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Visioni e progetti: giovani studenti di architettura ridanno vita alla cava di Valentano

In Provincia
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VALENTANO - Cinque mesi di lavoro e due giorni per produrre risultati: si è svolto nel fine settimana il Bit (Blended Intensive Program) organizzato dall'Università Tor Vergata "Design 4 Echo", ospiti del Comune di Valentano e con la partecipazione di studenti e docenti dell'università organizzatrice e di quelle di Lisbona, Malaga, Creta, Tuscia e La Sapienza, nell'ambito di Erasmus+.

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Decine di studenti di architettura delle facoltà, dopo aver studiato su carta e attraverso webinar la tipologia di intervento, si sono ritrovati a pensare un progetto di riqualificazione dell'ex cava Terra Rossa di Valentano, vivendola di persona, incontrando gli abitanti, provando a capire le necessità e le opportunità utili a rendere quel luogo, il primo che si incontra arrivando al paese, qualcosa da vivere, per offrire nuove occasioni di sviluppo. 

Cinque gruppi di studenti, seguiti da tutor scelti dalle università, si sono confrontati mettendo sul tavolo le proprie esperienze, l'approccio con la riqualificazione urbana, la visione naturalistica: un insieme di pensieri che hanno permesso di creare cinque progetti interessanti e validi, facendo contemporaneamente conoscere un luogo bellissimo come Valentano e stringendo amicizie che resteranno nel tempo.

Un'esperienza formativa per studenti provenienti da diverse nazioni europee ma anche per i docenti e i tutor che li hanno assistiti, alcuni coinvolti per la prima volta in un Bip. La biblioteca comunale, alla Rocca Farnese, è diventata un grande laboratorio di idee, confronto e sintonia, complice i rapporti di amicizia nati durante queste giornate. 

L'analisi finale si è svolta nella chiesa di Santa Maria, dove il sindaco Stefano Bigiotti ha ringraziato tutti per la partecipazione e il lavoro svolto, accogliendo il consigliere regionale Giulio Zelli, che si impegnerà per permettere la riqualificazione dell'area attraverso un intervento della Regione Lazio, mentre la professoressa Antonella Falzetti ha ricordato l'importanza di valutare soluzioni giunte da menti molti giovani, 

Sono stati poi presentati i cinque progetti, ciascuno proposto dai relativi studenti che li hanno realizzati.

Tutti hanno valutato la morfologia di una montagna scavata dall'uomo, definendola anche cicatrice, e le relative assi che ne sono scaturite, una verso il lago, l'altra verso Valentano. Generale l'idea di potenziare il verde, creando quel parco pubblico fortemente richiesto dalla cittadinanza, insieme a  spazi per dedicarsi allo sport. Sono poi state pensate passerelle sospese, scavi per creare percorsi, e ancora, teatri naturali rispettando la cavea, centri di aggregazione e uffici a disposizione della cittadinanza.

Un lavoro serio e corretto che non ha visto vincitori: la competente giuria, composta da docenti, ha sicuramente identificato un progetto che potesse sembrare migliore ma ha deciso di non comunicarlo, premiando tutti gli studenti per il lavoro fatto e lasciando all'amministrazione Bigiotti l'onere e l'onore di verificare i progetti con l'ufficio tecnico e scegliere quello che può essere finanziato e realizzato. 

Tutti i docenti hanno espresso una grande soddisfazione per aver partecipato, sia per la crescita umana che professionale.

Al termine il sindaco Bigiotti e la professoressa Falzetti hanno consegnato a tutti l'attestato di partecipazione (foto apertura).

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi