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Stay home Italy: il cortometraggio di Laura Allegrini che viaggia nel labirinto del lockdown sul filo di ... margherita

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TUSCANIA - E' stato pubblicato nel periodo delle feste natalizie il cortometraggio "Stay Home Italy", realizzato nel periodo del lockdown, con la regia a distanza di Laura Allegrini, grazie alla collaborazione di ogni singolo partecipante, che realizza col proprio cellulare un video secondo le sue direttive

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Lei ferma in Libano, gli altri chiusi in casa a Tuscania, intenti ad inventarsi come trascorrere la giornata. A legarli insieme nel labirinto "della vita da reclusi per virus" il filo di Arianna della consegna delle pizze realizzata da Marcela Grigore, per il Ristorante Sette Cannelle, seguita dall'obiettivo di Vincenzo Spinosa.

"Da italiana che vive all'estero, ritengo che la pizza sia il simbolo italiano per eccellenza - precisa Laura - che assieme alla pasta contribuisca a rendere l'arte culinaria italiana fra le più apprezzate al mondo".

L'arte "bianca" gira così per la cittadina, tra vie medievali e reperti etruschi, per la consegna di pizza a domicilio ai tuscanesi intenti ad inventarsi una vita diversa, mentre provano a fare sport, spesso con mezzi arrangiati, studiare, riorganizzare gli spazi di casa, vivere una quotidianità improvvisamente stravolta.

"Gli italiani sono un popolo creativo, e non si arrendono neanche all'inerzia imposta dal lockdown. Così, al chiuso nelle loro case - aggiunge la regista - continuano a dare un senso alla propria esistenza trasformando le cucine, le sale, le terrazze, i garages in palestre e sale da ballo; mentre le famiglie e i genitori separati riscoprono momenti creativi e giocosi con i propri figli, e i fratelli e le sorelle riscoprono la fratellanza. A fare da contraltare, la solitudine degli anziani, dei figli unici e degli italiani rimasti bloccati all'estero (come accaduto alla regista Laura Allegrini, ndr). Ed è in questa sua solitudine, che fa leva alla creatività per superarla".

A fare da contrasto con le immagini casalinghe italiane proprio la regista, che visita una collinetta a Beirut, dominata da un crocifisso, passeggia e balla, ingentilendo l'immagine della chiusura con un senso di libertà al momento perduta.

Intanto, tra una pizza e l'altra, una via stretta e una fontana, cala la luce del sole e si accendono quelle artificiali dei lampioni e delle case, che filtrano dalle finestre. E sale l'emozione: da casa, accompagnati dalla musica originale di Norma Habis, si sfogliano dal cellulare foto di un amore lontano, si parla con gli affetti più cari, si festeggia per un percorso di studi universitari concluso a distanza.

Il tempo che avanza, le vite di persone comuni che diventano protagonisti: "Nel cortometraggio ci sono persone che conosco, e molte altre a me sconosciute - aggiunge Laura - che ho contattato solo perché rappresentavano la tipologia di personaggio di cui avevo bisogno. Poi c'è un caso in cui ho voluto mettere anche il piccolo Nicolas Di Bella, col fratellino e la mamma, perché è un bambino che seguo su un gruppo Facebook. Nicolas è affetto da neurofibromatosi, una rara deformazione genetica, che gli ha scatenato una leucemia mielomonocitica giovanile cronica diagnosticata nel 2019 all'età di quasi 4 anni".

Un corto realizzato nel pieno spirito del Neorealismo, la corrente culturale cinematografica italiana nata alla fine della seconda guerra mondiale: "Le lunghe riprese all'aperto, l'utilizzo di non attori professionisti sono i cardini della corrente su cui mi sono infatti fondata per la realizzazione del mio secondo cortometraggio sul lockdown italiano" precisa la regista.

Sullo sfondo una cittadina meravigliosa come Tuscania, perla dell'Etruria, impressa in un prodotto che diventa promozione culturale anche grazie al patrocino dell'amministrazione comunale.

Un corto che diventa memoria storica di un periodo che speriamo di poter dimenticare presto, riassaporando la libertà soffocata da un virus che ha sconvolto il 2020 dell'intero pianeta. Speriamo che presto si potranno rivedere queste immagini sentendole come un lontano ricordo, memoria storica di un momento difficile ma anche ricordo e lezione per il futuro.

Per visionare il cortometraggio: https://youtu.be/ZTzmj7qWD78

Teresa Pierini