BOMARZO - Vicino Orsini si pregia di essere festeggiato in tutta la "sua" cittadina, oltre alle iniziative pubbliche del Comune anche la famiglia Bettini, proprietaria del Sacro Bosco, ha avviato un importante cartellone di appuntamenti culturali in occasione del V centenario, che proseguiranno fino a settembre.
Gli incontri, curati da Antonio Rocca sono iniziati sabato 1° luglio, con la pregevole anteprima che ha visto protagonista Corrado Augias. Davanti al tempietto dedicato a Giulia Farnese un folto pubblico di centinaia di persone, con il consigliere regionale Sabatini, insieme a Laura Allegrini e molti esponenti di Fratelli d'Italia, il sindaco Perniconi e altri rappresentanti, molti provenienti da Viterbo.

Ad accoglierli Antonio Rocca: "Il bello di questa iniziativa è che non dobbiamo ringraziare nessuno, Comune, Regione o altro, abbiamo fatto tutto da soli, un festival che è frutto dello sforzo della lungimiranza della famiglia Bettini, a loro si che li ringrazio - ha precisato -. C'è anche qualcun'altro che ringrazio, più che altro omaggio: è Paolo Portoghesi, che purtroppo non è più tra noi, ma la cui ultima opera è qui, a testimoniare l'amore profondo che lo legava a Bomarzo, tra i primi ad averlo scoperto e studiato. La sua opera sarà visibile solo durante questo festival, nelle aperture straordinarie notturne, perché le opere vanno rispettate, qui c'è il protagonista e un dialogo che ha un senso. Di Vicino Orsini si è detto erroneamte di tutto - ha concluso - ma noi lo celebriamo come fine intellettuale. Promuovere il Sacro bosco vuol dire promuovere Bomarzo e la Tuscia tutta, anche a livello internazionale, grazie alla partecipazione della Fondazione Dalì. Con il collegamento ai quattro giardini ispirati al Sacro Bosco, Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, Il Giardino di Daniel Spoerri, Il Giardino delle Meraviglie di Paolo Portoghesi e La Scarzuola di Tomaso Buzzi, abbiamo rimesso insieme le membra di un medesimo corpo".

L'opera di Portoghesi sono due occhi che cambiano il volto dell'opera simbolo del Sacro Bosco, una visione straordinaria, decisamente unica, un dono a chi parteciperà alle particolari serate del festival "In arte Vicino".

L'ospite d'onore di questa anteprima è Corrado Augias, che ha raccontato Vicino dipingendolo quale intellettuale rinascimentale, curioso, sulfureo, una decrizione mutuata dal libro di Rocca, accompagnata dal dipinto "Giovane che sfoglia un libro" di Lorenzo Lotto, presunto ritratto di Vicino Orsini.

"Di giardini rinascimentali a Roma ce ne sono molti ma qui l'unicità è nei monumenti che insieme compongono un itinerario che culmina nel tempietto, magico e spirituale ed è lui stesso a dirlo mentre lo chiama Sacro bosco. Non è il giardino dei mostri ma un percorso neoplatonico mistico, pio ed esoterico di quel tempo - così lo descrive Augias -. Penso all'umanista Giulio Camillo: per lui conoscenza e memoria possono essere aiutate da uno spettacolo in cui si è protagonista".

Passa poi a descrivere il luogo simbolo: "Questo tempietto dedicato a Giulio Farnese, sia moglie, sposata nel 1544 morta nel.60. di lei non scrisse mai nemmeno dopo la sua scomparsa, mentre si consola con la 'pastorella', una certa Clelia che gli darà due figli. Il Bosco fu in costruzione dal 1550 al '79, e quando Vicino muore, a 62 anni il bosco man mano prende possesso del luogo, fino al 1954, con l'acquisto da parte della famiglia Bettini, che lavora per riportarlo all'origine, e a cui auguro tutto il successo".


L'incontro si è concluso con un emozionante ricordo di Paolo Portoghesi, presentato in anteprima. Quello che nasceva come un documentario in ciascuno dei giaridni del network, per volore di tutti i proprietari è diventato un corto dedicato esclusivamente all'architetto, recentemente scomparso. Un suo testamento artistico dedicato al Boschetto di Orsini.
Dopo un aperitivo con ospiti e famiglia, i presenti hanno ammirato il Sacro Bosco di notte, raccontato da Antonio Rocca, in una visione che lo lega alla Divina commedia, nell'ideale divisione tra Infermo (ingresso sotto le sfingi, nell'area della casa storta, considerata area egizia), il purgatorio, la famosa bocca seguita da un pithos, un vaso di Pandora in grado di raccogliere tutti i mali del mondo, e infine il Paradiso, l'area del tempietto.






Questi i prossimi appuntamenti, svelati per il momento: 14 luglio, ore 21 Cena Rinascimentale. 28 luglio, ore 19 Lina Bolzoni, Arte della memoria e giardini del rinascimento; ore 20, I nuovi giardini, Fondazione Beverly Pepper, Giardino La Serpara e Sculture In Campo.
Cinema al Sacro Bosco: 5 agosto, ore 19 Stefano Fresi, Passeggiata racconto; ore 21 Luca Guadagnino, proiezione “Bones and all”
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
