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Sfregio sul basolato romano, il centro destra torna alla carica: "Gravissima contraddizione politica di una maggioranza allo sbando"

In Provincia
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MONTEFIASCONE - Nuova presa di posizione degli esponenti di centro destra di Montefiascone, Paolo Manzi Consigliere Comunale FI, Gianluca Ferri Commissario Montefiascone FI, Mirko Zuffi Presidente FDI Montefiascone, che rispondono alle polemiche seguite dalla loro denuncia ("Sfregio di duemila anni di storia a Montefiascone": il centro destra grida allo scandalo per i lavori della fibra sulla Cassia Romana ). 

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Questa la nota firmata dai tre rappresentanti: "Quanto accaduto nella giornata di ieri lungo la via Cassia Romana rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’arroganza e dell’irresponsabilità con cui l’amministrazione De Santis continua a governare Montefiascone.
Lavori avviati senza alcun presidio, nessun tecnico e nessun delegato alla cultura e alla Francigena comunale presente sul posto, che equivale a nessuna reale tutela della strada Cassia Romana deturpata. Un comportamento grave, che ha esposto il territorio a danni evidenti e i cittadini a disagi inaccettabili.

Di fronte alle legittime segnalazioni degli abitanti della zona e all’intervento di Forza Italia e Fratelli d’Italia, la reazione dell’amministrazione non è stata quella di assumersi le proprie responsabilità, ma ancora una volta quella di scaricare il barile. Astuto, ma non per noi. Per non parlare della supponenza e dei continui insulti.

Sui social network, esponenti riconducibili alla maggioranza si sono spinti a definire 'beceri' e 'ignoranti' ("Sfregio sul basolato romano": l'intervento social del sindaco De Santis) coloro che hanno semplicemente chiesto chiarimenti e rispetto delle regole. Un atteggiamento indegno per chi amministra una città e che certifica il totale disprezzo verso il confronto.

È doveroso chiarire un fatto ai cittadini: se non fosse stato per l’intervento immediato di Fratelli d’Italia e Forza Italia, i massi presenti lungo il tracciato sarebbero stati rimossi senza alcuna verifica e portati via, con il concreto rischio che ulteriori tratti della Cassia Romana venissero danneggiati senza controllo.

E parlare di negligenza suppone riconoscere comunque chi, a vario titolo, ha responsabilità politiche e istituzionali.
In tal senso, non possiamo non evidenziare il silenzio assordante del consigliere Trapè: cosa si cela dietro la sua assenza? Di fronte a una realtà che ha fatto accapponare la pelle l'intera provincia? Sarebbe interessante conoscere il suo pensiero, che riteniamo certamente diverso da quello dei suoi compagni di sventura… e dell’onnipresente Cicoria che predica bene ma razzola malissimo.

Rimaniamo inoltre profondamente sconcertati dall’ennesima e gravissima contraddizione politica di una maggioranza allo sbando. Da una parte l’amministrazione De Santis si difende maldestramente attaccando il Ministero, utilizzandoli come bersaglio di comodo; dall’altra collabora con la Soprintendenza, che è a tutti gli effetti un organo dello Stato.
È quindi legittimo chiedersi: o lo Stato è un problema, oppure è un interlocutore istituzionale. Non possono essere vere entrambe le cose a seconda della convenienza politica del momento. Ma soprattutto ciò non toglie il fatto che noi abbiamo segnalato un evento raccapricciante ed invece di fare quadrato per la città, veniamo addirittura colpevolizzati di fare 'giornalate'.

Ringraziamo la Soprintendenza che, non va dimenticato, ha proceduto al sequestro dell’area ("Sfregio sul basolato romano": il mirato intervento della Soprintendenza), imponendo vincoli e blocchi che stanno ricadendo direttamente sulla città e sui cittadini, di cui il sindaco sembra vantarsene! Roba da Checco Zalone… ma questa è la vita reale, non il set di un film comico!

Ulteriore ambiguità che certifica una totale assenza di linea amministrativa, una confusione istituzionale imbarazzante e un modo di governare basato sull’improvvisazione, sulla propaganda e sull’incapacità di assumersi ogni responsabilità.

Affrontate le questioni nel merito e smettetela di girarvi dall’altra parte come Ponzio Pilato.

A questo proposito, è doveroso ringraziare formalmente il senatore Maurizio Gasparri, che è intervenuto pubblicamente sulla vicenda sollecitando chiarezza e trasparenza da parte dell’amministrazione comunale. In una nota, il presidente dei senatori di Forza Italia ha definito 'assurdo e inaccettabile che anni di storia di Montefiascone siano stati sfregiati in questo modo', sottolineando che 'la Cassia Romana e la Via Francigena non sono un cantiere qualunque, ma un patrimonio identitario che andava tutelato con la massima attenzione' e chiedendo esplicitamente che l’amministrazione comunale spieghi come sia stato possibile permettere un intervento di tale portata senza vigilanza e rispetto delle procedure.   

I cittadini non sono sudditi da zittire né 'ignoranti' da offendere - concludono - quando pongono domande scomode. Noi continueremo a vigilare, a denunciare e a difendere il territorio, anche contro l’arroganza di chi, pur di non ammettere i propri errori, preferisce attaccare chi li mette davanti all’evidenza dei fatti".

Chiudiamo con un breve commento di questa redazione: abbiamo pubblicato tutte notizie ricevute e/o lette sui social, e non certo per fare una "giornalata". E' offensivo ridurre a questo la stampa che punta il dito su uno scandalo storico ed archeologico, di cui speiramo siano presto riscontrate responsabilità. La notizia c'era, era importante, tanto che la Soprintedentenza l'ha appresa da giornali e social, agendo secondo la propria competenza. Criticare l'opposizione coinvolgendo professionalità come quelle dei giornalisti, come se avessero comunicato qualcosa di poco importante trascinati dall'intento politico, è decisamente scorretto se non offensivo. 

T. P.