VITERBO - Un incontro per far luce su un periodo storico poco considerato, se non bistrattato, nel territorio: l'Associazione interforze ecologia e cultura organizza "La storia tra le storie - Viaggio nel Rinascimento viterbese", con il patrocinio della Riserva mondiale biosfera Unesco del Monte Peglia, Fondazione Carivit e Serra International Viterbo.
L'appuntamento è per venerdì 28 marzo alle 16, presso la sala delle assemblee di Palazzo Brugiotti (via Cavour 67), e vedrà come relatori Beatrice Valiserra Pazzaglia, Giovanni De Caro e Sigfrido Francesco E. Hobel.
Gli interventi saranno dedicati alla storia rinascimentale della Tuscia viterbese dal 1492 al 1552.
"Siamo portati comunemente a pensare che il periodo storico più importante di Viterbo e della Tuscia sia quello Medievale - precisano gli organizzatori - con Federico II di Svevia e Viterbo Città dei Papi, dimenticando che la Tuscia nel Rinascimento ha vissuto il suo periodo storico più interessante tramite Signorie e famiglie che hanno non solo influenzato la storia locale ma quella nazionale ed europea.
Famiglie quali Farnese, Orsini, Spiriti, Colonna, Baglioni o Liviani hanno fortemente influenzato la storia moderna non solo politica, religiosa e militare ma anche l'arte e l'economia. Fondamentale la nascita a Viterbo di un Movimento filo Luterano che voleva riformare la Chiesa ed invece il Concilio di Trento ripristinò l'Inquisizione, che nella Tuscia colpì con spietatezza - concludono invitando a partecipare -. Sessant'anni in cui cambiò la storia..."
T. P.
