VITERBO - Celebrata questa mattina la cerimonia più attesa del settembre viterbese: la confereza stampa dedicata a tutti i protagonisti del Trasporto della Macchina di Santa Rosa, con tutte le indicazioni necessarie.
Poche le novità previste, che andiamo ad analizzare subito, a partire dall'esortazione più grande: niente sedie, via le sedie, non provate a mettere sul percorso le sedie. L'attesa lungo il percorso del 3 settembre andrà fatta in piedi, come sottolineato da tutti, dal prefetto al sindaco. Gli unici che potranno sedersi sono i cittadini e i turisti che hanno acquistato il biglietti per la platea di sedute in piazza del Plebiscito, insieme ai diversamente abili e alle categorie protette.

Tornano le Madrine, che passeranno la giornata insieme ai Facchini, dal raduno a teatro fino alla mossa a San Sisto e poi lungo il percorso verso il Santuario di Santa Rosa: quest'anno sono state scelte due atlete speciali che hanno portato alto i colori gialloblù: Viviana Cozzani e Martina Casagrande.

Prosegue il viaggio della mostra Macchine di Pace, che tra tante città andrà a Bruxelles dove sarà anche portato un pezzo di Macchina.
I balconi lungo il percorso sono stati controllati e i proprietari che non hanno risposto all'appello o hanno detto che non li utilizzeranno li vedranno fasciati da nastro di sicurezza, questo per evitare quanto accadde lo scorso anno, con il calcinaccio e la soletta caduti lungo il corso, per fortuna prima del passaggio della Macchina.
Tra gli ospiti si prosegue ancora con figure istituzionali, a partire dalle delegazioni di tutte le comunità del Gramas, rete Grandi macchine a spalla, a cui si aggiunge quella di Querétaro, cittadina colombiana dove si venera Santa Rosa, e il professor Morales. La diretta televisiva prosegue di nuovo su Sat2000 (canale 28) mentre la Rai sarà coinvolta con una troupe del Tg1 che documenterà direttamente le immagini da inserire in un servizio, mentre sarà dato spazio ai social con gli influencer di Visit Italy (1 milione di follower) e Viaggia con Wallace (300.000), che è stato da poco nella Tuscia documentando anche la città dei papi.
Infine la scelta di Luigi Aspromonte, lo scorso anno guida del Trasporto, quest'anno capo facchino ufficiale, che proverà a coinvolgere maggiormente la gente nelle piazze, normalmente chiamati a rispondere al classico Evviva Santa Rosa quest'anno dovranno far sentire la propria voce nell'incitazione più forte, quel "siete tutti d'un sentimento" che annuncia il sollevate e fermi dopo ogni sosta.
Ricordiamo che il 2 settembre sarà eccezionalmente trasportata l'urna con il corpo di Santa Rosa, per la prima volta nel doppio tragitto, dal Santuario al Duomo, seguita poi dal Corteo storico, e poi da Duomo di nuovo in Santuario, insieme al corteo, alle istituzioni civili, militari e religiose.
Andando sul tradizionale ricordiamo che sarà presente un servizio di navetta, come lo scorso anno, il 3 settembre dalle 14 all'1.40 con collegamenti ogni 20 minuti tra i parcheggi di Santa Barbara e San Lazzaro fino piazzale Gramsci.
Il presidente della Provincia Romoli ha sottolineato l'importanza della festa: "Un evento che ricalca l'immagine della nostra provincia, il più caratterizzante. Apprezzo questo spirito 'tutti d'un sentimento' che vede al centro Santa Rosa, e la processione del corpo nell'anno giuibilare permette di ricordare la figura di una ragazza e il suo grande impegno civile e sociale, a cui dobbiamo rifarci come esempio". La sera del Trasporto sarà presente a Palazzo Gentili il vice premier Tajani, il senatore Gasparri, gli onorevoli Battilocchio e Battistoni e molti altri esponenti politici, insieme ad un gruppo di ragazzi speciali, pronti a godersi il passaggio da via Cavour.
Il questore Silipo ha confermato le richieste del prefetto Pomponio: "Inizia quell'aria di festa, un momento magico come se fosse Natale, ma il nostro compito è garantire sicurezza, movimento libero e vie di fuga, tutti dobbiamo impegnarci per qualcosa che è l'essenza della città, nell'esempio di Santa Rosa".

Emozionanti le parole di don Massimiliano Balsi: "Un anno giubilare che porta al doppio 'trasporto straordinario', quello del corpo che storicamente avviò la tradizione del 3 settembre, e li dobbiamo vivere attraverso l'immagine di Rosa, che ci dice come rendere straordinaria la vita. Guardando in alto si cambia la prospettiva e ci indica la via per innalzarci oltre le tenebre", come Suor Francesca, che ha rappresentato le Sorelle Alcantarine e le Clarisse, che custodiscono la Santa tutto l'anno: "Rosa rivivrà il suo pellegrinaggio tra le vie della città per scuotere le coscienze dei viterbesi, che oggi possono seguire il suo esempio di donna che ha testimoniato l'amore di Dio".

Massimo Mecarini ha ringraziato i comitati delle Minimacchine, da cui nascono i futuri facchini, ben il 90% viene da quella "palestra di devozione" e tutti i "fratelli" che si impegnano nelle cene, dove ogni anno, questo compreso, si battono record di incasso, da dare in beneficenza. Come da tradizione ha annunciato le dediche di questo 2025: "La girata di piazza del Comune sarà dedicata ai Facchini scomparsi in questi 12 mesi (Franco Paiolo, Alfiero Antonini, Angelo Soldini, Silvio Ascenzi, Marco Gemini, Claudio Monti, Giovanni Oliviero e Sergio Menighini.) con loro il giovane Leonardo Cristiani, Gianni Ferretti, Francesco Romagnoli, Francesca Serafini, Marino Rossetto, e con una dedica d'affetto al centenario dalla nascita Alfio Pannega. Il Trasporto, invece, raccogliendo un invito del Vescovo Piazza, sarà dedicato alla pace nel mondo, che lo sforzo dei facchini e la luce di santa Rosa illumini i cuori. Sempre pensando alla solidarietà, il ricavato della tombola del 4 sarà devoluto all'Ateneo dell Tuscia per i lavori di rifacimento dopo l'incendio del dipartimento di Agraria".

Luigi Aspromonte ha partecipato per la prima volta da Capofacchino, dopo la guida del Trasporto dello scorso anno, e dopo aver ringraziato i Facchini per la settimana dispendiosa delle cene ha aggiunto: "Tante energie che però ci gratificano per 'Regaare un sorriso ai meno fortunati'. Siamo pronti, domenica consegna di ciuffi e spallette, con 3 o 4 avanzamenti di grado, partendo dalle corde e via via fino ai ciuffi. La Macchina è di tutta la comunità per questo coinvolgerò ogni piazza mentre per chi non potrà venire per motivi di saluti lascio un abbraccio, in particolare all'amica Daniela".

E infine la Macchina e le Minimacchine, partendo dall'ideatore Raffaele Ascenzi: "Grazie ai 'magici ragazzi' che l'hanno scorso hanno fatto l'esordio per Dies Natalis. Da un mio conteggio siamo al 335° anno di Trasporto, dal primo documentato nel 1690 ad oggi, quindi raccontiamo la storia, come ho scelto di fare per Rosa, dal trasporto del corpo riesumato per tornare alla sua scomparsa 7 anni prima, contornata dai fedeli che piangono ma sono pieni di speranza. Quest'anno la novità riguarda le luci, con un contrasto tra la parte interna più chiara, mentre l'esterno sarà piu calda con le luci vive".

Fiorillo ammette la fatica di questa edizione: "Siamo stati messi molto alla prova per questi 40 giorni con l'esposizione della Macchina, sempre monitorata da una telecamera e con un paio di eventi notturni da gestire, come stanotte, quando eravamo come sempre sotto. Grazie al Sodalizio che ci ha incluso nella famiglia, auguriamo un grande Trasporto, che sia di buon augurio per il futuro".
Per la prima volta è stato possibile annunciare le Minimacchine, tutte ancora da svolgere, con l'importante sinergia che si è creata tra tutti i protagonisti. Appuntamento stasera, 30 agosto, dalle 21 con il 53° Trasporto del Pilastro, seguito il 31 per il 10° di Santa Barbara, e ancora al Centro Storico, la sera del 1° settembre, che celebra la 57° edizione con l'inseirimento in squadra di 9 ragazze nella parte della salita da piazza Verdi al Santuario, comitato che ha accolto anche le bambine.
La città è pronta ad unirsi per il suo sempre eterno Evviva Santa Rosa, a cui quest'anno si aggiunge anche il coro "si" all'invocazione "Semo tutti d'un sentimento".
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
