VITERBO - Dies Natalis sta sorgendo a San Sisto, con più di un mese di anticipo rispetto alla prassi. Stamani il montaggio della Macchina di Santa Rosa "alla mossa". dove veglierà la città fino alla sera del 3 settembre.
L'ormai espertissima ditta Fiorillo ha trasportato i vari pezzi che compongono la Macchina lungo il consueto percorso, con tempi decisamente anticipati rispetto al tradizionale post ferragosto, sia per mostrarla a più persone che per concludere liberamente il cantiere in piazza del Plebiscito, dove tutta la struttura passa, unico accesso possibile verso San Sisto.





E mentre gli operai erano al lavoro, anche il presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, armeggiava con il cellulare: a lui l'onore di contattare 27 aspiranti che si sono distinti alla prova di portata. Per loro una nuova selezione per conquistare la divisa di cavaliere di Rosa, un traguardo che spetterà a pochi, dai 5 a massimo 7 ragazzi.



Il lavoro procede per tutto il giorno e, contrariamente allo scorso anno quando fu fatto di pomeriggio, la parte più prezionsa, il corpo di Rosa che giace sul sepolcro, sarà inserito stasera, alle 21.30, per permettere a chiunque di assistere a questo momento particolare.





A quel punto Dies Natalis, ideata dal'architetto Raffaele Ascenzi, sarà pronta e attenderà un paio di mesi la notte più lunga, quella del Trasporto verso il Santuario di Santa Rosa.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
