VETRALLA - I sogni si evolvono, le emozioni si sommano e si trasformano in nuove atmosfere: il Regno di Babbo Natale raccoglie anni di desideri, sorrisi e speranze, e le concentra ne "L'incantesimo di mezzanotte".
Qualcosa che è necessario vivere per descriverlo, per questo Giorgio Onorato Aquilani ha accolto la stampa in un press tour della nuova attrazione pensata all'interno della "sua" creatura che ha messo Vetralla al centro dell'attenzione nazionale, non prima però di aver raccontato in conferenza l'origine, scritta e illustrata nella nuova pubblicazione "Lucy e l'incantesimo di Mezzanotte - Una storia di amicizia".

Un incontro a due con Metis Di Meo che ha fin da subito descritto così Aquilani: "E' difficile capire dove arriverà la mente di Giorgio, che ha riscritto l'universo narrativo del Natale con libri, musica e percorsi. Un vero sognatore. Partendo dal nuovo libro si apre il cuore e si trova il coraggio necessario nell'esperienza". Niente paura, il percorso è organizzato per step ma adatti a bambini e famiglie, basta sognare e giocare per trovare la giusta via.
"La mia idea di intrattenimento non è una fuga dalla realtà - ha precisato Giorgio Aquilani - ma una visione che parla della vita. L'uomo impara più dalle favole che dalle regole, vale per i bambini ma soprattutto per gli adulti, che devono riconnettersi con il proprio lato infantile", aggiunge ricordando Peter Pan e la ricerca della sua ombra e non nascondendo di aver tratto l'ispirazione dalla frase di Antoine de Saint-Exupéry de Il Piccolo Principe "Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano".
Il libro racconta di Oleg, cuore di pietra, un nome scelto volutamente perché al contrario si legge "gelo", un personaggio cinico che vuole cancellare il bagliore di Lucy, intrappolandola nel suo cuore freddo e trasformandola in pietra. La favola parla dei suoi amici, che rimanendo uniti superano difficoltà, quello che possono fare tutti evitando confusione, giudizio e magari lasciando lontani i display dei cellulari. L'esperienza trasla tutto questo dal vivo, per chi varcherà la porta d'ingresso dove un folletto racconterà la storia e chiederà ai presenti di essere gli amici di Lucy pronti a salvarla entro la mezzanotte.









Si passa così in un labirinto, si entra nella stanza dei pensieri negativi, da battere con quelli positivi, così da "rovesciare" la situazione... e anche il mobilio. E ancora giochi da fare con palline bianche, come se fossero di neve, per entrare poi nel magico mondo degli auguri e dei desideri. Un soffio e la posta si anima, attirando l'attenzione dei presenti verso il video, mentre un sornione Babbo Natale raggiunge la stanza e si mette comodo in poltrona. E' il premio finale, la gioia di aver salvato Lucy permette a tutti di esprimere un desiderio e farlo custodire perché si realizzi. "C'e un pezzo di me in ogni personaggio - spiega Aquilani - ma amo molto Lucy, che rappresenta l'atto di volontà, perché quando si vive un momento buio é il momento di far luce".

Attimi di magia che scaldano il cuore e fanno sorridere l'anima. "Nella vita serve il respiro, affidandosi agli altri e donando senza pretendere di ricevere - precisa Giorgio, pensando già al domani, alle edizioni 2026, '27 e ancora a venire -. Il regno é un luogo fisico, per entrare bisogna venire a Vetralla, il mio sogno è far entrare anche chi non potrà mai arrivare qui". Si lascia andare a progetti futuri, uno, subito realizzato: è uscito oggi infatti il nuovo Cd della Warner con 16 tracce dedicate ai personaggi del Regno, un lavoro che richiama le fiabe di una volta incise nei dischi.
Per il futuro Aquilani si lascia andare ai sogni, partendo dalle lettere indirizzate a Babbo Natale che arrivano ogni giorno e che sono lette, una per una, dalla sorella Elisa. "Una mamma scrisse chiedendo aiuto per dire la verità su Babbo Natale alla figlia - aggiunge ancora Giorgio - e gli risposi sotto forma di saggio, ottenendo un grande risultato, che ha stravolto il pensiero di quella mamma. Tutto questo potrebbe diventare romanzo, che serve a spiegare come Babbo Natale esista, che potrebbe diventare anche un film".
Non si trattiene e anticipa qualcosa della trama, sottolineando la morale, che coinvolverà il lettore: ancora tutto é possibile e quel momento diventa il linguaggio necessario a capire che, quando si perde quella magia, il nostro compito è tornare indietro, guardando con gil stessi occhi di un tempo. Il Natale è uno specchio dove possono riflettersi tutti, un'unione, un momento contemporaneo pieno di valori.





Racconti, fiabe, attrazioni che stanno facendo crescere Il Regno, che accoglie mezzo milione di persone all'anno da ogni parte d'Italia e mondo, solo giovedì mattina due autobus dall'Umbria hanno accompagnato nel sogno un'ottantina di bambini, accolti dall'elfetto Buddy, che li ha coinvolti nell'esperienza.

"Un viaggio multisensoriale senza barriere, un Natale di tutti che parte da Vetralla ma è stato attenzionato da una grande realtà - conclude Aquilani - che potrebbe dare una valenza attrattiva internazionale. In questo momento pensiamo ai grandi parchi temateci e iniziamo a sognare".
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
