BAGNOREGIO - "Terre di Tuscia" terzo atto: la Famiglia Cotarella prosegue nel lavoro di tessitura a maglie strette con enti, amministrazioni associazioni ed imprese, con lo scopo di raggiungere l'ambito traguardo dell'adeguata promozione di un territorio così tanto eterogeneo e ricco.
Dopo la presentazione al Muvis di Castiglione in Teverina, dedicata prettamente al vino e all'azienda promotrice, e al museo di Canino, su arte e storia, il terzo incontro si è svolto ieri alla Casa del Vento, ed è stato dedicato al sociale e al mondo delle fragilità, declinata in tre momenti, uno su territorio e turismo, un secondo formazione e l'ultimo al mondo del welfare, con i relativi relatori.
L'incontro è stato presentato e moderato da Enrica Cotarella supportata dal giornalista Angelo Mellone, scrittore e vicedirettore di Rai 1.

E' Enrica a salutare i presenti e a ringraziare per l'entusiasmo con cui sono state accolte: "Questa è la risposta più bella alla grande devozione per questo territorio, su cui investiamo, credendoci sempre. Civita ha fatto della sua fragilità il suo punto di forza assoluta, dimostrando che talvolta la debolezza è un'opportunità per mettersi in gioco. Questa terra ci dona sempre tante belle soddisfazioni".
Il primo atto formale è stato lo scambio di testimone, il vaso che raccoglie le terre miscelate di tanti Comuni, da cui nasce Le Terre della Tuscia, ora in mano alla vicesindaco di Viterbo, Laura Allegrini, che ospiterà il prossimo incontro.

Anche Mellone esordisce con una dichiarazione d'amore: "Questa terra è davvero bella, ha panorami meravigliosi da fotografare e ho apprezzato questo racconto della fragilità, che vuol dire consapevolezza, quello che serve a questo territorio che ha molti talenti e deve prima conoscerli e poi raccontarli. E' bello che prosegua questa scommessa delle sorelle Cotarella".

Saluto dal padrone di Casa, il sindaco Luca Profili, che dopo i ringraziamenti ai presenti ha aggiunto: "Questo è il luogo giusto per parlare di fragilità, oggi nella giornata delle persone con disabilità, e viene spontaneo parlare di quanto fatto anche dalla Croce Rossa, che ha permesso l'accesso a Civita a chi non poteva accedere dal ponte", mentre l'onorevole Rotelli ha condiviso le parole del giornalista: "Ha ragione Angelo quando parla delle potenzialità di questa terra, con radici profonde e un futuro da vivere, pur con le fragilità di oggi".

E' il momento del territorio, e quindi del turismo, presentato parlando della candidatura Unesco di Civita e del suo paesaggio, descritta da Francesco Bigiotti, amministratore unico di Casa Civita: "La fragilità di questo luogo è stata la partenza della scommessa fatta per Civita canditata Unesco, puntando su arte e cultura", mentre per Mauro Belli (progetto Sviluppo Etruria Tuscia) è fondamentale fare rete, per mettere insieme tutti i pezzi.

Per Federturismo è intervenuto Antonio Barreca, in collegamento, che ha confermato le potenzialità future: "Nel tempo abbiamo imparato a vivere tante crisi, come le torri gemelle, superandole alla grande, avendo poi una forte ripartenza. Questa pandemia, invece, ci ha messo davanti a nuove situazioni e abbiamo notato che le persone vanno alla ricerca di luoghi come questi, territori con esperienze autentiche, con peculiarità legate alla tipicità e alla bellezza".

Terminato il focus sul turismo, il palco ha accolto i relatori della didattica, dal magnifico rettore dell'Unitus, Stefano Ubertini, che ha raccontato gli studenti come soggetti fragili, da far crescere attraverso la formazione, con maggiore attenzione ai ragazzi che sono più fragili di altri.

Dal docente a Marta Cotarella, direttrice dell'Accademia Intrecci, dedicata al perfezionamento del personale di sala. "Per noi era necessario dimostrare le nostre capacità - ha sottolineato raccontando la nascita della scuola - perché, pur se figlie d'arte, volevamo metterci in gioco come imprenditrici. L'idea di puntare sul personale di sala nasce da Dominga, subito sposata da noi due. Oggi abbiamo una realtà che accoglie giovani pieni di potenziale e noi lavoriamo su una formazione personalizzata, che dia competenza ma anche sviluppo della propria potenzialità. Fondamentale - conclude - il legame con l'Universita della Tuscia, molti nostri allievi si iscrivono alle facoltà mentre tanti laureati vengono a conoscere il nostro modo di raccontare prodotti e luoghi".

E a proposito di Unitus, la docente Chiara Moroni, anche lei collegata via streaming, ha ricordato la borsa di studio Cotarella, che finalmente sarà attivata, dedicata al racconto e alla comunicazione, che coinvolgerà gli studenti alla ricerca del motivo per cui la realtà Intrecci è cosi eccezionale.
Infine Paola Adami, dirigente scolastica di Bagnoregio, ha ricordato la grande responsabilità nel crescere i ragazzi del territorio dei calanchi, portando il nome degli Agosti, pionieri dell'istruzione tecnica e professionale, i primi a scegliere di partire dalla terra.

Breve saluto istituzionale del senatore Fusco, che ha seguito la linea dei relatori: "Qui non si parla di fragilità ma di bellezza, spero che questi incontri arrivino alla Capitale, questo territorio è spesso abbandonato, si approfittano della nostra debolezza, noi non siamo un posto per ricevere rifiuti ma opportunità".

Chiusura con il mondo del sociale, partendo da Ruggero Parrotto, direttore della fondazione Cotarella: "Il nostro ennesimo scherzo - ha precisato - che punta alle persone e vuole lavorare sulla formazione nelle relazioni. Parlando con ragazze e ragazzi che hanno sofferto di anoressia e bulimia si scopre che tutti hanno avuto problemi di relazione, per questo noi vogliamo parlare dell'importanza della scelta, facendo rispettare la propria individualità, una piattaforma dove ci si possa alimentare di vita".

La fondazione sarà presentata ufficialmente il 13 dicembre ad Orvieto.

Sociale a Bagnoregio vuol dire Croce Rossa, con l'importante sezione condivisa con Lubriano, presieduta da Stefano Bizzarri: "Sono 25 anni che lavoriamo sul territorio, tra i nostri successi più grandi c'è quello di aver abbattuto una barriera architettonica lunga 300 metri e alta 50. Da tempo avevamo notato che era difficile raggiungere il ponte di Civita per i diversamente abili. Attraverso il presepe abbiamo raccolto fondi acquistando un mezzo allestito per chi non può salire, e siamo li ogni ogni fine settimana per accompagnarli, abbiamo appiattito l'ingresso". Il presepe vivente tornerà ancora, dopo un anno di stop, per realizzare altri progetti benefici. Appuntamento il 26 dicembre 2021, 1, 2 e 6 gennaio 2022.

Sociale e politica: un connubio che ha portato sul palco l'assessore regionale Alessandra Troncarelli, ormai forte della sua esperienza, prima a Viterbo e poi alla Pisana: "Una buona politica si costruisce insieme, con gli enti, gli amministratori, le associazioni e l'imprenditoria. Testa, cuore e coraggio, solo così si ottengono risultati, specie toccando con mani il sociale, grazie a chi mette a disposizione il proprio tempo".

Infine Salvatore Regoli, padrone di una casa nata dall'esperienza Juppiter: "Avete usato parole bellissime, incontro, intreccio, alleanza. Siamo qui per incarnare la fragilità di Civita, una delle meraviglie del mondo, che ci ha spinto a fare cose bellissime. Insieme si può realmente cambiare".
Una lezione che ha messo insieme tanti pezzetti di vita, che possono davvero diventare il racconto delle Terre di Tuscia. Ad assistere all'incontro, oltre ai relatori, anche molti amministratori, consiglieri e assessori di Viterbo, sindaci e assessori di Valentano, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Castiglione in teverina, Graffignano, Marta e ovviamente Bagnoregio.

Questa terza tappa si è chiusa con l'esibizione dei ragazzi speciali di Juppiter che hanno proposto un'emozionante versione di "Essere umani" di Marco Mengoni, altro figlio, decisamente illustre, di questa terra.
L'appuntamento è per la quarta tappa che si svolgerà a Viterbo.
Teresa Pierini
