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Cinema nelle biblioteche dei Cimini: presentato il progetto che prosegue fino ad ottobre

Teatro e Cinema
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VITERBO - Presentato ufficialmente il progetto Cinema nelle biblioteche dei Monti Cimini, iniziato da giugno e promosso dalla Comunità Montana dei Cimini con il patrocinio della Regione Lazio che ha finanziato il progetto presentato in collaborazione con le associazioni Arca e Kinema Association.

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Sedici gli enti coinvolti (i Comuni di Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Carbognano, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano, Barbararano Romano, Civita Castellana ed il Museo della Ceramica di Viterbo), per 50 proiezioni completamente gratuite, per gran parte nelle biblioteche o comunque luoghi culturali cittadini; tre film in ogni luogo, fino ad ottobre, due pellicole indipendenti, spesso bellissime ma poco o mal distribuite, e un classico, girato nel territorio dove viene proiettato (tra questi Il Vangelo secondo Matteo, L'Armata Brancaleone, Cinque poveri in automobile, Non ci resta che piangere, Il Marchese del Grillo, Ladri di Biciclette, Gli eroi del doppio gioco). Dove è possibile sono presenti attori, registi e protagonisti.

Nella sala della assemblee della Fondazione Carivit è il presidente Angelo Cappelli della Comunità Montana dei Cimini a presentare il progetto, estendendo l'argomento anche sull'ente che presiede: "La Comunità montana per lo Stato è chiusa ma la Regione non ha fatto atti e quindi torniamo protagonisti con i nostri Comuni, a costo zero, per un evento culturale. La dimostrazione che nella crisi bisogna ripartire, e bisogna farlo proprio da memoria e cultura, e quindi, in questo caso, il cinema".

Presente Eugenio Stelliferi, in qualità di assessore della Comunità montana, che prosegue sull'argomento: "Un ente chiuso che è vivo e permette di fare integrazione tra Comuni, che hanno potuto partecipare al bando e vincere. Un progetto che permetterà di attrarre ragazzi in biblioteca, farla rivivere vedendo film che coinvolgono il territorio. Abbiamo tutti capito che si deve uscire dalla logica del campanile, partendo dalla cultura ed estendendosi anche a servizi per la collettività".

Braccio "armato" l'associazione Arca, rappresentata da Italo Leali, che già dedica il suo Cubo Festival alla settima arte: "Abbiamo visto questo bando e abbiamo deciso di partecipare con la Comunità Montana, con lo scopo di sviluppare il settore cinema e delle biblioteche. Un binomio scontato: cinema e letteratura sono da sempre insieme. Abbiamo già avuto una grande risposta dalle proiezioni effettuare, la gente apre dibattiti e discute, arriveremo anche nelle scuole".

La parte artistica è stata gestita dall'associazione Kinema Association, rappresentata in conferenza dalla presidente Chiara De Marchis: "La bellezza è far vivere il cinema buono nei luoghi di cultura. Nel cinema indipendente lavoriamo con budget minimi, il nostro 'Bici senza sella' è costato meno di 200 mila euro, ma tutti lavorando diamo giusto spazio a chi vive di cinema. I film di questa rassegna si legano per le storie, a volte scomode, forti, complesse, che per gran parte sono capolavori. È bello anche il dibattito che ne segue spesso tra gli spettatori, come è appena successo a Vignanelllo".

Per il dettaglio delle proiezioni è possibile visitare il sito www.cinemanellebibliotechedeicimini.com o la pagina fb Cinemanellebibliotechedeicimini.

Teresa Pierini