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Drive in teatrale nella Tuscia: una magia targata Fabrizio Coniglio & Stefano Masciarelli

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VITERBO - Settimane infinite senza un concerto, uno spettacolo teatrale, un reading, una serata al pub ascoltando musica: è il mondo del live quello che sta soffrendo maggiormente e non si vede via d'uscita, proprio per il più bello da vedere, da vivere. Basta un pizzico di follia e tutto può cambiare, nel rispetto di regole, distanziamenti e procedure che ci sono e che verranno. E il 21 giugno potrebbe essere il "solstizio della rinascita", fatto coincidere con quello dell'estate.

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Una follia targata Fabrizio Coniglio e Stefano Masciarelli che vedrà la luce, quella dei fari su un palco, nella Tuscia, per ora in due location individuate e sostenute dalle due amministrazioni. Potrebbe nascerne una terza, ma è ancora presto per parlarne.

La prima sarà a Caprarola, nell'anfitetrao naturale dei boschi sopra Palazzo Farnese, dove è stato individuato un luogo in grado di ospitare fino le 200 auto del primo Drive-in teatrale della Tuscia, nei pressi dell'ostello. L'incontro dei due artisti con il sindaco Stelliferi e l'amministrazione caprolatta ha permesso di individuare anche un secondo luogo, sulle rive del Lago di Vico, per 40 auto, dove svolgere altre forme di spettacolo. Poi Bassano Romano, accolti dal sindaco Emanuele Maggi, che ha proposto piazza del Comune o l'anfiteatro naturale nei pressi del cimitero, anche se nel territorio è stato individuato la propietà di Patrizio Mura, che è pronto a destinare una parte della sua fattoria a drive-in teatrale.

Ogni teatro all'aperto potrà essere servito da una sorta di kit per il pasto, in regola con le norme attuali, con prodotti enogastronomici locali. Gli spettacoli non saranno più lunghi di 50 minuti, magari riadattati, per consentire nel fine settimana di realizzare più turni. Gli spettatori entrerebbero con le proprie auto, così da evitare tutti i passaggi di sanificazione delle poltrone o altro, godendosi lo spettacolo seduti in un ambiente personale. 

L'idea rivoluzionaria è la forma di ingresso, nessun biglietto, proprio perché sperimentale ed embrionale, ma il classico giro "a cappello" tanto caro agli artisti di strada, una sorta di ritorno alle origini, con l'approvazione del pubblico manifestata attraverso l'offerta che saranno in grado di donare per sostenere tutto questo.

E' impegnatissimo Fabrizio Coniglio, deciso e convinto nel realizzare un progetto che ha trovato, parole sue, "sindaci illuminati" lungo il percorso: "Ora dobbiamo tornare ad un attegiamento più basic, e parlo dei miei colleghi - sottolinea il regista e attore -, che dovranno fare piccoli gesti di generosità adattando gli spettacoli e pensando oltre il cachet. Per questo penso a tante artiste donne che conosco e di cui sono certo della sensibilità. Sposeranno questo progetto".

Fabrizio e Stefano stanno già lavorando al cartellone, che all'inizio potrebbe comprendere 4/6 appuntamenti per ogni location, tra commedie e spettacoli che fanno riflettere: "Non credo che in questo momento si voglia solo ridere per evadere, ci vuole sempre la riflessione e noi la inseriremo. Stiamo già pensando allo slogan, che dovrà in qualche modo combattere il concetto di paura che pervade ora la nostra Nazione. Mi è subito venuto alla mente 'Chi ha paura muore ogni giorno', di Giovanni Falcone e lo vedo calzante. Dobbiamo andare oltre il virus - conclude Coniglio - dobbiamo reagire, esiste sempre la scelta, non dimentichiamo il libero arbitrio. Ci vuole attenzione e lo sappiamo ma non perdiamo di vista che è sbagliato vivere nel terrore e le Istituzioni non devono comunicare paura. Conosciamo il rischio e possiamo tornare in campo con tutte le misure di sicurezza necessaria. Per questo abbiamo pensato al 21 giugno, la rinascita di un'estate che sia anche quella del nostro settore, che non può vivere di sussidi ma deve vivere sul palco".

Accendiamo i motori, il 21 giugno si tornerà a vivere la magia del teatro dal vivo. Non solo in provincia, forse il duo Coniglio e Masciarelli sarà protagonista del cartellone estivo che l'assessore De Carolis sta pensando per piazza San Lorenzo. Ci vuole solo la voglia di farlo e sarà di nuovo spettacolo.

Teresa Pierini