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Vetralla: commemorato il giorno del ricordo. Domani Viterbo e Vasanello

In Provincia
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VETRALLA - Il Comitato 10 Febbraio di Viterbo ha commemorato il Giorno del Ricordo. Ieri, venerdì 8 febbraio 2019, il presidente del Comitato Maurizio Federici e il giornalista e ricercatore storico Silvano Olmi, accompagnati da Claudio Bartolucci, si sono recati la mattina nell’istituto comprensivo “Andrea Scriattoli”, diretto da Elisa Maria Aquilani, e hanno incontrato gli studenti delle classi terze.

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“Un incontro proficuo – ha detto Maurizio Federici – abbiamo trovato ragazze e ragazzi attenti e partecipi. Con l’ausilio di diapositive abbiamo rievocato la storia del confine orientale d’Italia, il dramma delle foibe, la pulizia etnica applicata contro gli italiani e l’esodo di 350mila nostri connazionali da quelle terre da sempre italiane”.

Nel pomeriggio, alle 16.30, in via Martiri delle Foibe è stata deposta una corona di fiori in ricordo degli italiani infoibati e del carabiniere vetrallese Luciano Lupattelli. A seguire, nella sala del consiglio, messa a disposizione dall’amministrazione comunale che ha deliberato anche il patrocinio morale all’iniziativa, si è svolta una conferenza dal titolo “Foibe e esodo”, tenuta da Silvano Olmi, durante la quale sono state rievocate le figure di Norma Cossetto, giovane istriana violentata e gettata in una foiba dai partigiani slavi e del carabiniere vetrallese Luciano Lupattelli, anche lui soppresso dai comunisti e infoibato. Tra il pubblico c’erano alcuni iscritti all’associazione nazionale carabinieri e il consigliere comunale Giulio Menegali Zelli Iacobuzi.

È intervenuta la nipote del carabiniere Lupattelli, Luciana, che ha ricordato la triste vicenda dello zio, il silenzio calato sulla sua morte, la tragedia vissuta dalla famiglia e le difficoltà incontrate per celebrare degnamente il funerale.

“Finalmente si parla delle foibe – ha detto la signora Luciana – per troppi anni su queste vicende è calato il silenzio. Mia nonna impiegò dodici anni per vedersi riconosciuta la pensione di guerra e trovò grandi problemi per dare una giusta sepoltura alla salma del figlio. Oggi, anche grazie alla preziosa opera del Comitato 10 Febbraio, si riparla di quelle vicende e si fa luce sull’orrore delle foibe. Era ora”.

Nei prossimi giorni il Comitato aiuterà la signora Luciana Lupattelli a presentare la domanda per la concessione, prevista dalla legge statale, della medaglia commemorativa e dell’attestato in ricordo del sacrificio dello zio.

Domani, 10 febbraio, la commemorazione si sposterà a Viterbo: ore 10.30 raduno in piazza Verdi, ore 10.40 partenza corteo con esposizione dei soli labrati associazioni combattentistiche e bandiere tricolori, ore 11.30 commemorazione dei viterbesi vittime delle foibe e doposizione corona al monumento di Valle Faul, piazza Martiti delle Foibe istriane. L'amministrazione comunica bandiere a mezz'asta a Palazzo dei Priori, in occasione del Giorno del Ricordo. Su disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli edifici pubblici esporranno bandiere a mezz’asta in segno di memoria delle vittime delle foibe, delle persecuzioni dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.

Nel pomeriggio sarà la volta di Vasanello, dove, alle 16, si terrà una cerimonia in piazza della Repubblica, con deposizione di un mazzo di fiori al monumento intitolato a Vincenzo Quadracci, il vice brigadiere della Questura di Trieste, catturato, ucciso e gettato nella foiba di Equile Lipizzano il 25 maggio 1945.

“Il Giorno del Ricordo è un importante momento di riflessione in ricordo delle vittime di tutte le guerre in generale e della tragedia delle foibe in particolare, che ha visto il sacrificio di 20000 italiani e l’esilio di 300.000 – dichiara il sindaco Antonio Porri - . Si tratta di un periodo rimasto troppo a lungo ignorato sui libri di scuola e che ora, giustamente, deve trovare lo stesso spazio tributato ai crimini efferati compiuti in tutti i conflitti”.

All’evento celebrativo presenzieranno anche Maurizio Federici e Silvano Olmi del Comitato 10 febbraio che raccoglie soprattutto cittadini italiani che, pur senza avere un legame diretto o famigliare con le tragedie delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata, collaborano con associazioni culturali, scuole ed amministrazioni locali interessate a svolgere momenti di approfondimento sulla storia del confine orientale italiano.