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"500 Nel segno di Vicino": l'amministrazione bomarzese presenta il suo programma di festeggiamenti

In Provincia
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VITERBO - Bomarzo celebra Vicino (Pierfrancesco ) Orsini e il Comune ha scelto la sala Regia di Palazzo dei Priori per presentare le iniziative organizzate dal 30 giugno al 22 luglio per celebrare il 500° anniversario dalla nascita dell'illuminato "signore di Bomarzo".

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La scelta del palazzo viterbese nasce dall'affresco sul soffitto, tra i tanti dedicati ai luoghi più belli della provincia, e dal legame rinascimentale tra la Sala Regia e le opere lasciate dagli Orsini a Bomarzo.

Il 4 luglio ricorrerà il 500° anniversario dalla nascita di Vicino, l'uomo che per il sindaco Marco Perniconi ha fatto conoscere la cittadina in tutto il mondo, anche grazie all'ideazione e realizzazione del Sacro Bosco. “Questa sala – ha precisato il primo cittadino – rappresenta la maggior parte dei comuni della Tuscia, un punto di riferimento per il territorio. I festeggiamenti per Vicino Orsini saranno un momento di scambio culturale e per mettere a confronto e in sinergia diverse realtà, per crescere tutti insieme”.

La conferenza è stata moderata da Tiziana Lagrimino, della ST Sinergie, che ha organizzato per conto dell'amministrazione gli eventi sulla figura del "signore di Bomarzo", al via il 30 giugno a Palazzo Orsini la sfilata di abiti rinascimentali di Ilaria Sforza Petrocochino associata alla Finale regionale di Miss Italia Lazio 2023, a partire dalle 21,30; il giorno dopo, 1° luglio, presentazione del libro "Vicino Orsini poeta, committente e uomo d'armi", alle 11 sempre a Palazzo, con Andrea Alessi e Paolo Procaccioli. Domenica 2, stesso luogo, dalle 11 alle 18, raduno "Le Fiat 500 per i 500 anni di Vicino", carosello auto, annullo filatelico con cartolina dedicata e inaugurazione delle sale espositive La Moda nel rinascimento. Martedì sarà giorno di festa in tutto il centro storico, dalle 18 alle 24, con rievocazione rinascimentale, cortei storici, (rioni Bomarzo, Nobili del Pilastro di Viterbo, Canino, Nepi e Soriano con gli Spadaccini), nascita della moneta "viciniana", ideata e coniata da Marco Guglielmi, taglio della torta alle 21.30 e spettacolo pirotecnico. Dall'8 al 10 luglio la compagnia "I commediari" presentano lo spettacolo "Io Vicino Ursino... le donne, la guerra, la pietra", di Giovanni Proietti, e il 22 saranno proiettati i cortomegraggi e film di Antonioni, Dalì e Brignone. Queste ultime serate si svolgeranno in piazza Duomo dalle 21,30. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito.

Tutti i protagonisti hanno poi presentato i propri incontri, partendo da Andrea Alessi che ha ricordato come il libro raccolga gli atti del convegno di gennaio con altre epistole inedite, in una si riscontra come l'ingresso al Sacro bosco fosse diverso dall'attuale mentre quello che viene considerato un giardino all'italiana ospitava invece piante e coltivazioni con ulivi, carciofi e gelsi, scoperta che ridefinisce di fatto il concetto di Parco.

Mara Piergentili ha confermato l'importanza di aderire ad un progetto di festa come questo, specie per la presenza di equipaggi in 500 che arriveranno da altre parti d'Italia.

Gugliemi ha svelato le immagini delle monete: "Sono diventate due, una grande, come la 'piastra pontificia', perché ho ritenuto giusto ricordare che il nostro territorio ha un'impronta rinascimentale indelebile e siamo la rappresentanza di San Pietro in Tuscia, anche per questo è degno e meritevole di essere promosso per come lo abbiamo ereditato, e noi saremo giudicati per come lo avremo fatto".

Il logo dell'evento organizzato dal Comune "500 nel segno di Vicino" è stato realizzato da Bruno Morroto, che in conferenza ha svelato il ritratto realizzato, riprendendo la moneta di Pastorino esposta al British museum, uno dei pochi che ritrae Orsini. "Ho preso spunto dalla moneta per riprodurre la sua immagine. E visto che non ci sono tracce pittoriche ho realizzato un 'opera che sia il mio regalo di compleanno a Vicino, che sarà esposto permanentemente a Palazzo Orsini".

De quel ritratto nasce la copertina del dramma storico "Io Vicino Ursino, le donne, la guerra, la pietra", presentato da Giovanni Proietti: "Proverò a portare in scena un Vicino vissuto, umano, un dovere che sento quale omaggio per aver fatto conoscere Bomarzo nel mondo. Lo spettacolo è ispirato alla sua corrispondenza, quella formale ai suoi pari e quella con Giovanni Drouet, più popolare e schierta. Lo stesso dualismo è nella sua vita, tra formalità ed istinto, legata ad arte e cultura, fino alla rottura con il Papa e la nobiltà dopo l'episodio di Montefortino, che lo porterà a ritirarsi al parco, anche per il dolore della scomparsa della moglie".

Al termine la soddisfazione dell'assessore Marzia Arconi: "E' stato un anno intenso, ricco di eventi dedicati al nostro Vicino, che è universale e ha lasciato un grande patrimonio artistico e culturale, che ha ispirato artisti com Ginastera, Dalì, Antonioni".

Per tutte le informazioni: www.vicino500.it

Teresa Pierini