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Verso il 3 settembre: istruzioni per la giornata più attesa dai viterbesi

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VITERBO - Tutto pronto per il Trasporto del 3 settembre che presenta l'unica novità, e sicuramente la più grande, nella nuova Macchina di Santa Rosa.

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Tutto abbastanza "ordinario" per il resto, con un'atmosfera di calma e serenità, un peace and love tra istituzioni sottolineato dagli interventi in conferenza, dal sindaco Frontini al presidente della Provincia Romoli, fino al prefetto Capo. 

Importante l'intevento di Sandro Pappalardo, consigliere Enit, incentrato su ciò che maggiormente manca a questa straordinaria manifestazione, la promozione e l'opportuna conoscenza a livello nazionale e internazionale: "Sono giornate fondamentali queste, e mi complimento con la stampa, fondamentale nel racconto di queste giornate, importanti anche per me, viterbese acquisito, che ho scelto Viterbo per vivere 25 anni fa. Con Enit abbiamo puntato al Trasporto per raccontare questo territorio che merita molto - ha concluso - ma deve colmarsi il gap della promozione, va messa in campo un'offerta a 360°, partendo dal patrimonio che abbiamo la fortuna di avere, che deve diventare di tutti", e ricordiamo il fondamentale riconoscimento come Patrimonio immateriale Unesco.

Come precisato dal presidente Mecarini, saranno quattro le madrine per la prima uscita di Dies Natalis: Lucrezia Melito Mangilli, 25 anni di Udine, Miss Mondo Italia 2024 che rappresenterà il Bel Paese a Miss World Festival a dicembre, e tre sulle quattro campionesse olimpiche della spada, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio e Mara Navarria, accolte dal loro fisioterapista azzurro, Maurizio Iaschi, tra gli operatori sanitari del Sodalizio Facchini di Santa Rosa.

E ancora le dediche: quella del Traporto è per Viterbo, i viterbesi e tutti quelli che si appassionano a questo evento straordinario, mentre nelle girate (piazza del Plebiscito e piazza Verdi) come sempre, saranno ricordati facchini e personalità cittadine scomparse in questo ultimo anno: Antonio Marinelli, Angelo Vocioni, Domenico Leonsi, Mario Morucci (Giacchettino), Mario Ceccariglia e il facchino speciale Albertino Casciani, e ancora Giovanna Bonucci, Rosanna De Marchi, Marco Curione, Walter Selva ed Eva Goldoni. Mecarini ha concluso ringraziando l'azienda Fiorillo, sempre a disposizione nelle tante richieste che gli vengono fatte in questi giorni e ricordato le cene in piazza, che pemettono di aiutare chi è in difficoltà.

Raffaele Ascenzi ha raccontato il viaggio: "Siamo partiti il giorno dopo l'ultimo di Gloria scoprendo poi che avremmo proseguito con Dies natalis, una Macchina dedicata alla città, nei quasi tre secoli di Trasporto, dal primo documentato del 1690 ma anche la processione dei cardinali che traslarono il corpo di Rosa, cosi concludo questo ciclo di tre Macchine. Rispetto a quanto sentito in questi giorni confermo che è alta lo stesso, è solo l'impalcatura che è più alta del solito perché serviva un braccio più grande per montarla, e ricordo che ha il doppio del volume". Tra le novità anche un inno dedicato a Dies Natalis, composto dal Maestro Pietro Salvatori e appena registrato al Teatro Unione, che dopo aver realizzato le musiche del video di presentazione, ha realizzato un brano interamente dedicato alla Macchina.

Analisi tecnica anche per Fiorillo, il costruttore: "Abbiamo realizzato una Macchina molto complessa ma ci siamo riusciti in tempi brevi per merito della maestranza locale, una scommessa fatta dall'inizio. Il traliccio è nuovo, per la prima volta tutto in alluminio, già sottoposto all'importante prova di ieri, con vento e temporale, per fortuna i teloni non c'erano ed è andato tutto bene, altrimenti non avrebbe retto. Siamo stati sul posto ma era perfettamente ancorata e tutto è stato in sicurezza".

Sale l'attesa per l'intervento del capofacchino Sandro Rossi, che si emoziona più volte parlando dei cavalieri di Rosa: "I nostri ragazzi si uniscono con un collante magico, mi basta guardarli negli occhi e li capisco. In questi giorni riaffiorano i ricordi dei tanti che non ci sono più ed è li che nasce la nostra forza. Abbiamo una Macchina meravigliosa e preoccupante, vero che siamo passati bene alla prova ma il 3 settembre è un'altra cosa. La base è uguale ma essendo più larga sopra saranno necessari spostamenti che rendono tutto complesso, ma siamo fiduciosi che tutto andrà bene". I punti critici sono in alcune grondaie in via Roma e verso le intersezioni di corso Italia con via Volta Buia e largo Cesare Battisti, dove la Macchina sfiora i palazzi con un margine di 8 centimetri, che vengono colmati dagli spostamenti a lato, ma sempre facendo attenzione a non toccare le mura dei palazzi con la base.

Quest'anno non saranno presenti i volontari di Lux Rosae, ma Raffaele Ascenzi ha già disegnato una fiaccola adatta, magari per il prossimo anno potrebbe essere di nuovo organizzata la staffetta.

Sulla sicurezza, oltre alle forze dell'ordine presenti in città e alla polizia locale, sono previsti rinforzi da Roma a cui si aggiungono la security privata e 50 allievi della Scuola sottufficiali Esercito. L'Aeronautica militare mette invece a disposizione tre autobus per portare i Facchini nelle consuete visite ai luoghi di cura. Lungo il percorso è vietato sistemare sedie personali, le uniche autorizzate sono quelle in piazza del Plebiscito, già tutte vendute, per cui sarà possibile l'eventuale cambio intestazione (a fronte di un pagamento di 3 euro), ovviamente a pari condizioni per le categorie con prelazione.

Il Trasporto sarà trasmesso in diretta da Sat2000, canale 28 digitale terresre, 55 piattaforma Sky e 18 su TivùSat. Niente diretta su RaiUno, che fu tra le prime (azzardate) promesse del neo nominato assessore Sgarbi, perché, come precisato dal sindaco Frontini: "E' complicato garantire orario esatto di partenza, come chiede il canale nazionale, e la durata della diretta. Stiamo affinando questo sulle caratteristiche che ci richiedono - ha concluso - vediamo se sarà possibile in futuro".

Infine le Minimacchine, da quella di Santa Barbara, a festa già conclusa, passando il testimone al Pilastro, sabato 31 agosto, che vedrà per la prima volta Massimo Loddo come capo facchino, dopo i 50 anni di "attività" del padre Pino, e il 1° settembre al Centro storico, dove sono raddoppiate le bambine e ragazze che saranno promosse mini facchine. Ed è qui che Sandro Rossi propone di unire le tre Mini Macchine in una sfilata che da San Sisto raggiunga il sagrato del Santuario. Un progetto che piace ma che va studiato, con le proposte e l'impegno dei comitati dei tre quartieri.

"Evviva Santa Rosa" ripetuto tre volte, intonato da Rossi e seguito da tutti i presenti. La città è pronta per la sua festa più grande.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi