BASSANO ROMANO - Un piccolo passo, magari per pochi, un passo grandissimo per le Ville Monumentali della Tuscia che finalmente, anche grazie ad un paio di collaboratori nuovi, apre le porte di Villa Giustiniani ogni mattino, aggiungendo due sabati speciali con visite guidate gratuite.
Ed è solo l'inizio, perché tanto c'è da fare, come richiesto dal pubblico presente alla presentazione ufficiale, come dedicarsi al parco, aprire la meravigliosa Rocca, dove organizzare anche eventi serali, e riaprire il teatrino, una bomboniera assolutamente da far ammirare.

A ricordare cosa sta accadendo la direttrice Marta Ragozzino: "finalmente apriremo Villa Giustiniani e questo luogo sarà frequentato,e ringrazio il grande lavoro fatto in precedenza, tutti i colleghi che hanno lavorato nel tempo e l'arch. Agostino Bureca, che lavorò per l'acquisizione. Siamo davvero lieti di metterlo a disposizione della comunità attraverso una collaborazione corale continua e molto sarà fatto con i finanziamenti ottenuti per i lavori, a cui seguiranno altri, come il restauro degli affreschi e l'accessibilità al palazzo, con la sensibilità necessaria. La struttura è piccola in tema di personale, ma finalmente ci saranno anche collaboratori interinali e ringrazio di cuore colleghe e colleghi di questo nuovo istituto".

E' una giornata di festa anche per il sindaco Emanuele Maggi, entusiasta già da gennaio quando vennero presentati i lavori (Villa Giustiniani: al via i lavori al Palazzo e alla cinta muraria) ed oggi pronto al battesimo con la nuova direttrice delle Ville, per la prima volta a Bassano: "Felici del suo arrivo nel momento in cui questo portone si apre in pianta stabile. La nostra provincia si compone di 60 comuni ma sono orgoglioso di essere uno dei quattro che vanta i giioielli delle Ville monumentali della Tuscia.
Qui parte la sfida nel rendere attrattivo il centto storico - prosegue il primo cittadino - perché questa apertura porterà turisti. Fondamentale il biglietto unico, perché i 200 mila che visitano, insieme, Villa Lante e Palazzo Farnese hanno un biglietto aperto e già pagato per Bassano e Oriolo, e passeranno anche da noi. Prima della festa patronale saranno installati i cartelli turistici dedicati alle nostre bellezze. Questo è lo spartiacque della nostra storia, non ci sono più alibi, Villa Giustiniani è aperta e potrà solo crescere, basta giustificazioni, oggi è un giorno di festa grazie a queste porte aperte, e dobbiamo agire insieme tra enti, associazioni e privati, specie per l'offerta di servizi. Noi siamo pronti a rivolgere lo sguardo a questo luogo, partendo da una passeggiata sotto le mura perimetrali pensata con una bellissima pergolata e, in futuro, aumentando la fruizione del parco, ben 23 ettari di verde, il nostro polmone, che vorrei veder utilizzato anche per fare passeggiate e magari jogging".

Parole che hanno interessato il pubblico, pronto a sottoporre proposte. Dalla discussione sono emerse occasioni ed idee che sia l'amministrazione che la direzione delle Ville prenderanno in considerazione, dal circuito che leghi i quattro beni culturali, organizzando una sorta di percorso tra Villa Lante, Palazzo Farnese, Villa Giustiniani e Palazzo Altieri, alle aperture serali per eventi e soprattutto teatro, alla Rocca, e ancora un sogno della direttrice, confessato sottovoce: una sorta di abbonamento annuale a disposizione dei residenti delle comunità del circuito, che permettea, ad un costo minimo, di poter frequentare i quattro luoghi.

Tra i primi ad ammirare le sale, che ora sono aperte ogni mattino, lunedì escluso, i presenti accompagnati da Marta Onali e Veronica Piombarolo. Sono loro a raccontare l'importanza del tema della giustizia per i Giustiniani, che si ritrova in sculture e dipinti, una famiglia con grandi ricchezze che riversano sul territorio, aquistando il palazzo di Bassano Romano per 75 mila scudi, e come ad esempio anche a Roma, in quello che è conosciuto come il Palazzo del Senato, propietà arricchite da grandi artisti, tra cui Caravaggio.




Grande attenzione anche per il parco, 23 ettari di terreno che viene arricchito con giardino italiano ma anche francese, con camminamenti coperti, orti e piantagioni di frutta, come il meleto, di cui si ritrova ancora l'antico albero, e i gelsi, piantata per il baco da seta, e ancora la presenza di animali, tra cui tanta selvaggina necessaria alla caccia o la peschiera per la pesca, una vera oasi produttiva.
Raccontato il bosco è il momento di ammirare le sale, viaggiando non solo nell'arte voluta dai Giustiniani ma anche quella dei propietari precedenti e successivi, come Anguillara ed Odescalchi.

A permettere un viaggio nell'arte principalmente i soffitti, alcuni restaurati, altri da rivedere, dove sono presenti le mani di Castello, Dominichino, Albani e Guidotti. Evidenziata anche l'importantissima collezione archeologica, al tempo composta da 1.200 sculture, alcune vendute, altre recuperate dalla famiglia Torlonia, grazie all'intervento di Canova, prima che venisse totalmente smembrata. Oggi resta quella del Gladiatore, trafugata e recuperata dal Getty Museum, che in passato impreziosiva la peschiera.


Grazie agli affreschi è possibile datare le sale, come quella che riporta il giardino segreto degli Anguillara, prima del grande bosco, o lo studiolo di Vincenzo Giustiniani, dove sono dipinte Genova e l'isola greca di Scio, insieme agli strumenti musicali che ne svelano la sua passione più grande.


Tra le cuirosità la sala Paradiso, unica che denota un aspetto religioso, con un giovane Mosè che attraversa il deserto, ma anche immagine profane di Dee, stanza poi adibita a bagno dagli Odescalchi.




Prima di passare al giardino uno sguardo alla meravigliosa Galleria di Fetonte, che svela la passione di Albani per l'astrologia, intesa come scienza per conoscere gli uomini, con i segni zodiacali che partono dal carro del sole, mentre altri sono dipinti alle pareti, una storia metafisica con dei che affrontano la natura che cambia, e parliamo di secoli fa, e sirene che ammaliano i navigatori suonando violini.
Villa Giustiniani a Bassano Romano è aperta con ingresso gratuito tutte le mattine, da martedì a domenica dalle 8:30 alle ore 13:30 (ultimo ingresso ore 12:30), nei mesi estivi il sabato sarà aperta continuativamente sino alle ore 19:00 (ultimo ingresso ore 18:00), il secondo e quarto sabato del mese saranno organizzate visite guidate.
Per info è possibile visitare le pagine social Villa Giustiniani e Ville monumentali della Tuscia
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
