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Bauli in piazza: anche la Pirotecnica Morsani manifesta per fermare il "rumore del silenzio"

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ROMA - Il settore dello spettacolo torna in piazza con la colonna sonora di "Sound of silence", di Simon&Garfunkel, che diventa il rumore del silenzio, che dopo 14 mesi è diventato sicuramente assordante. L'appuntamento è per sabato prossimo, 17 aprile, in piazza del Popolo a Roma.

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Bauli In Piazza – We Make Events Italia nacque a Milano lo scorso 10 ottobre, quando in piazza Duomo i lavoratori insieme ai rappresentanti delle imprese del mondo dello spettacolo e degli eventi hanno manifestato per chiedere alle istituzioni di essere ascoltati. A terra 500 bauli schierati per denunciare la grave crisi che sta attraversando tutta l’industria dello spettacolo, composto da liberi professionisti, agenzie e società, tecnici audio, video e luci, direttori artistici, facchini, promoter, autori e tutti gli artisti che rendono possibile un sogno.

Sabato, lanciata attraverso l'hastag #IlRumoreDelSilenzio, che ha visto la partecipazione a titolo gratuito dei musicisti Federico Poggipollini, Saturnino Celani, Alberto Bianco e Drigo, sarà la Capitale ad accogliere centinaia di bauli, quelli che normalmente contengono il materiale necessario a donare la magia dello spettacolo, ora miseramente vuoti.

Tra le attività coinvolte anche quella degli spettacoli pirotecnici, che normalmente concludono le feste che fino al 2019 hanno scandito le giornate e le serate allegre di paesi e città in ogni angolo d'Italia.

Nella vicina Rieti è presente una delle aziende italiane più conosciute, in Patria e all'estero, e che nel viterbese ha sistematicamente dato il meglio di sé, coinvolto da comitati, pro loco e istituzioni: la Pirotecnica Morsani.

Sabato anche Telesforo Morsani avrà un suo baule vuoto in piazza, in rappresentanza di un settore che ha interrotto le attività praticamente dal fine 2019, restato in attesa della nuova stagione mai iniziata, travolta dal dramma del Covid e dall'emergenza sanitaria.

E' proprio luil a spiegarci cosa sarà fatto: "Torna Bauli in piazza, dopo Milano stavolta sarà Roma a provare ad accendere una luce sulle nostre attività, ferme da un anno. E' tutto autorizzato, contingentato - precisa Telesforo - e sarà fatto nel rispetto delle regole anticovid. Ci tengo a dirlo, perché noi siamo imprenditori non delinquenti, andiamo a manifestare per mettere in evidenza cosa sta accadendo in questo meraviglioso Paese. All'estero questo settore è stato garantito, qui dimenticati completamente".

Una differenza sostanziale, che rischia di fare ancora più vittime una volta che dovesse ripartire tutto, come spiega ancora l'imprenditore: "La Pirotecnica Morsani sarà presente per manifestare contro una gestione sbagliata, e per spiegarlo cito solo il nostro caso, abbiamo perso 800 mila euro di fatturato, ora arriva un 'sostegno' da circa 7.000. Quando l'ho saputo ho chiesto al commercialista se erano al mese... capite perché tantissimi colleghi stanno gettando la spugna?.

Il nostro ultimo lavoro fatto risale al capodanno 2019, quello per dare il 'benvenuto' al 2020 - prosegue - poi ci saremmo preparati al carnevale e all'inizio delle sagre e delle feste della stagione estiva,  che in genere iniziano tra aprile a maggio. Abbiamo investito per questo, senza lavorare un solo giorno, sia nel 2020, come era ovvio, che in questo inizio del 2021. E' rimasto tutto fermo li. In questi giorni capitano anche eventi che creano confusione e chiunque abbia in mente di provare a fare qualcosa si frena e non pianifica. Nel viterbese pensiamo solo a Vignanello, Vallerano e Santa rosa a Viterbo, chi si sente di organizzare, specie tra le pro loco e i comitati? Hanno paura di quello che può succedere e anche se fosse possibile legalmente, non si organizzano e non saranno pronti quando si riprenderà".

Il settore dei fuochi d'artificio è composto da 2.500 partite iva, poi c'è l'indotto e in tutto si parla di oltre 2 milioni di persone, con le relative famiglie. Anche per loro arriva questa manifestazione.

"I bauli rappresentano la nostra conoscenza, dentro ci stanno esperienza, tecnologia, programmazione, scenografia, costumi, ogni baule contiene uno spettacolo, ed ora è vuoto - aggiunge -. E' il nostro simbolo, tutti settori che insieme donano gioia, fino ai fuochi d'artificio, il cappello di ogni festa".

Arriverà forse il momento in cui sarà tagliato il nastro, sarà sciolto quel nodo che oggi lega e imbriglia il settore, e il rischio è ancora maggiore proprio in quel domani: "La disparità con i colleghi europei crea ancora più difficoltà - conclude Morsani -: loro sono stati aiutati davvero, con bonus importanti, hanno liquidità e disponibilità. Appena ripartirà il settore avranno denaro per investire, prendere lavori e, purtroppo, per comprare a prezzi stracciati le nostre storiche realtà. Una disparità incredibile, che rischia di vanificare investimenti fatti da anni".

L'Italia non è in grado di rifondere i disastri di un anno di fermo, ma in altri luoghi è stato fatto diversamente, non potendo tornare indietro forse è giunto il momento che la politica trovi le giuste soluzioni, non certo per far arricchire chi oggi è in sofferenza, ma per far riprendere con dignità un lavoro meraviglioso come quello dello spettacolo, prima di perdere tutto per sempre.

Teresa Pierini