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Farina zero residui, evo di Canino e tanta passione: il successo mondiale del pizzaiolo Lorenzo Carletti

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CASTEL SANT'ELIA - Tuscia in festa per il successo di Lorenzo Carletti, della pizzeria ristorante Il Contado, che ha conquistato il titolo di campione mondiale di pizza 2024, categoria napoletana STG. A cosa deve questo successo? Alla caparbietà, alla bravura ma anche alle materie prime. Quali lo spiega nella nostra intervista.

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E' salito sul tetto del mondo con una pizza napoletana, forse una delle più difficili da fare, sia per la procedura che per la concorrenza, confermando il suo talento straordinario e la sua dedizione al mestiere.

Il campionato mondiale della pizza appena conclusosi a Parma è l'appuntamento più atteso nel settore, e vede in gara i pizzaioli in tante categorie, divise per tipi di pizza ma anche in gare molto particolari: Pizza Classica, Napoletana STG, in Teglia, in Pala, Senza glutine, Freestyle, Pizza più larga, Pizzaiolo più veloce, Trofeo Heinz Beck, Pizza a due, Triathlon, World Pizza Team.

Lorenzo ha puntato tantissimo sull'impasto: "Seguiamo le regole, rigide, del disciplinare, realizzando un impasto con la farina 'Creativa Oirz del Mulino Fagioli', una materia prima a residuo zero - spiega Lorenzo - con filiera certificata dal campo di grano fino al sacchetto, l'intero percorso è senza pesticidi e sul sacchetto c'è un qrcode che ci fa verificare fino al campo dove è piantato il grano. Il disciplinare ministeriale fornisce la ricetta, che permette di scegliere praticamente solo il tipo di farina, purché in un range di forza preciso, e la nostra scelta punta sul genuino: inoltre, dietro questa pizza c'è un tempo preciso di lavorazione, 14 ore di lievitazione a temperatura ambiente dalla creazione dell'impasto, passando alla divisione, la realizzazione in panetti fino all'utilizzo finale. Per il concorso, essendo la gara al mattino, abbiamo preparato l'impasto lavorando per tutta la notte".

Un impasto che ha convinto, anche se parte del merito va data anche al condimento, come spiega ancora il campione Lorenzo: "Anche qui classico, pomodoro verace San Marzano, mozzarella di bufala dop ed olio extra vergine d'oliva scelto nella Tuscia, a Canino, dal Frantoio Archibusacci, e mi sbilancio: è stato molto importante per il gusto finale".

Un punto d'arrivo? Non sia mai, in casa Carletti nemmeno il tempo di alzare il trofeo e si pensa al prossimo anno: "Finalmente siamo nella hall of fame, nel 2025 leggerò il mio nome scritto e sarò li, di nuovo, dove avevo partecipato per 4 anni sempre nella napoletana. Adesso, raggiunto l'obiettivo, andiamo a puntare ad altre categorie, non so ancora quale ma tornerò in gara".

Per Lorenzo i complimenti del presidente della Regione Francesco Rocca, che da buongustaio ha scritto un post: "Complimenti ai tre maestri pizzaioli laziali che ai campionati del mondo della pizza 2024 hanno reso onore alla nostra Regione, distinguendosi per la bontà e la qualità di un prodotto simbolo della cultura gastronomica italiana.
Andrea Gallizzi di Roviano ha vinto il World Pizza Team nella categoria Pizza in Pala, Lorenzo Carletti di Castel Sant'Elia (Viterbo) é arrivato primo nel mondo per la sua Pizza Napoletana e Domenico Sancamillo di Bellegra ha raggiunto la prima posizione nella categoria Pizza in Teglia".

Teresa Pierini