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Giro d'Italia: la corsa in rosa parte dall'Albania, "travolta" dalla simpatia del presidente Edi Rama

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ROMA - Presentati ufficialmente il Giro d'Italia e il Giro d'Italia Women nella cerimonia all'Auditorium Parco della Musica - Ennio Morricone, pieno di ospiti ed addetti ai lavori. One man show il premier albanese Edi Rama.

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Una vera festa di sport e politica, quella organizzata da Rcs - Gazzetta dello sport, con il patron Cairo ad accogliere gli ospiti: il presidente albanese, appunto, i ministri Antonio Tajani e Francesco Lollobrigida, il sindaco Roberto Gualtieri con l'assessore Alessandro Onorato.

A fare gli onori di casa Pierluigi Pardo e Barbara Pedrotti, insieme ad Ignazio Moser ed Eleonora Incardona, che cureranno il Social Corner, con interviste dalla platea di Paolo Pacchioni di RTL 102,5 (Radio Partner delle due manifestazioni rosa).

Subito un pensiero a Marco Pantani, il ciclista italiano più amato degli ultimi anni, nel giorno del suo compleanno.

Sul palco salgono i rappresentanti delle istituzioni mentre si racconta della partenza del Giro d'Italia dall'Albania, con relative tre tappe, e la chiusra con l'ormai consueto "Grande arrivo" a Roma, per la soddisfazione del sindaco Gualtieri: "Ormai c'è un grande amore che la città sta mostrando per il ciclismo, quest'anno il Giro passerà per nuove piazze sistemate in occasione del Giubileo".

Sport come leva positiva per il ministro degli Esteri Tajani: "Puntiamo sulla diplomazia dello sport per promuovere le nostre bellezze, un Giro utile per far conoscere i luoghi meno noti, associando il progetto Turismo delle radici, quello che prevede il ritorno delle nuove generazioni nei luoghi d'origine dei propri cari. Per questo a Cairo è stata consegnata la feluca di ambasciatore dello sport, durante il G7 a Capri. La carovana rosa è utile anche per promuovere i nostri prodotti all'estero, così da puntare ai 700 miliardi di export. Sull'Albania posso solo aggiungere che dimostriamo un forte sostegno, sperando di accoglierli presto in Ue, come porta degli interi Balcani".

Parole gradite dal premier Rami, che tra una battuta e l'altra non nasconde l'emozione: "E' un privilegio essere qui, unendo ancora Albania e Italia, lo sport italiano ha avuto una grande influenza su di noi, permettendoci di avere una finestra sul mondo. Quando eravamo chiusi seguivamo il Giro per radio, i più fortunati sul litorale anche in tv, e avevamo la speranza che un giorno saremmo stati dall'altra parte del mare, dove c'era la vita. Grazie a Francesco Lollobrigida che ha fatto il primo passo per tutto questo, lasciandomi, poi, però nelle mani di Cairo" ha concluso ironizzando, con il patron che ha subito risposto a tono: "Rami è un osso durissimo, abbiamo fatto 15 partenze estere, indovinate chi ha pagato meno? - ha precisato tra le risate del pubblico, tornando poi serio -. Il giro promuove il Paese nel mondo, giusta l'osservazione di Tajani".

Occasione di sviluppo anche per il ministro Lollobrigida: "Questo Giro racconta non solo le bellezze della nostra Italia ma rappresenta anche qualcosa in più: l’amicizia tra Italia e Albania. La Corsa Rosa è un simbolo della nostra Nazione e un’occasione unica per promuovere le nostre eccellenze culturali ed enogastronomiche, mettendo in luce la varietà dei sapori, dei piatti tipici e dei vini che ogni territorio sa offrire. Continueremo a sostenere questa manifestazione con la stessa passione che gli italiani le dedicano, come ho avuto modo di constatare: un’esperienza straordinaria che spero di poter rivivere".

Ci si avvicina alla presentazione delle tappe e sul palco arrivano il "Trofeo senza fine", dedicato alla corsa uomini, realizzato nel 1999 ed utilizzato dal 2000, con incisi i nomi di tutti i 107 vincitori della gara, e poi "Luce infinita", il trofeo femminile.

Sul palco la vincitrice dello scorso anno Elisa Longo Borghini: "La vittoria più bella della mia carriera, qualcosa di speciale" confermando la presenza nella prossima edizione. 

Con il titolo "Amore infinito", ormai consolidato, è il momento di conoscere le tappe del Giro d'Italia numero 108. 

Come annunciato a dicembre si parte dalla capitale Tirana, con un totale di 3 tappe, come precisato ancora dal primo ministro Rami: "Metteremo in mostra tre bellissime città come in un film, per una grande rinascita e crescita che sta portando un enorme numero di turisti italiani. Siamo passati dagli 800 mila del 2023, contando anche Giorgia, che vale molto più di uno, per arrivare nel '24 a quasi un milione e mezzo; siamo un Paese vergine, come quello dei vostri nonni, venire e vedrete che siamo simili, voi sembrate albanesi ...vestiti da Versace".

Viene così presentato l'intero percorso, in due diversi momenti, commentati da ex ciclisti come Nibali e Contador.

Infine l'intervento di Paola Turci (per la fondazione "Una, nessuna centomila", charity partner del Giro): "Voglio ringraziare Rcs sport e la Gazzetta a nome di tutti gli artisti che lavorano per la fondazione, con la presidente onoraria Fiorella Mannoia e la fondatrice e presidente Giulia Minori, perché ci hanno scelto come charity partner. Per noi è un'opportunità incredibile, perché attraverso lo sport, alleato dell'arte, possiamo rendere più forte questo messaggio: sconfiggere la violenza contro le donne, trovare equità di genere ed educazione all'affettività, anche grazie ai centri antiviolenza. Pedaleremo con voi e ci divertiremo".

Al termine un cena-aperitivo per gli ospti, sul sound di Rtl 102,5, partner radio del Giro, tutti in posa davanti ai trofei.

Presente Paolo Bettini, con un ruolo diverso: "Il Giro d'Italia è la più grande festa itinerante che abbiamo e il Giro Express, con il quale sarò presente quest'anno alla Corsa Rosa, si ponte l'obiettivo di raccontarla in quello che sarà un viaggio tra le bellezze del territorio. Il percorso mi piace, in particolar modo la prima tappa. Io ero un corridore a cui piaceva rompere gli schemi e sicuramente, fossi stato in gara, avrei provato a vestire la prima Maglia Rosa". L'ex ciclista realizzerà Giro Express insieme alla compagna, l'attrice, molto impegnata nel sociale, Marianella Bargilli.

Non ha resistito ad una foto con i trofei nemmeno Justine Mattera, che ha confessato di seguire il ciclismo per merito della famiglia, specie del marito, Fabrizio Cassata, manager e grande appassionato di sport, in particolare di corsa e ciclismo, passione quest'ultima che ha trasmesso alla figlia  Vivienne Rose, giovane corridrice.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi