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Scorie nucleari: i parlamentari Battistoni e Rotelli e il Comune di Tarquinia dichiarano guerra al Governo

In Provincia
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VITERBO - Territorio in allarme per il possibile arrivo di scorie nucleare. Il senatore Battistoni e il deputato Rotelli promettono battaglia in Parlamento e l’amministrazione comunale di Tarquinia esprime forte preoccupazione per la notizia che indica nella centrale di Montalto di Castro uno dei siti potenzialmente idonei ad ospitare scorie nucleari o rifiuti radioattivi prodotti da attività industriali e mediche.

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A dare la notizia è stato il ministro uscente Calenda, parlando nei giorni scorsi con i giornalisti a margine di un convegno, il quale ha annunciato l’imminente uscita del decreto congiunto tra Ambiente e Sviluppo economico.

“Condividiamo la preoccupazione espressa dal sindaco di Montalto di Castro – dichiara il consigliere comunale incaricato all’ambiente Silvano Olmi - “La Maremma e le istituzioni, Regione e Provincia per prime, devono far sentire lo loro voce ed evitare questo ennesimo scempio. Si trasformi la centrale elettrica in un grande parco solare, ampliando quello già esistente, producendo così energia pulita".

“Un Governo ormai agli sgoccioli dovrebbe occuparsi del disbrigo degli affari correnti, in attesa della nomina del nuovo esecutivo – dichiara il sindaco Pietro Mencarini - la nostra amministrazione comunale è vicina a quella di Montalto di Castro e si batterà per evitare che questa scellerata previsione sia attuata”.

“Mi batterò con ogni forza contro l’eventuale scelta di riunire le scorie radioattive sul litorale viterbese” lo dichiara Mauro Rotelli, neo-eletto deputato di Fratelli d’Italia.

“Un governo che dovrebbe occuparsi solo degli affari correnti – prosegue – tenta l’ennesimo colpo di coda. Stavolta, secondo alcune testate online che riportano le mosse annunciate dal ministro Calenda, si tratta dell’accelerazione per l’approvazione di un decreto che indica le aree potenzialmente idonee a ospitare rifiuti nucleari.
Considerato che provvedimenti di questo tipo non possono essere certo adottati in fretta e furia, occorre ricordare come il territorio della Tuscia e del litorale viterbese sia già stato oggetto di servitù.
Un’area che sta provando a rialzarsi, con numerose eccellenze agroalimentari, rischia di essere messa in ginocchio da un governo uscente che dovrebbe svolgere solo il disbrigo degli affari correnti.
“Per questo – conclude Rotelli – faccio appello a tutti i parlamentari eletti in questo territorio perché venga evitata una simile sciagura, invitandoli a intervenire in merito”.

“Mi unisco alla richiesta dell’onorevole Rotelli di bloccare il 'decreto Calenda'. Trovo, infatti, inconcepibile - afferma Battistoni, Senatore di Forza Italia - che un Governo in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, attualmente non sostenuto da alcuna maggioranza parlamentare, tenti di indicare per decreto le aree nelle quali dovrebbero essere depositate le scorie nucleari, tema, evidentemente, di assoluta rilevanza per la vita e la salute dei cittadini che non merita di essere affrontato da un Governo che prova ad avocare a sè diritti che non ha, con un tempismo scellerato.

Sono certo - conclude Battistoni- che non potranno ignorare la volontà di tanti cittadini, amministratori locali e rappresentanti del Parlamento, di trattare il tema dei rifiuti nucleari con l’attenzione, il tempo e la partecipazione che merita”.