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Via Lauretana: dalla diocesi di Civita Castellana parte il protocollo d'intesa tra sindaci

In Provincia
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CIVITA CASTELLANA - Gli uffici della curia, presente il padrone di casa Mons. Marco Salvi, hanno accolto l'atto costitutivo del percorso della Via Lauretana, con le firme dei sindaci interessati dal percoso, nel tratto laziale della via di pellegrinaggio mariano che collega Loreto a Roma (leggi anche Peregrinatio Mariae: le tappe da Otricoli a Civita Castellana). 

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L'occasione del passaggio della statua della Madonna di Loreto verso Roma è diventata un nuovo momento di incontro, iniziato con la presentazione del volume “L'Antica Via Lauretana: itinerario 'sì corporale, come spirituale' da Roma a Loreto” (EUM), curato dall’architetto Giacomo Alimenti, moderata dal Consigliere nazionale UNPLI e Delegato della Diocesi per i Cammini Giubilari, Francesco Marcorelli. 

Durante la presentazione si sono alternati gli interventi di Paolo Buonora, membro del Comitato Scientifico del Tavolo di Concertazione per il Recupero e la Valorizzazione della Via Lauretana che ha puntato sull'importanza dell'uomo su questo percorso, sacralizzando quanto già fatto; Antonio Volpini, curatore della mostra”Pellegrini di Speranza tra Roma e Loreto: Documenti, cartografia e oggetti di antichi viaggiatori tra XVI e XIX secolo” (fino al 7 gennaio all’Abbadia di Fiastra, nel Maceratese) che ha portato a testimonianza una borraccia in ceramica e un'antica guida che già riportava gli itinerari descritti graficamente come una linea da seguire, da Loreto a Roma con indicate le stazioni di posta.

E poi Simone Longhi, direttore del progetto Cammini Lauretani, nonché rappresentante del team che sta conducendo la statua della Madonna di Loreto fino a Roma per la benedizione del Papa del 12 ottobre.
"Questo è un incontro provvidenziale che richiama il precedente, sempre qui, e che aprì la strada della Peregrinatio Mariae - ha precisato Longhi - . Ho toccato con mano la spiritualità, con una grande risposta della gente, ora con la comunità civile possiamo fare grandi cose, e puntiamo ad un itinerario europeo, creando un percorso storico fatto da gente comune, religiosi, istituzioni, operatori culturali, ricordando chi lo fece in passato, come Mozart, che si ispirò lungo la via fino a Loreto e poi compose le Litanie lauretane". 

La via è stata "percorsa" grazie alle immagini selezionate da Laurenti durante la presentazione del libro, nato dalla sua tesi in architettura e con uno studio di dieci anni, indispensabile per ricostruire il percorso storico, proseguito poi in quello religioso, anche a livello personale. "Civita Castellana è la porta della Lauretana nel Lazio, diventata importante nel 1575 con il papato di Gregorio XIII, che proclamando il Giubileo in memoria del Concilio di Trento divise la Flaminia all'altezza di Spoleto, una parte verso nord, l'altra verso Roma". Laurenti ha poi mostrato foto di luoghi, edifici, porte, fontane, da com'erano a come sono ora, alcune ancora utilizzate altre da riscoprire, come una fontana a Borghetto forse finita sotto la vegetazione. Civita ancora protagonista nell'aggiornamento voluto da Paolo V, che modificò la viabilità in due percorsi, quello nel centro ad uso di cardinali o per il Papa, e l'altro verso Borghetto per i viaggiatori, che si ricollegano nella stazione di posta, fino all'Ottocento, quando si ritorna tutti nel centro storico.

Tra le curiosità una stazione di posta inglobata in un'azienda ceramica, edificio da recuperare, suggerisce l'autore che conclude: "Ho semplicemente messo a servizio il mio studio, per quello che potrà essere utile, a supporto di questo processo che reputo di portata storica, per gli innumerevoli frutti che potrà portare". 

Si passa così alla firma del trattato che coinvolge: 4 Diocesi (Sabina-Poggio Mirteto, Civita Castellana, Porto Santa Rufina, Roma), 3 province (Roma, Viterbo e Rieti), 2 Municipi di Roma Capitale (I e XV), 12 Comuni (Sacrofano, Riano, Castelnuovo di Porto, Morlupo, Magliano Romano, Rignano Flaminio, Sant'Oreste, Faleria, Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Gallese, Magliano Sabina), 1 Ente Regionale (Parco di Veio), 8 Pro Loco (Sacrofano, Riano, Castelnuovo di Porto, Morlupo, Magliano Romano, Rignano Flaminio, Sant'Oreste, Faleria), 5 associazioni e confraternite (Flaminia Radio Tv, Comitato San Giuliano Ospitaliere, Confraternita delle Sacre Stimmate di San Francesco, Pia Unione Comitato dei Santi Vincenzo e Anastasio, Bunker Soratte), 1 Fondazione (Culto e Religione Vaticano II), insieme al Tavolo di Concertazione per il Recupero e la Valorizzazione della Via Lauretana.

Si alternano al tavolo i sindaci di Sacrofano Nicolini, Riano Abbruzzetti, Castelnuovo di Porto  Travaglini, Morlupo Iacopuzzi, Faleria Salvatori, Sant'oreste Paolucci e Civita Castellana Giampieri, tutti convinti che sia giusto cogliere questa occasione culturale facendo rete, una grande opportunità specie per i Comuni più piccoli. Alcuni sindaci non presenti hanno già votato e stanno votando le delibere per aderire. A firmare anche il Parco di Veio, con il commissario Polesi, che ingloba alcuni Comuni della Flaminia ed è pronto a portare l'esperienza di successo fatta con la Francigena, partendo subito per partecipare ai bandi. 

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi