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Irene Caporali (Bake off Italia) si racconta: "Ho portato in Tv la genuinità della nostra terra"

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VEJANO - Niente più "dolci in forno" televisivi per Irene Caporali, originaria di Vejano e milanese d'adozione, che due puntate fa (stasera andrà in onda l'undicesima su Real Time) ha lasciato Bake off Italia, senza aver abbandonato la passione che l'ha portata a svestire il tailleur da manager e indossare il grambiule di pasticciera, entrare sotto il tendone e partecipare al programma condotto da Benedetta Parodi.

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Irene era partita davvero alla grande, conquistando anche il grembiule blu di migliore della puntata, forte della sua serenità nell'affrontare le sfide, della sua creatività e del bagaglio di conoscenze su dolci e bontà che si portava dalla Tuscia, specie sulle materie prime che spesso ha citato. Nel tempo ha perso quello smalto necessario nel combattere per la vittoria, dimostrando un'umiltà che spesso contrasta con la forza necessaria a vincere un talent televisivo.

Dopo otto puntate si è tolta il grembiule e ha salutato gli amici con cui ha condiviso il piacevole percorso dietro il bancone di pasticceria più ammirato d'Italia.

Le abbiamo fatto alcune domande per conoscerla meglio e presentarla ai nostri lettori.

Da dove nasce la sua passione per la pasticceria?

"La pasticceria è una passione che coltivo sin da bambina, quando cucinavo i dolci della tradizione con zie e nonne. Sono stati proprio i dolci locali che ho continuato a cercare ed esplorare anche quando poi nel tempo ho viaggiato in giro per il mondo.
La recente esperienza a Bake Off mi ha fatto realizzare la natura del mio amore per il dolce. Ovvero non solo qualcosa che mi appassiona e mi connette con le persone, ma anche uno strumento per esprimere questa parte più giocosa e creativa di me".

Ha citato spesso la Tuscia, sia ispirandosi nei dolci che per raccontarla, cosa porta con lei dalla sua terra d'origine?

"Ho cercato di portare la genuinità, la vivacità e la positività che ci e mi contraddistinguono. Dove possibile ho anche utilizzato ingredienti e preparazioni locali, innanzitutto le nocciole della Tuscia!"

Otto puntante di Bake off Italia: partita con un entusiasmo incredibile ma nel tempo ha mostrato stanchezza. Cosa ha sofferto maggiormente?

"Ci sono tanti fattori che contribuiscono ad un risultato.
Ad un certo punto mi sono resa conto che era meglio concentrarsi sul divertirsi che non accanirsi sull'aspetto competitivo.
Ero lì innanzitutto per mettermi alla prova personalmente e per l'esperienza creativa e di vita, quindi ho voluto restare genuina e autentica ai miei valori".

Ha una sua preferenza, dichiarata prima di uscire, per Fabio, che ha indicato come vincitore. Nel tempo ha ritrovato i suoi compagni di viaggio?

"Certo che li ho rivisti, siamo un gruppo unito e variegato.
Rispetto quello che ha portato ciascuno di noi ad amare la pasticceria e finire a Bake off, e mi piacciono soprattutto le storie di chi affronta i sogni con impegno e sacrificio.
Io continuerò a fare da aggregatrice del gruppo anche per il futuro, organizzando occasioni per ritrovarci e tenerci tutti in contatto".

Tra i giudici chi sceglierebbe tra Ernst Knam, Damiano Carrara e Tommaso Foglia per un dolce da fare insieme?

"Knam, che sento avere un approccio molto simile al mio. Molto severo e schematico, ma probabilmente 'tutto sentimento' sotto la scorza dura".

Vive a Milano, è riuscita a tornare a Vejano?

"È stato un vero orgoglio rappresentare la Tuscia e il mio paese. I miei concittadini e la mia famiglia sono stati quelli che mi hanno supportato con più entusiasmo e mi ha davvero emozionato. Ringrazio di cuore tutti!"

Pensa di organizzare qualcosa nel viterbese?

"Senza dubbio e ho già tante idee per aggregare gli appassionati di pasticceria e magari valorizzare il territorio! A tempo debito mi assicurerò di comunicarle sulla mia pagina Instagram irenecaporali_bakeoff11"

Vedremo mai il negozio di pasticceria di Irene?

"Per ora ho intenzione di continuare la mia carriera da dirigente manageriale, idealmente nel settore del dolce.
Ma ho sicuramente uno spirito imprenditoriale, per cui mai dire mai".

Seguiremo ancora Irene, per la passione che abbiamo letto nei suoi occhi, e appena avremo notizie di una sua iniziativa sul territorio saremo presenti per raccontarla ancora.

Teresa Pierini