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Una nuova umanità, fatta di pace: nessuno è proprietario della vita altrui

In Provincia
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RONCIGLIONE - La cittadina cimina ha accolto stamani Maria Grazia Cucinotta per l'inaugurazione del murales "Una nuova umanità", opera voluta da Vitesenzapaura Onlus insieme alla Libreria Aura e all'assessorato comunale alle politiche culturali.

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Da oggi, transitando lungo via della Resistenza, o fermandosi al semaforo nel tragitto verso Viterbo, sarà impossible non notare un'opera nata per ricordare le sofferenze delle donne vittime di violenza ma anche la grandissima voglia di riscatto tutta femminile.

L'attrice siciliana conosce la Tuscia e soprattutto Ronciglione, come confessa durante il tragitto tra il murales e il piazzale: "Per questo devo dire grazie a Solveig Cogliani e Anna Fendi, che mi ha voluta per la sua bellissima manifestazione dei Balconi in fiore. Adoro questo posto, si torna a dimensione umana, fatta di vera vita e bellezza, è questo il regalo più prezioso". Un vero spot per Ronciglione, che oggi vanta un'opera come il murales che la legherà per sempre a Maria Grazia Cucinotta: "L'associazione Vitesenzapaura è nata grazie a Solveig che mi ha dato la spinta giusta - aggiunge l'attrice che è anche presidente -. Stiamo lavorando per nuove leggi, siamo associate ad Artemisia onlus e ora inizieremo la battaglia per il riconoscimento del femminicidio, con il supporto di Malta, prendendo esempio dalla loro legge. Sappiamo che non sarà facile ma dobbiamo andare oltre la burocrazia, altrimenti i violenti rischiano di arrivare sempre prima. Sono loro che devono stare chiusi, non certo le donne per difendersi, così condanniamo le vittime".

All'inaugurazione, insieme alla Cucinotta, erano presenti il sindaco Mario Mengoni, l'assessore Massimo Chiodi, gli artisti coinvolti, la direttrice artistica Loredana De Luca e molti studenti del Liceo scientifico Meucci.

L'assessore Chiodi ha ricordato l'importanza delle donne e del "messaggio singolo, personale, che mostra come tutti siamo diversi. Anche il murales rappresenta diverse sfaccettature della donna, e si trova sul muro, che spesso divide ma stavolta unisce. Un murales che sia testimonianza dell'impegno comune per le donne".

Maria Grazia Cucinotta, anche pubblicamente, si è complimentata con Sovleig: "Con l'associazione è riuscita a dare tutto. Con lei comunicare è colore, è vita e possiamo dare voce a chi subisce violenza. Nessuno è proprietario della vita altrui. La vita è amicizia, quando sappiamo che c'è una donna che subisce violenza dobbiamo aiutarla, perché per alcune è difficile denunciare. Oggi ci sono molti giovani, loro possono diffondere questo messaggio".

Loredana De Luca ha raccontanto come si è arrivati al murales, partendo da una discussione avvenuta a scuola sulle donne afghane: "Era per loro il messaggio, ma in fase di realizzazione è iniziata una guerra, che ha interferito sul lavoro, amplificando il senso di quel progetto. Dalle donne afghane alle ucraine, donne fondamentali nella vita, ma mai nei libri di storia, dove ci sono solo gli uomini, che fanno le guerre. Il muro è chiusura, il nostro e lì per gridare i diritti degli ultimi, di donne, famiglia, salute, religione, lavoro. Alle porte dell'Europa viviamo la negazione dei diritti, dobbiamo farci sentire. Leopardi disse che il suo era un 'secolo superbo e sciocco', noi possiamo dire che il nostro è superbo e assassino. Questo murales deve parlare per le vittime di oggi, un attacco frontale all'umanità".

In chiusura il sindaco Mengoni, che ha annunciato la prossima cerimonia in programma nel piazzale, il prossimo 23 marzo, dedicata ad Enrico Mancini, nato a Ronciglione e morto nelle Fosse Ardeatine: "Giornate così portano al cambiamento, come avverrà per l'omaggio a Mancini, a cui sarà dedicato un dipinto realizzato dai ragazzi del liceo. In questo paese manca un posto per supportare le donne in difficoltà, è necessario lavorare per farlo. Sono qui forte dei miei principi, che mi hanno guidato per 5 anni, voglio pensare di aver creato una comunità".

Terminati gli interventi il gruppo si è spostato lungo la via, scoprendo il murales.

Un gesto simbolico seguito da foto ricordo con gli studenti, gli artisti coinvolti e i protagonisti di questa particolare giornata dedicata alla donna.

Teresa Pierini