale, un calendario di manifestazioni dove coltivare la cultura, stimolare la discussione e le domande. Il primo appuntamento sabato 23 settembre, alle 18.30, con Marcello Veneziani intervistato da Emanuele Ricucci sul tema "L'Italia esiste ancora? Italia ed italiani, tra mito, realtà e finzione".

Pin It

La presentazione alla presenza di Daniele Sabatini, consigliere regionale che per l'occasione si spoglia del ruolo, per dividere il centro e la rassegna dal concetto politico locale, supportato da Umberto Ciucciarelli che sottolinea: "Lo scopo è portare a Viterbo quello che manca da tempo, se non addirittura non c'è mai stato. Partiamo dalle coscienze individuali per ricostruire quella collettiva. Quello che ci interessa è evitare la 'sagra' della cultura, ci piace poter parlare di educazione civica per creare una coscienza nazionale".

Tanta la soddisfazione per Ricucci: "Ringrazio chi mi ha voluto e scelto nel ruolo responsabile culturale di questo progetto. Avrete modo di vedere che dietro a questo cartellone c'è un progetto culturale articolato. Partiamo da Marcello Veneziani, personaggio molto conosciuto, ma non faremo un esercizio di stile. Non ci interessa portare qui grandi nomi per sentirci a nostra volta grandi. Lo scopo è coinvolgere chi parteciperà, per portarlo a confrontarsi con la realtà. Magari sarà brutale ma di certo anche diretto. Seguire un evento culturale non è uscire di casa e partecipare giusto per farlo, chi viene deve sentirsi parte integrante, conoscere la realtà e uscire con un'eredità importante, non ci interessa la derivazione ideologica".

Gli incontri riguarderanno tutti gli argomenti, dalla società alla politica, dalle religioni al genere, con un cartellone che si sta tuttora sviluppando. All'incontro inaugurale di sabato con Veneziani, seguirà il 12 ottobre quello di presentazione di Torniamo Uomini, il libro di Emanuele Ricucci, edito dal Giornale e presto nelle librerie in versione estesa per una casa editrice nazionale, e il primo incontro che farà rumore: Ugo Sposetti e Andrea Augello, senatori dalle storie politiche decisamente contrapposte, che attraverso il sociologo Luigi Di Gregorio andranno ad approfondire il tema degli "Arditi", in piena discusisone per la legge Fiano/Boldrini. Ancora incertezza sulle prossime date, ma è già stata annunciata la presenza di Meluzzi, con cui si affronterà il mondo femminile, poi si parlerà del patrimonio artistico italiano e seguiranno tante altre sorprese.

"Gli incontri dovrebbero lasciare una piccola bomba in ognuno che partecipa, così da stimolare la coscienza, far nascere un pensiero critico. Di certo non sarà un passatempo o un posto dove fare una passeggiata" ha incalzato Ricucci.

Emanuele Ricucci

La poltica, però, aleggia nel Centro studi, come fu per l'inaugurazione; il pensiero va ai due animatori dello stesso, Giulio Marini e Daniele Sabatini, se non lo stesso Umberto Ciucciarelli, e alle elezioni che verrano.E' di nuovo Sabatini, non il consigliere regionale, come dice lui, ma Daniele, a smorzare i toni: "Lungi da me dire che ci sia qualcosa di male nella politica, sarebbe sciocco, ma qui parto da un presupposto, è la politica che deve essere al servizio della cultura e non la cultura al servizio della politica. La neutralità è dimostrata da chi partecipa agli incontri, è il momento di andare oltre, tanto in questa città tutti si sono accorti di quanto è accaduto.Noi che facciamo politica abbiamo chiesto ad un professionista della comunicazione di creare un meccanismo culturale all'altezza, scegliendo Emanuele. E ci metteremo tra gli spettatori, ad ascoltare":

Teresa Pierini