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Bandi, finanziamenti e applausi autoreferenziali: Palazzo dei Priori mostra il peggio di sè

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VITERBO - L'ultimo imbarazzante caso del concerto finanziato nonostante la non finanziabilità nel bando cultura è davvero la goccia che dovrebbe far traboccare il vaso, purtroppo dovrebbe perché, ahimé, siamo certi che a Palazzo non ci troveranno nulla di imbarazzante. Ed è qui la chiave di tutto: l'idea di sentirsi così superiori a tutto e a tutti da non rendersi conto nemmeno degli errori macroscopici. 

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Che l'estate non fosse iniziata benissimo lo avevo già compreso, e in parte anche scritto, ma così tra le righe, perché alla lunga ci si stanca di essere don Chisciotte in sella al suo Ronzinante. L'avevamo buttata lì, certi che evidenziare come l'estate 2025, finanziata ancora una volta in piena estate senza possiblità di programmazione per le realtà culturali, fosse uguale a quella del 2024, 23... e via indietro almeno fino agli inizi del millennio, e quindi ormai una banalità (leggi Viterbo che spe ttacolo!: un cartellone comunale... che si ripete da decenni).

Basta leggere i numeri delle edizioni, 25 per Ludika, Ferento andiamo verso il 60°, Tuscia Film fest 22ma e via parlando, tutte iniziative che resistono nel tempo, complice l'impegno di chi le ha pensate e le tiene in vita. Chapeau. Nessun merito a chi amministra, che dal rosso all'azzurro al colore indefinito, supporta con convenzioni o fondi tratti da bando. Per questo ci è parso fuori luogo il post del sindaco Chiara Frontini che, parlando delle serate estive scrive: "Cara Viterbo, ce la stiamo mettendo tutta, per farti sentire amata e permetterti di brillare come solo le donne che si sentono amate sanno fare: mettiamo insieme persone, tiriamo fuori idee, sosteniamo progetti, lavoriamo insieme, condividiamo". Quali idee siano state tirate fuori non è dato sapere, sul sostegno ai progetti si, lo abbiamo notato in una delibera di ieri, ma ne parliamo tra poco. 

In merito a tanta gioia prendiamo in prestito un commento pubblicato dalla pagina Viterbo Centro Storico Chiuso, inviata da un follower, l'avremmo voluta scrivere noi, e quindi la riportiamo condividendo parola per parola, virgole comprese: "Siamo l’ultimo comune della provincia in quantità e qualità di eventi organizzati proporzionalmente al numero di abitanti. Non c’è un evento degno, sul tema giubileo che  abbia richiamo di persone provenienti più in là di Vetralla (forse perché si fermano a Vetralla, decisamente più frizzante e organizzata, ndr). La sindaca, o non si rende conto, o insiste con una narrazione della realtà strategicamente falsata che forse è anche la cosa peggiore. Ma il fatto che non siano ammesse critiche, la dice lunga sul concetto di civismo partecipato, e sulla capacità della sua leadership di accogliere i suggerimenti. In bocca al lupo, Viterbo". 

Niente da aggiungere. Molto invece va aggiunto sull'argomento concerto “LIVE AID LEGACY 2025”, che ieri è diventato protagonista con la pubblicazione della "Deliberazione della Giunta Comunale n. 239 del 18-07-2025", in cui veniva concesso un contributo da 15 mila euro per organizzare la serata programmata per il 19 luglio. Andando oltre alla qualità dello spettacolo e a chi ha organizzato la serata, che alla fine ha fatto il suo lavoro, stona, non poco, il fatto che un'amministrazione non prenda atto di un proprio avviso pubblico e la sua graduatoria, che forniva massimo 10 mila euro di contributi al 70% dei costi, e che rifonda per una cifra più alta del 50% chi era al di sotto dei requisiti necessari nel bando stesso, nel dettaglio 51 punti totali mentre il minimo era 60. 

Una bocciatura sul prodotto e non un errore di compilazione della domanda, cosa che capita frequentemente, o la mancanza di un documento. Quel voto nasceva dai criteri stabiliti dal Comune di Viterbo e chi ha partecipato andrà a dividersi il finanziamento previsto, sicuramente prendendo meno di 15 mila euro. 

Maggiormente discutibile la motivazione, ormai ripetuta come un mantra dall'amministrazione Frontini: "Rilevato che la valenza turistica della manifestazione ed il suo appeal nei confronti di un pubblico vasto e variegato, unitamente a forme di promozione che consentono la conoscenza del territorio oltre i confini regionali", cita la delibera; qualcuno ci spieghi come si possa arrivare fuori da Porta Romana, Porta Favl o Porta Fiorentina con un evento bocciato il 13 luglio, rifinanziato il 18 e svoltosi il 19. 

Qualcosa non sta andando per il verso giusto, e l'opposizione ha già espresso il proprio parere in merito, partendo da Luigi Maria Buzzi, presidente Circolo FdI Viterbo, che in una nota scrive: "Il caso del contributo straordinario concesso a un’iniziativa, che si è svolta nei giorni scorsi, solleva interrogativi sulle modalità di gestione dei fondi pubblici e sui criteri di valutazione da parte dell’amministrazione Frontini. Un evento escluso ufficialmente dalla graduatoria del bando Cultura 2025 – con un punteggio di 51 su 60 – è stato infatti finanziato con 15 mila euro, a poche ore dal suo svolgimento, attraverso una delibera di giunta proposta direttamente dalla sindaca Frontini.
Ci domandiamo come possa essere giustificata l’assegnazione discrezionale di un contributo economico a un’iniziativa esclusa da una procedura pubblica, per di più con un importo superiore al tetto massimo di 10mila euro previsto dal regolamento stesso. Una scelta che rischia di svuotare di significato i criteri di valutazione e di scoraggiare le realtà culturali che, con serietà, hanno partecipato rispettando le regole. Nessuno mette in discussione la buona fede dell’organizzatore, che ha legittimamente presentato la sua proposta, né la qualità della manifestazione, ma è doveroso interrogarsi sull’operato della giunta: che senso ha emanare un bando se poi si procede a finanziare fuori graduatoria e oltre i limiti previsti? Trasparenza, equità e rispetto delle regole devono essere principi fondanti dell’azione amministrativa, soprattutto quando si parla di risorse pubbliche.
In attesa di chiarimenti, questa vicenda appare tanto come l’ennesimo esempio di un approccio poco lineare, che solleva forti dubbi sulla coerenza e sull’equità delle scelte dell’amministrazione Frontini".

Sullo stesso argomento abbiamo coinvolto anche Andrea Micci, consigliere comunale Lega Viterbo, che rappresenta le stesse perplessità: "La questione solleva interrogativi: la giunta ha forse disconosciuto il giudizio della commissione? O i criteri del bando sono inadeguati? La 'valenza turistica' dell’evento data dalla giunta — appare generica e già usata in altre delibere, rischiando di legittimare decisioni politicamente discutibili. Singolare anche l’assenza dell’assessore alla cultura nella seduta: ne condivide il metodo?
È legittimo, dopo la pubblicazione di un bando e la valutazione delle domande da parte di una commissione, ribaltare quel giudizio con un provvedimento politico?
Infine: è ammissibile finanziare con 15.000 euro un evento scartato, superando persino il tetto massimo previsto per i vincitori del bando (10.000 euro)? Serve chiarezza, per tutelare trasparenza, meritocrazia e fiducia degli operatori culturali".

In tutto questo, come sottolineato da Micci, l'assessore "al ramo" Antoniozzi non era presente e non ha votato questa delibera. E noi gli chiediamo... Cosa ne pensi caro Alfonso? Condivivi anche tu?

Teresa Pierini